09 novembre 2012

POSTE: INCONTRI COMMISIONE PARITETICA SERVIZI POSTALI

Si sono svolti nei giorni 6 ed 8 c.m. ulteriori due incontri della commissione in oggetto. In quello di martedì si è affrontato ancora una volta la questione della flessibilità operativa, in quello di ieri invece si è affrontato il tema dell’evoluzione della rete logistica.
Per quello che riguarda il primo tema l’Azienda ci ha presentato una serie di slides che riguardano il meccanismo della flessibilità operativa e altre metodologie operative che l’Azienda intenderebbe applicare.
Abbiamo rimarcato la notevole distanza che ancora separa le rispettive posizioni ed abbiamo invitato l’azienda a ricondurre gli interventi su quei meccanismi a modalità coerenti con quanto avevamo a suo tempo concordato nell’accordo 8/20 e in coerenza con le regole del CCNL.
L’Azienda nel prendere atto delle posizioni sindacali ha preannunciato la presentazione di aperture rispetto alle posizioni espresse dai sindacati. In coda alla riunione l’Azienda ci ha informato della partenza di un progetto di micro logistica nei centri di Novara, Pescara e Roma riguardante il riconfezionamento degli atti Equitalia. Ovviamente prima della partenza ci sarà un passaggio illustrativo a livello territoriale da parte aziendale.
Per quello che riguarda invece la riunione di ieri abbiamo preliminarmente posto la questione, rappresentataci da alcuni territori, del ritiro di automezzi ai portalettere con conseguente sostituzione con scooter 125.
L’Azienda ci ha rappresentato che erano in scadenza 816 automezzi ARVAL : 100 in ottobre, 250 a novembre, 400 a dicembre e le restanti a gennaio e che aveva chiesto la proroga per 110 di questi.
Inoltre ci ha comunicato che vi sono 4.000 automezzi assegnati in zone con meno di 35 chilometri e che intendono svolgere una valutazione complessiva per verificare gli eventuali usi impropri; ha affermato altresì che i nuovi motomezzi con sellino ribassato possono recuperare tutte quelle difficoltà di utilizzo riferite alle caratteristiche fisiche degli utilizzatori(altezza ecc)
Abbiamo sottolineato che il mix tra motomezzi ed automezzi era stato concordato all’interno dell’accordo 8/20 e che pertanto contestavamo la modifica unilaterale da parte aziendale ed avremmo posto la questione nel prosieguo del confronto al tavolo politico.
Inoltre abbiamo chiesto la convocazione dell’OPN per la questione della sicurezza legata alla tenuta delle gomme e per verificarne la sicurezza dei nuovi mezzi forniti dalla Piaggio
L’azienda ci poi illustrato l’evoluzione della rete logistica.
Al termine della illustrazione abbiamo contestato la insufficienza dei dati fornitoci che non ci consentono di fare proposte integrative e/o alternative in quanto manca l’analisi dell’andamento dei flussi dei singoli centri, della dotazione di macchine (SIACS E CFSM) e della loro capacità oraria, e pertanto non si è in grado di dire se la scelta di interventi prevista dall’Azienda sia la più coerente o non vi siano invece altre alternative possibili. L’Altro dato di cui abbiamo contestato la mancanza è l’indicazione delle ricadute occupazionali analitiche, così come erano invece state indicate nel caso degli interventi proposti nel settore recapito.
In questo modo non siamo in condizione di avere un quadro complessivo degli interventi e pertanto non si può svolgere nessuna valutazione complessiva sugli impatti, che è appunto uno degli obbiettivi del confronto in atto.
L’Azienda si è riservata di fornirci i dati richiesti nel prosieguo del confronto.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL - SLP CISL - FAILP CISAL


Antenna Sicilia: fine delle trasmissioni?



Antenna Sicilia, la storica emittente etnea, rischia di chiudere definitivamente. Ad annunciarlo, oltre alle indiscrezioni che si susseguono dalla scorsa estate, il licenziamento senza preavviso di 28 dipendenti del settore tecnico e amministrativo avvenuto una decina di giorni fa. Una crisi che coinvolge anche l’altra emittente del gruppo editoriale di Mario Ciancio Sanfilippo, Telecolor. Caso in cui, però, sembrano almeno per il momento essere stati scongiurati i licenziamenti, grazie alla stipula di un accordo tra i 24 dipendenti inseriti dal 1 agosto nella procedura di mobilità e il gruppo Ciancio, che prevede la riduzione di orario e stipendio del 45%.
Speciale a cura della redazione giornalistica di Radio Lab
in streaming su radiolab.it | FM 101 a Catania
Sono intervenuti
Fabio Albanese, giornalista ed ex dipendente Telecolor
Antonio D’Amico, segretario generale Fistel Cisl
Davide Foti, segretario generale Slc Cgil
Guido Pistone, regista ex dipendente Antenna Sicilia

