29 luglio 2013

Festa del Tesserato SLC CGIl Catania

Festa del tesseramento in Slc Cgil Catania
Cari Compagni,
Come anticipato giorno 1 Agosto 2013 alle ore 19.30 presso la Camera del Lavoro CGIL si svolferà la 1ma Festa del Tesserato SLC CGIL Catania. Sarà un momento di condivisione e solidarietà che dovrà permetterci di "rilassarci" dopo anni di grande lavoro.
 Gli inviti dovranno essere consegnati agli iscritti ed anche ai nostri simpatizzanti. Vi invito a rivolgervi alle RSU e RSA per la consegna.
Ciao
Davide Foti 

25 luglio 2013

Telecom Comunicato Unitario incontro 23-luglio-2013

Il giorno 23 luglio u.s. si è tenuta la riunione fra Telecom Italia, le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL ed il Coordinamento Nazionale delle RSU.
Durante la prima parte dell’incontro si è svolto l’esame congiunto sulla nuova turnistica della Directory Assistance (1254, ADE, Centralino) a seguito della firma, avvenuta lo scorso 17 luglio, del Contratto di Solidarietà per le regioni del sud. Dal 1 settembre quindi le unità produttive situate nelle regioni del sud avranno una percentuale di solidarietà pari al 60%, mentre nelle regioni del centro nord i lavoratori usciranno dall’ammortizzatore sociale e torneranno a lavorare a pieno regime.
Il confronto sindacale ha portato alla definizione di un rotativo che ha abbassato l’iniziale richiesta aziendale per la pausa mensa da 60 a 30 minuti. Più in generale si è riusciti a diminuire l’incidenza dei turni serali e festivi provando a coniugare l’esigenza del presidio dei servizi con la sostenibilità dei rotativi, partendo da un dato incontrovertibile che vede una progressiva diminuzione dei volumi dovuta, essenzialmente, al superamento, soprattutto lato 1254, del servizio nelle forme conosciute sino ad oggi (sempre più importante è la quota di questo mercato che si sposta verso nuove piattaforme tecnologiche). A riguardo le OO.SS. hanno posto con forza il tema di procedere con determinazione sulla strada delle riprofessionalizzazioni intrapresa con gli accordi del 27 marzo, allorquando la trattativa ha ribaltato l’impostazione aziendale che considerava irricollocabili i lavoratori della D.A. ed ha, invece, aperto la strada delle riqualificazioni. Su questo tema è da registrare con molta positività che delle 60 ricollocazioni verso altri ambiti di Caring previste per il 2013, l’azienda ne abbia messe in campo circa 130. Ora è importante che tutti, quindi anche i colleghi interessati, accolgano con positività l’unica vera sfida strategica per questo settore, quella delle riqualificazioni.
Nei prossimi giorni i lavoratori saranno chiamati ad esprimere il loro giudizio sulle nuove matrici in modo da poter sciogliere definitivamente la riserva e permettere, dal primo di settembre, la partenza della nuova turnistica concordata.
Sempre in ambito Caring, la delegazione sindacale ha incalzato l’azienda relativamente ai programmi di riconversione professionale che, oggi, vedono coinvolti solo i lavoratori che operano nelle funzioni commerciali Consumer e Business di Domestic e ancora esclusi quelli del Caring, non già perché la maggior parte dei lavoratori ivi addetti hanno una % di solidarietà più bassa rispetto ai settori di approdo, ma perché la divisione risulta essere esclusa in quanto tale.
Riguardo la log-in in postazione, l’azienda conferma che si sta ulteriormente affinando l’operatività del sistema al fine di renderlo sempre più veloce ed eliminare ogni residuo tempo “morto”. Dal canto loro le OO.SS. hanno richiesto un ulteriore sforzo circa la sostituzione delle postazioni di lavoro da fisse a virtuali, così come previsto dagli accordi del 27 marzo.
Su sollecitazione sindacale, l’azienda conferma per tutti i settori in cui è stata introdotta la loggatura in postazione l’estensione dell’istituto della pausa pranzo mobile, per un intervallo di massimo 10’ rispetto a quanto previsto dalle rispettive matrici orarie.
Sempre da parte sindacale si è richiamata Telecom al rispetto di quanto sottoscritto in merito alla collocazione delle giornate di solidarietà in prossimità alle giornate di LL e/o RI, con particolare attenzione al 187 di Frosinone.
Infine, quanto ai negozi sociali, registrata la sospensione della solidarietà di alcuni di essi, la parte sindacale ha richiamato l’attenzione dell’azienda circa lo storico sottodimensionamento del personale ivi addetto: sollecitando uno spostamento di addetti da settori a più alta % di solidarietà. Nell’immediato si è registrato l’accoglimento della richiesta di sostituzione delle assenze di lunga durata. Sul mondo delle vendite in generale si svolgerà, ai primi di settembre, un Coordinamento delle RSU.
Nella seconda parte della giornata si è discusso di questioni inerenti la nuova organizzazione del lavoro in ambito open access e sulla banca ore.
Come già stigmatizzato con il comunicato unitario del 23 luglio u.s., le OO.SS. hanno respinto l’interpretazione che stava circolando in ambiti aziendali circa le procedure da seguire in materia di ultima “WR” e prestazioni straordinarie. In particolare si è ribadito come la procedura veicolata attraverso il “vademecum” in circolazione rappresentasse una forzatura delle norme e del contratto ed aprisse la strada ad una eccessiva ed inammissibile flessibilizzazione dell’orario di lavoro. Alla fine della giornata l’azienda ha deciso di correggere il vademecum togliendo il paragrafo su straordinario e ultima lavorazione, dichiarando così che la gestione della materia continuerà ad essere regolata come avvenuto sino ad oggi. Sul tema delle nuove modalità di lavoro in ambito Open Access continuerà il confronto, sia in sede “tecnica” che di Coordinamento Nazionale delle RSU, sulla verifica delle modalità operative in tema di franchigie (coincidenza con permessi retribuiti e scioperi), gestione delle pause e, più in generale, sulla gestione di tutta la nuova organizzazione.
Per quanto riguarda la questione della Banca Ore, le parti hanno chiarito, con la stipula di un verbale interpretativo, che vi confluiranno le ore eccedenti il normale orario di lavoro, quindi anche le ore di supplementare. Su questo tema è stato fortemente rafforzato da parte delle OO.SS. come sia importante che l’azienda vigili con attenzione che le linee non diano interpretazioni unilaterali del ricorso allo straordinario, evitando che torni ad essere uno strumento di gestione unilaterale e discriminatorio del rapporto di lavoro. Entro tre mesi dalla partenza dell’istituto della banca ore (previsto per il 1 agosto) le parti faranno una verifica puntuale del sistema complessivo, del ricorso allo straordinario ed alle “ore guida”.
Sul tema della Geolocalizzazione le OO.SS. hanno ribadito come la sperimentazione in atto debba essere attentamente monitorata sia in sede di Commissione Controllo a Distanza che sui territori dove si è partiti. Sulle lettere informative sulla Privacy, che l’azienda ha ribadito essere “transitorie” perché legate alla sola fase di sperimentazione e che verranno modificate quando si arriverà ad una disciplina condivisa e definitiva. E’ opportuno specificare come queste lettere non debbano in alcun modo essere controfirmate per accettazione, trattandosi di un obbligo aziendale all’informazione dei dipendenti e non di un atto che debba essere accettato per iscritto dal dipendente. Anche su questo tema nelle prossime settimane proseguirà il confronto in Commissione Controllo a Distanza al fine di raggiungere delle posizioni condivise sulla materia complessiva.
Più in generale il sindacato ha rinnovato all’azienda l’invito ad una gestione condivisa di tutta questa fase, sia in Coordinamento Nazionale che in incontri sui territori, evitando il ripetersi di fughe in avanti che non fanno altro che portare solo ulteriore confusione e malumori.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL

  • Telecom Verbale Accordo Banca Ore Open Access:

Congedo parentale su base oraria

La Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto ad un interpello avanzato da CGIL, CISL e UIL in merito alla possibilità che la contrattazione collettiva di settore di secondo livello intervenga nel disciplinare le modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria ai sensi dell’art. 1, comma 339, della L. n. 228/2012.
Come sapete infatti la L. n. 228/2012 ha introdotto la possibilità di disciplinare “le modalità di fruizione del congedo parentale di cui al comma 1 [dell’art. 32, D.Lgs. 151/2001] su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa”.
Non era chiaro ad oggi se questa fosse prerogativa esclusivamente affidata alla contrattazione di primo livello. L’interpello chiarisce il dubbio, stabilendo che, stante l’assenza di un esplicito riferimento al livello “nazionale” della contrattazione, non vi sono motivi ostativi ad una interpretazione in virtù della quale i contratti collettivi abilitati a disciplinare “le modalità di fruizione del congedo parentale…” possano essere anche i contratti collettivi di secondo livello.
Si tratta di una novità importante, che permetterà di intervenire, attraverso la contrattazione di secondo livello, nei casi in cui i recenti rinnovi contrattuali, avvenuti a ridosso dell’emanazione della suddetta Legge,  non hanno regolamentato la materia.
Rimane comunque l’impegno della nostra categoria a disciplinare le modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria nel corso dei prossimi rinnovi dei CCNL.
p. la Segreteria Nazionale SLC CGIL
Barbara Apuzzo