08 novembre 2012

Fastweb: Comunicato unitario del 7 novembre 2012 su cessione dei lavoratori e delle attività

Il 7 novembre 2012 si è tenuto, presso UNINDUSTRIA ROMA, l’incontro tra FASTWEB e SLC-FISTEL-UILCOM-UGL Telecomunicazioni e le RSU in relazione al nuovo slittamento della cessione dei lavoratori e delle attività a Visiant Next.
A seguito della illustrazione da parte aziendale dei motivi che stanno alla base del mancato accordo di servizio (commerciale) le Segreterie Nazionali e la delegazione RSU hanno evidenziato la mancata presenza al tavolo di Visiant, come invece richiesto
dal sindacato, che risulta necessaria e indispensabile per comprendere come stiano realmente le cose.
A tal fine le OO.SS. e le RSU hanno chiesto e ottenuto un incontro congiunto con Fastweb-Visiant che si terrà il prossimo 3 dicembre, in tempo utile per le verifichenecessarie a fronte dello slittamento al 1 gennaio 2013.
La comunicazione del rinvio data a pochi giorni dalla scadenza risulta inaccettabile dal punto di vista sindacale e in particolar modo non è dignitosa nei confronti dei lavoratori coinvolti rimasti nel limbo fino alla comunicazione del 25 ottobre scorso, arrivata prima dalle “voci di corridoio” e poi comunicata alle OO.SS..
Le Segreterie Nazionali unitariamente hanno ribadito l’efficacia dell’Accordo sindacale del 12 maggio u.s., ad oggi l’unica garanzia per i lavoratori all’interno di questa cessione, che non può essere messo né discussione né modificato.
I lavoratori oggi sono dipendenti Fastweb e se non si darà seguito all’accordo commerciale i lavoratori e le attività resteranno in capo a Fastweb come previsto dall’accordo siglato a maggio scorso.
Le Segreterie Nazionali e le RSU, infine, hanno richiesto un incontro specifico, a valle di quello congiunto, sulla riorganizzazione aziendale in relazione al perimetro occupazionale e delle attività del personale non coinvolto dalla cessione.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL - UGL TELECOMUNICAZIONI

Telecom Italia non corrisponderà il premio di produttività ai suoi dipendenti

Sembrerebbe che per i 48.000 dipendenti Telecom Italia, a fine novembre, non sarà erogato il premio di produttività.
Lo ha comunicato la direzione Telecom a Cgil-Cisl-Uil del settore, che avevano chiesto un incontro per discutere di una soluzione una tantum transitoria in attesa che le parti sociali definiscano un nuovo sistema per il calcolo della produttività nella più importante azienda di telecomunicazioni del Paese.
Telecom Italia ha motivato il rifiuto in quanto non è stato ancora aperto il tavolo di trattativa sul contratto aziendale: questo perchè  il contratto nazionale delle telco è a punto morto dopo gli scioperi e la relativa manifestazione.

Teleperformance e lo sciopero del sangue

Teleperformance ha a Taranto il suo maggiore call center, che lavora per Telecom Italia ed altre società.Con 2.000 addetti, è l'azienda più grande dopo l'Ilva e l'Arsenale della Marina Militare. L'azienda ha deciso di tagliare 700 posti di lavoro mettendo in mobilità coatta altrettanti lavoratori. 
I dipendenti hanno deciso una modalità di protesta insolita: al grido "La mobilità ci dissangua" si recheranno in massa il 20 novembre presso l'emoteca Avis di Taranto per effettuare una donazione, usufruendo del giorno di permesso gratuito previsto dalla legge per i donatori di sangue.
di Pier Luigi Tolardo

ANTENNA SICILIA:LAVORATORI LICENZIATI

Il 1 ed il 2 agosto 2012 le emittenti televisive del gruppo Ciancio, Telecolor International T.C.I.spa e S.I.G.E. spa (Antenna Sicilia e Teletna) hanno aperto la procedura ex art.4 e 24 L.223/91 dichiarando in eccedenza la prima 24 lavoratori del settore tecnico-amministrativo su 40 addetti e la seconda 28 lavoratori del settore tecnico-amministrativo su 55 addetti.>
Il tutto immediatamente dopo la pubblicazione da parte del CORECOM SICILIA ( delibera n.8 del 1 agosto 2012) della graduatoria per l’attribuzione delle provvidenze alle emittenti televisive operanti in Sicilia e poco tempo dopo aver ottenuto sia l’assegnazione, con graduatoria definitiva per le emittenti televisive locali per la Regione Sicilia, delle frequenze in tecnica digitale (art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75) sia una numerazione favorevole dei canali. E’ utile sottolineare che il punteggio per le provvidenze e le assegnazioni sono state ottenuti grazie e soprattutto al computo del numero dei lavoratori dipendenti applicati all’attività televisiva con contratto di lavoro a tempo indeterminato, relativa all’anno precedente. Il 19 ottobre la procedura per la riduzione del personale di SIGE (Antenna Sicilia) si è chiusa con esito negativo e quindi l’azienda può immediatamente dare corso ai licenziamenti.
Il 24 ottobre SIGE (Antenna Sicilia) ha inviato a casa dei lavoratori i telegrammi di licenziamento dispensandoli dal preavviso. Oltretutto dopo la comunicazione i lavoratori licenziati non possono più accedere ai locali aziendali.
Suona strano che una azienda, peraltro in crisi, invii con tanta tempestività i telegrammi come se ci fosse premura di fare arrivare un segnale di natura diversa alle istituzioni.
Sentito per telefono il segretario provinciale della CGIL Catania Giovanni Pistorio ci ha detto queste parole:“Ad Antenna Sicilia e Telecolor non è stata assegnata una vincita al superenalotto ma è stato affidato un servizio ed i parametri per poter gestire il servizio non possono essere stravolti un momento dopo le assegnazioni ed i benefici. Tra l’altro le aziende, dalla riduzione del personale, conti alla mano, anche per i contributi che dovranno essere assegnati nei prossimi anni, hanno tutto da perdere e se a ciò dovessimo aggiungere il danno che le due aziende subirebbero per il mancato introito pubblicitario nel caso in cui dovessero essere rivisti i parametri per l’assegnazione dei canali il gioco non varrebbe affatto la candela a meno che non si stia cercando di voler imporre alla società locale un sistema diverso nelle relazioni industriali e nella gestione delle risorse umane o si stia volendo lanciare un segnale trasversale di altro tipo e per fatti di natura diversa alla comunità locale. Noi, comunque sia, abbiamo inviato delle richieste di intervento al MISE ed al Corecom Sicilia, e ci aspettiamo che sul rispetto delle regole e dei parametri”.

www.malitalia.it   

Anche senza mobbing il datore risarcisce al dipendente le singole condotte vessatorie

Se il mobbing lamentato dal lavoratore non sussiste, non si può escludere che il datore possa comunque essere condannato a risarcire al dipendente il danno non patrimoniale rispetto a singole condotte mortificanti, accertate in giudizio, nonostante manchi l'unicità del disegno persecutorio contro il prestatore d'opera. Lo precisa la sentenza 18927/12, pubblicata il 5 novembre dalla sezione lavoro della Cassazione.
Caso per caso
È accolto contro le conclusioni del pm il ricorso proposto dalla lavoratrice mandata anzitempo in pensione dal datore perché anziana e non più in grado di stare al passo con i tempi. La donna arriva a un drammatico tentativo di suicidio, ma la scelta va ricondotta più a una sua parossistica risposta emotiva ai problemi sul lavoro che a una reale condotta persecutoria dei responsabili e dei colleghi nella farmacia presso cui era addetta. Il punto è che con l'introduzione del sistema informatizzato e l'assunzione di nuovi collaboratori la lavoratrice non si ritrova più nelle attività da svolgere. Ma attenzione, la motivazione della Corte d'appello che esonera il datore da ogni obbligazione risarcitoria risulta contraddittoria: il giudice del merito è infatti tenuto a esaminare tutti i singoli episodi potenzialmente vessatori denunciati dal lavoratore, anche nell'ipotesi in cui non si configura a carico del datore e dei colleghi l'unicità dell'intento persecutorio nei confronti del dipendente che reclama il danno non patrimoniale. E in particolare bisogna accertare l'eventuale sussistenza di condotte mortificanti a carico del prestatore d'opera con responsabilità ascrivibili al datore. La parola, dunque, torna alla Corte d'appello, in diversa composizione.


Fastweb: ricavi stabili, in aumento gli utenti

Fatturato stabile e clienti in crescita per Fastweb. L'operatore chiude il terzo trimestre con ricavi stabili a 1.190 milioni  rispetto ai 1.186 milioni di settembre 2011 (+0,3%, al netto dei ricavi da hubbing, sui quali l’azienda ha avviato una politica di riduzione programmata),  "assorbendo - spiega una nota aziendale - anche la riduzione dei ricavi provenienti dalla rimodulazione delle tariffe di terminazione fissa, che sono state ridotte dall’Agcom nel corso dell’anno". Il  margine operativo lordo (Ebitda) è migliorato dell’1,1%, passando dai 351 milioni di settembre 2011 (al netto di partite straordinarie) ai 355 milioni di settembre di quest’anno, con un marginalità che si è attestata al 28,2% (Ebitda Margin).

In aumento del 9,2% la base clienti pari a  144 mila nuovi abbonati, che consentono di passare  dai 1.560.000 clienti di fine settembre 2011 agli attuali 1.704.000. "Negli ultimi 12 mesi - prosegue la nota -  l’operatore a banda larga  ha registrato un numero di  nuovi abbonati (net adds) più di tre volte superiore a quello conseguito un anno prima, ed è stato l’unico operatore del mercato italiano di banda larga a mostrare una dinamica positiva in tutti i trimestri dell’ultimo anno".

Nel mese di settembre  Fastweb ha annunciato il piano di espansione della rete in fibra: il potenziale sarà più che raddoppiato, passando dagli attuali circa 2 milioni di case e attività collegate in fibra diretta a oltre 5,5 milioni, raggiungendo una copertura nazionale di oltre il 20%. Il piano di espansione della fibra ottica incrementerà gli investimenti totali di Fastweb del 25%: l’investimento in rete e infrastrutture dell’operatore ammonterà a 2 miliardi nei prossimi 4 anni. I lavori sono già iniziati nelle città di Monza e Pisa e partiranno successivamente in altre 17 città, la cui copertura sarà completata entro il 2014, mentre a Milano si continuerà con l’utilizzo già diffuso dell’Ftth.  Già alla fine del 2012, 40.000 famiglie italiane potranno godere dei vantaggi dei nuovi servizi a banda ultralarga Fastweb.

"Con questo piano di espansione - conclude la nota - Fastweb intende fare leva sul proprio posizionamento di unico operatore alternativo dotato di propria infrastruttura in fibra, più che raddoppiando il proprio potenziale in banda ultralarga e andando a cogliere la crescente domanda di connessioni a internet ad altissima velocità, stabili, di qualità".

07 novembre 2012

Telecom: finisce solidarieta' per 30mila lavoratori, allarme sindacati

Sindacati preoccupati per la fine dei contratti di solidarieta' che scadono oggi per 30mila lavoratori di Telecom Italia e per le prospettive che si aprono per l'occupazione. Le sigle, a una voce, si dicono pronte a "un incontro con l'azienda per avere chiarimenti sul nuovo piano industriale" e "sul futuro dell'occupazione".
"Temiamo che quello che resta dentro Telecom non possa sostenere i costi; temiamo soprattutto per il customer care". Per Michele Azzola, segretario nazionale della Slc Cgil, "il sindacato e' pronto a discutere su come aumentare la produttivita'", ma senza "fare ricorso all'ipotesi, circolata in azienda ma su cui la discussione e' molto aperta, di societarizzazione dei business di Telecom Italia.  L'accordo che comprendeva i contratti di solidarieta' e' stato siglato il 4 agosto del 2010 e prevedeva 3.900 mobilita' volontarie entro il 2012 e circa 30mila lavoratori in solidarieta'. A seguito degli effetti della riforma Fornero, Telecom ha recentemente raggiunto un accordo con i sindacati per tutelare i 2mila lavoratori che sono in uscita.In questo caso il messaggio che passerebbe tra i lavoratori e' che si vuole successivamente tagliare l'occupazione"

Slc Cgil Sicilia: Comunicato stampa su call center

- Palermo 07/11/12 -
La scoperta da parte della guardia di finanza di Palermo di un call center nel quale operavano giovani lavoratori in nero, è l'amara conferma di quanto il sindacato siciliano sospetta da qualche tempo, e, purtroppo, temiamo rappresenti solo la punta di un iceberg.
Tutto ciò ci incoraggia a proseguire la nostra battaglia per sconfiggere ogni tentativo di "drogare" un mercato nel quale il lavoro cattivo rischia di scacciare quello buono, facendolo perdere a migliaia di giovani.
Non a caso, in questi mesi abbiamo richiesto a Telecom Italia, dati concernenti le attività conferite in appalto, alle delocalizzazioni nonché al numero dei lavoratori interessati dipendenti delle ditte appaltatrici e delle attività eventualmente soggette a subappalto.
Riteniamo prioritario, a questo punto, estendere la richiesta a tutte le Aziende di Telecomunicazioni che operano sul nostro territorio, per bloccare un fenomeno in aumento.
È necessario, però, che le Aziende cosiddette committenti facciano la loro parte intensificando la vigilanza e i controlli ed agendo eventualmente con le denunce che la legge ed i loro codici Etici prevedono, senza se e senza ma.
                                                                    
Il coodinatore regionale Slc Cgil Sicilia
Marcello Cardella

Telecom, Vodafone e H3g: indagati 40 dipendenti per truffa

Maxi-truffa ai danni delle compagnie telefoniche, che secondo la Guardia di Finanza avrebbero subito danni per decine di milioni di euro negli ultimi anni. Una quarantina di perquisizioni domiciliari e presso le postazioni di lavoro di operatori telefonici di Vodafone, Telecom e H3g sono state eseguite oggi in tutta Italiadai militari del Nucleo speciale frodi telematiche di Roma e dai finanzieri di Napoli, Caserta, Milano e Alessandria. L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è tesa a smantellare un'organizzazione criminale che per anni si è intromessa abusivamente nel sistema informatico e telematico degli operatori di telefonia nazionale. I 40 indagati sarebbero tutti dipendenti dei gestori vittime delle truffa.

Secondo una nota delle Fiamme Gialle, l'attività investigativa ha permesso di delineare il modus operandi illecito:  in primo luogo, l'utilizzo e l'acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso riservate agli operatori di call center, quest'ultima avvenuta per mezzo di key-logger e programmi atti al controllo remoto di postazioni informatiche. In secondo luogo, l'attivazione di promozioni non autorizzate su utenze di telefonia mobile dei rispettivi operatori, accese in favore di nominativi di fantasia o di destinatari la cui identità è stata usata abusivamente.

Le autorità hanno poi riscontrato la "monetizzazione" immediata del traffico telefonico illecitamente ottenuto grazie alla vendita "scontata" a società compiacenti del credito stesso caricato su schede destinate alla consumazione in servizi telefonici ordinari (traffico voce, dati, etc.).

Le condotte contestate vanno dall'associazione per delinquere, all'abusiva introduzione nel sistema telematico dei diversi gestori di telefonia coinvolti, alla truffa informatica ai danni dei gestori. Il tutto per un danno economico ingente, stimato in decine di milioni di euro. Alle indagini hanno collaborato gli organi di sicurezza aziendale degli operatori telefonici.

06 novembre 2012

Scorporo rete Telecom, Nessuna novità da Cda

"Non credo" che nel prossimo cda di Telecom Italia, convocato per giovedì, ci saranno novità sulle possibile operazioni di scorporo della rete. A dirlo è Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo nonché consigliere d'amministrazione della compagnia telefonica.

"Bernabè ha già dato le indicazioni - ha proseguito Miccichè, parlando a margine di un convegno sulla moda a palazzo Mezzanotte - le società quotate parlano attraverso i comunicati stampa e le parole dei responsabili, poi vedremo, se ci saranno novità verranno rese note con comunicati stampa o parleranno Bernabè o Patuano".

Il Cda di giovedì farà il punto sui conti semestrali. Gli analisti di Deutsche Bank si aspettano che la guidance 2012, vendite e ebitda organici stabili, sia rispettata e ribadita con un debito visto in calo di 2,5 miliardi anno su anno, prima di considerare i proventi derivanti dalla cessione di TI Media.

Inoltre Deutsche Bank prevede un terzo trimestre al di sotto della guidance nel mercato domestico (vendite: -7,6% su base annua, ebitda: -7,5%), al di sotto anche in Brasile (vendite: +7-8%, ebitda: +5-6% contro +10% della guidance per entrambi) e in Argentina: +18% su base annua le vendite e +9-10% l'ebitda.

Il fatturato consolidato dovrebbe scendere nel trimestre del 3% su base annua a 7,302 milioni (-0,5% su base annua a livello organico) e l’ebitda del -6,2% a 3,004 milioni (-4,6% su base organica). Gli analisti vedono poi un debito in calo di 0,9 miliardi a 29,45 miliardi dopo aver considerato gli 1,8 miliardi di free cash flow operativo, senza cessioni che aiutino il quarto trimestre.



Call Center: Azzola (Slc Cgil), necessario rendere pubblici nomi dei committenti

"L’attività dei call center sta degenerando in una vera e propria barbarie in cui pseudo imprenditori sfruttano la disperazione di giovani che non trovano altre occasioni di lavoro. Questo il commento di Michele Azzola segretario nazionale di Slc Cgil in merito alla scoperta, da parte della Guardia di Finanza a Palermo, dell’ennesimo call center che utilizzava l’intera manodopera in nero effettuata.

"Abbiamo chiesto al Governo e al Ministro Fornero un incontro urgente proprio per affrontare una situazione esplosiva in cui convivono lo sfruttamento di giovani e la crisi dei call center che licenziano i propri dipendenti vista l’insostenibilità di tariffe regolari a fronte di quelle praticate da tali soggetti spregiudicati. Il fenomeno è in aumento e non può essere relegato al lavoro delle forze dell’ordine ma è necessario intervenire per garantire decenza e civiltà ad un settore che impiega decine di migliaia di giovani."

"Sarebbe opportuno - continua il sindacalista - che si rendessero noti i nominativi delle importanti aziende di telecomunicazione che hanno assegnato contratti a soggetti tanto disinvolti da violare tutte le leggi sull’occupazione, approfittando della condizione drammatica che i giovani, soprattutto al Sud, vivono sul fronte occupazionale, per permettere all’opinione pubblica ed alle forze sociali di intervenire direttamente sulle cause di tale scempio e cioè le commesse fornite da aziende insospettabili."

"L’anonimato di questi soggetti, che  consente loro di passare commesse da un call center all'altro trovando sempre tariffe inferiori a scapito della legalità, garantisce una impunità inaccettabile:  chiediamo pertanto di rendere noti i nomi dei committenti e valutare se non esistano le condizioni per ricostruire il rapporto di lavoro direttamente in capo al committente ai sensi di quanto previsto dalla Legge in materia di appalto illegittimo."
           
"Ci aspettiamo - conclude Azzola - che le aziende del settore, a partire dalle associazioni di categoria, prendano le distanze da questi comportamenti, soprattutto perché l’eticità di una filiera non si dichiara soltanto verbalmente ma si applica a partire dalla vigilanza sui comportamenti delle aziende alle quali si affida lavoro in appalto."

05 novembre 2012

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza alle donne

CGIL, la violenza sulle donne è una sconfitta per tutti
In vista del 25 Novembre 'Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne' oggi è stato affisso sulla facciata della sede della Confederazione di Corso d'Italia uno striscione di 18 metri che rimarrà per tutto il mese di Novembre: 'La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti'
Così la CGIL vuole sottolineare che il dramma della violenza contro le donne deve essere all'evidenza di tutti ogni giorno nessuno deve abbassare lo sguardo o voltarsi da un'altra parte, è una questione di civiltà e dovere di tutti fermare questo massacro. Un elenco infinito di violenze consumate per lo più in famiglia ma che si ripetono per strada e nei luoghi di lavoro e sempre per mano degli uomini. Il tema della violenza contro le donne è alla base della dignità delle persone e deve sempre di più diventare azione consapevole per costruire la cultura del rispetto.
In Italia e in Europa, così come rilevato nel rapporto elaborato da Rashida Manjoo, relatrice speciale sulla violenza contro le donne delle Nazioni Unite, la violenza in famiglia è una realtà molto diffusa, ma anche poco denunciata: il 76% delle violenze nel nostro Paese avviene tra le mura domestiche a opera di ex partner, mariti, compagni o persone conosciute ed è, stando all'Onu, la causa del 70% dei femminicidi. In Italia, nel 2011, sono morte 127 donne, il 6,7% in più del 2010, di questi omicidi, 7 su 10 sono avvenuti dopo maltrattamenti o forme di violenza fisica o psicologica. Nel 2012 sono già 101 le donne uccise.


RSU POSTE: LETTERA DI SUSANNA CAMUSSO

Care lavoratrici e cari lavoratori, care compagne e cari compagni,
il 13 e 14 novembre sarà offerta a voi, lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane, una importante occasione di democrazia: la scelta, attraverso la libera espressione del voto, della vostra rappresentanza sindacale in azienda.
È' il voto delle rappresentanze sindacali un evento importante per il lavoro, ancor più importante se sarà coronato da una grande affluenza alle urne.
La CGIL con determinazione e coerenza ha sostenuto il voto e la funzione delle RSU, abbiamo difeso le RSU, la rappresentanza scelta liberamente con il voto, dai numerosi attacchi che sono intervenuti. Attacchi che hanno l'obiettivo di indebolire la rappresentanza del lavoro. Senza una rappresentanza democratica nessun sindacato può davvero definirsi tale e nessun processo di rinnovamento e di cambiamento può realizzarsi.
Il caso Fiat è ancora sotto gli occhi di tutti e ci dice come agisce un'impresa che vuole minare le basi della rappresentanza per gestire da posizioni di forza i processi di riorganizzazione. La libera scelta da parte dei lavoratori è premessa di democrazia.
Questo è il motivo che ci ha spinto, con l' accordo del 28 giugno 2011, a chiedere e ottenere un rafforzamento dei poteri delle RSU nell'approvazione di accordi e contratti. Ovvero si è sancito che senza il consenso delle RSU nessun accordo può essere sottoscritto, ed è un fatto, questo, di straordinaria novità ed importanza.
Vi chiediamo di rendere più forte con il voto la CGIL, la SLC-CGIL votando i suoi candidati.
Crediamo di avere le carte in regola per chiedere il riconoscimento ad un'organizzazione che si è battuta con forza e determinazione per respingere gli attacchi al mondo del lavoro; cercando di combattere nel Paese e nei contratti nazionali la spinta fortissima alla precarizzazione dei rapporti di lavoro voluta da governi e aziende.
Vi chiediamo il voto per riconoscere il lavoro svolto nelle Poste da centinaia di nostri rappresentanti, che in un tempo difficile, quando si susseguono annunci e pratiche di riorganizzazione che indeboliscono la funzione pubblica delle Poste Italiane, hanno retto con grande fermezza e volontà il confronto e, quando necessario, lo scontro con l'azienda.
Vi chiediamo dunque di partecipare e di scegliere il "quadratino rosso", di proporre e convincere colleghi e conoscenti a fare la stessa scelta. Vi chiediamo di far vincere la CGIL.
Solo un risultato importante darà un segnale chiaro in azienda e nel Paese, il segnale che le lavoratrici e i lavoratori sostengono le loro colleghe e colleghi cui è affidato il compito di tutelare gli interessi e i bisogni del lavoro.
Nei prossimi mesi e anni il ruolo delle RSU nella riorganizzazione aziendale, che dovrà essere realizzata con le nuove norme introdotte in tema di riforma delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, assumerà un ruolo fondamentale per la qualità della vita
di migliaia di lavoratrici e lavoratori. E sarà accompagnata dalla continuazione della iniziativa confederale generale per cambiare le leggi cosiddette di "riforma" sbagliate, iniziativa che non può che essere rafforzata da una buona contrattazione
nelle aziende.
La CGIL sosterrà in maniera determinata le prerogative ed il valore del ruolo rappresentato dalle RSU, convinta come sempre che la rappresentanza sindacale sia elemento irrinunciabile per la tenuta democratica del nostro Paese.
Buon voto e grazie a tutte e tutti
SUSANNA CAMUSSO

Telecom Italia, via alle selezioni per 200 ingegneri

Telecom Italia ha avviato un progetto per la selezione di 200  laureandi in Ingegneria, che saranno inseriti in azienda su specifiche attività di progettazione e gestione della rete connesse allo sviluppo delle nuove tecnologie Ultrabroadband Ngn e Lte. La ricerca è rivolta a laureandi in Ingegneria di età inferiore a 29 anni, da assumere con contratto di apprendistato per Alta Formazione nelle sedi di Milano, Napoli e Roma.  Il contratto di apprendistato avrà durata di 18 mesi.

Il piano formativo aziendale – aggiuntivo alla frequenza dei corsi di laurea - si articolerà in 240 ore. Sarà articolato in più moduli su tematiche tecnologiche, commerciali e di gestione d’impresa.

Il bando prevede che gra gli apprendisti che avranno conseguito il diploma di laurea magistrale e che si saranno distinti per i risultati accademici e le competenze acquisite durante tutto il periodo di apprendistato, saranno selezionate 50 risorse per essere confermate a tempo indeterminato in Telecom Italia.

I laureati saranno assunti in funzione di ruoli ed attività con profilo direttivo, in coerenza con le conoscenze accademiche possedute e con le competenze acquisite durante l’apprendistato (Innovazione, Strategia, Progettazione, Marketing, Commerciale, Operations).

02 novembre 2012

Inps, le Faq sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro

www.lavoroeoltre.blogspot.it
Pippo Di Natale
L'INPS pubblica, sul proprio sito internet, le risposte ai quesiti più frequenti (c.d. Faq) per il finanziamento di interventi a favore dell'incremento, in termini quantitativi e qualitativi, dell'occupazione giovanile e delle donne, previsto dal Decreto Interministeriale 5 ottobre 2012
I datori di lavoro che entro il 31 marzo 2013 stabilizzano rapporti di lavoro a termine, di collaborazione coordinata (anche in modalità progetto) e di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, possono essere ammessi ad un incentivo pari a 12mila euro. Incentivi di importo minore possono essere riconosciuti a chi instaura, sempre entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro a tempo determinato di durata minima di 12 mesi. L’incentivo riguarda uomini con meno di 30 anni o donne di qualunque età, ed è autorizzato dall’Inps nei limiti delle risorse appositamente stanziate dall’apposito decreto del Ministero del Lavoro. Le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo sono illustrate nella Circolare 122 del 17 ottobre 2012
La procedura è raggiungibile dal sito internet dell’istituto nella sezione “Servizi per le aziende e consulenti” e dal menu aziende “Dichiarazione di responsabilità del contribuente”. All’interno della procedura è inserito un contatore che evidenzia le risorse del bonus al momento disponibili.



Telecom Italia, 2mila "esodati" tutelati

Telecom Italia in prima linea per la tutela degli esodati. Azienda e sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno raggiunto un accordo che garantisce il ricorso a contratti a tempo determinato per 2mila lavoratori che, dopo un periodo di mobilità, non dovessero rientrare nei termini per accedere alla pensione, in base alle nuove regole fissate con la riforma Fornero. Preoccupazione per il destino dei  3.900 lavoratori Telecom in contratto di solidarietà dal 2010 erano state espresse nelle scorse settimane dai sindacati. Tanto più, che l'ipotesi di scorporo della rete allo studio del management si fa sempre più concreta.

Questi lavoratori saranno riassunti alle stesse condizioni economiche e con il medesimo inquadramento che avevano alla cessazione del rapporto di lavoro, per il periodo necessario a maturare i requisiti previsti dal Dl/2011, il “salva Italia”.

L’intesa siglata da Telecom è figlia dell’accordo siglato nel 2010 con i sindacati per la mobilità di 3.900 dipendenti. Di questi, 1.900 rientrano nella platea dei lavoratori salvaguardati rispetto alla riforma Fornero, cioè sono esentati dalle nuove regole pensionistiche.

Gli altri 2mila lavoratori non hanno le stesse certezze, ma il nuovo accordo siglato il 26 ottobre con i sindacati, che dovranno verificarlo entro il 15 marzo del 2013, ne garantisce il traghettamento verso la pensione. “L’azienda si impegna a garantire la riassunzione con contratto a tempo determinato al termine del periodo di collocazione in mobilità – si legge nell’accordo - alle medesime condizioni economiche ed inquadramenti in essere all’atto della cessazione, per il periodo necessario all’acquisizione dei requisiti pensionistici secondo le vigenti norme di legge”.


01 novembre 2012

F2i, Gamberale: "Per scorporo rete Telecom serve moral suasion governo"

"La moral suasion del governo sarebbe utile". Dopo mesi di silenzio torna a parlare Vito Gamberale, numero uno di F2i, e lo fa in un'intervista a Panorama sul numero in uscita domani. L'appello alla moral suasion si riferisce alla questione dello scorporo della rete di Telecom Italia, ipotesi che marcia di pari passo con le "consultazioni" sulla costituzione della newco per le Ngn. "La separazione della rete non va vista come un modo per depauperare la Telecom, ma per avere una società separata, quotata e controllata dalla stessa Telecom, che potrebbe così ridurre i suoi debiti", sostiene Gamberale secondo il quale nella società "potrebbero entrare il Fondo strategico della Cdp e Metroweb".

Nonostante le "trattative" fra il fondo presieduto da Gamberale e Telecom Italia per dare vita ad una newco nazionale con il sostegno della Cdp, si siano incrinate nel corso dei mesi, il patron di F2i sottolinea che "da parte di Metroweb e del Fondo strategico c'è il 100% di adesione all'idea. Resta l'incognita della Telecom. Forse è uno di quei casi in cui la moral suasion del governo sarebbe utile".

Riguardo specificamente al progetto portato avanti da F2i, Gamberale annuncia che "l'obiettivo finale è portare in Borsa il fondo e trasformarlo in una holding che controlla una serie di società, tutte forti nei rispettivi settori (dalla fibra ottica alle autostrade, dagli aeroporti ai rifiuti). Insomma una public company con un nucleo di azionisti stabili".

Telecom Italia: Brasile e Argentina continuano a crescere

Le attività sudamericane di Telecom Italia in Brasile e Argentina continuano a crescere e a sostenere i conti del gruppo. Il terzo trimestre si è chiuso con ricavi e utili e in progresso nei due paesi latino americani, anche se sui conti di Tim Brasil pesa il contenzioso con l’Anatel, l’Authority delle Tlc di Brasilia, che lo scorso mese di luglio ha temporaneamente bloccato il lancio di nuovi servizi in diverse zone del paese, motivando lo stop con la scarsa manutenzione del network.
Nel dettaglio, Tim Brasil continua a crescere “nonostante il danno di immagine”, come sottolinea il management, in seguito al contenzioso con l'Anatel. Nel terzo trimestre l'utile netto si è attestato a 318 milioni di reais (+0,4%), un rallentamento su cui pesano alcuni eventi straordinari per 42,1 milioni di reais, tra cui i 26,1 milioni di accantonamenti sulle eventuali disposizioni amministrative dell'authority per il periodo 2007-2009.
I ricavi però sono cresciuti dell'8% a 4.722 milioni di reais, il margine operativo lordo adjusted del 7,5% a 1.244 milioni di reais (+6% rispetto al secondo trimestre). Il trimestre si è chiuso con una base di abbonati pari a 69.400.000 linee (+17,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e una crescita del mercato del 13,9%) rappresentando una quota di mercato del 26,8%.
“Il terzo trimestre è stato molto difficile”, ha detto il neo amministratore delegato Andrea Mangoni facendo riferimento al divieto di vendita temporaneo imposto dall'Authority brasiliana e alle questioni fiscali che hanno coinvolto la società. “Questi eventi, anche se non necessariamente in relazione ai fondamentali aziendali, hanno finito per impattare pesantemente sulla nostra immagine e ad un livello inferiore, sui dati finanziari”. “Hanno rappresentato una grande opportunità di apprendere alcune lezioni: è naturale che dopo un periodo di forte crescita siano fatte alcune correzioni – ha aggiunto Mangoni - Abbiamo tenuto insieme la squadra, ripensato la nostra rete e l'approccio alla qualità, abbiamo messo in atto cambiamenti rilevanti, a partire dalle modifiche alle procedure di controllo di gestione dei pochi processi”.
“Tim – ha continuato Mangoni - si è impegnata in un piano di rete molto aggressivo con Anatel e con il mercato. Per il 2012 l'impegno è quello di aumentare la capacità voce e dati del 31% e 136%, rispettivamente, rispetto al 2011 cifre. Il progetto Fiber-to-the-Site (Ftts) dovrebbe raggiungere 38 mila chilometri entro la fine di quest'anno. Il nostro totale di investimenti dovrebbe raggiungere 9,5 miliardi reais al 2014, con l'86% nel settore delle infrastrutture”.
Per quanto riguarda Telecom Argentina, il terzo trimestre si è chiuso con un utile netto di 629 milioni di pesos (+2% sullo stesso periodo dell'anno scorso) e ricavi per 5.645 milioni (+18%). Lo si legge in una nota sul sito della controllata di Telecom Italia.
di Paolo Anastasio

NOTA A MARGINE:
Nella foto il neo amministratore delegato Andrea Mangoni