17 luglio 2013

Tim Brasil, spezzatino in vista?

di Mila Fiordalisi
Un clamoroso accordo fra Telefonica e America Moviles, il gruppo di Carlos Slim per spartirsi le attività di Telecom Italia in Brasile”: questa l’ipotesi che secondo quanto scrive Il Sole 24Ore potrebbe prefigurarsi in casa Telecom Italia. Il quotidiano economico fa riferimento a “indicazioni attendibili raccolte in ambienti finanziari londinesi”, secondo cui l’asse Telefonica-Slim potrebbe fare leva sul rafforzamento delle attività brasiliane di entrambi. Telecom Italia ne otterrebbe una riduzione consistente del debito, ma a quel punto avrebbe come fonte di ricavi solo il mercato domestico al momento in sofferenza. Secondo stime degli analisti se Telecom vendesse Tim Brazil a valori doppi rispetto a quelli di mercato - circa 8 miliardi - il debito/Ebitda di gruppo scenderebbe da 2,4 a circa 2,1 volte".

L’alternativa, ipotesi più credibile, sarebbe l’alleanza con un partner industriale: se è vero che l’alleanza con i cinesi di 3 è tramontata non è da escludersi l’entrata in scena di un altro a altri soggetti disposti a investire nel gruppo puntando proprio sulla posizione di forza in America Latina. Telecom vorrebbe però mantenere il “controllo”: la quota del nuovo azionista non dovrebbe essere troppo rilevante né dovrebbe essere messo a rischio il potere sulla governance, condizioni che consentirebbero l’entrata in scena di un partner extracomunitario senza generare incompatibilità con la norma che tutela gli asset strategici nazionali (in questo caso la rete).

Intanto Ubs ha confermato sul titolo la raccomandazione a sell e il target price a 0,45 euro. Gli esperti si aspettano per il secondo trimestre che "la debolezza del mercato domestico riduca il lieve miglioramento della crescita organica in Brasile". La casa d'affari prevede infatti "ricavi pari a 6,7 mld euro, in calo del 9% anno su anni, con una diminuzione dell'11% nel mercato domestico e del 4% nel mercato brasiliano. L'Ebitda, senza considerare le partite straordinarie, dovrebbe calare del 10% anno su anno; il mercato domestico dovrebbe vedere un ribasso dell'11% e quello brasiliano del 5%. L'Ebitda è previsto in contrazione del 12% anno su anno, l'utile netto del 40% e l'indebitamento netto in lieve calo a 29,4 miliardi di euro". Relativamente al mercato domestico, gli analisti spiegano che la debolezza è dovuta al contesto macroeconomico, alla forte concorrenza, e all'effetto della normativa.

Tronchetti Provera condannato a 1 anno e 8 mesi

Il tribunale di Milano ha condannato il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera a 1 anno e 8 mesi nell'ambito del processo per ricettazione sui presunti dossier illegali raccolti dalla security di Telecom Italia quando era a capo dell'azienda. La pena è sospesa. Tronchetti è stato condannato anche a pagamento di una provisionale da 900mila euro a Telecom Italia e al risarcimento dei danni alle parti civili.  La procura aveva chiesto una condanna a due anni e il pagamento di una multa da 5.000 euro.

Il processo era iniziato nel febbraio scorso, dopo la disposizione da parte della procura di Milano della citazione diretta in giudizio per ricettazione, in riferimento a presunti dati rubati nel 2004 dal computer di un agente dell'agenzia investigativa Kroll dai "pirati informatici" della security di Telecom, all'epoca guidata da Giuliano Tavaroli. In opposizione alle sentenze di primo grado è possibile presentare ricorso.

Il processo che vede imputato Tronchetti Provera è in relazione a un cd di dati, considerato frutto dell'hackeraggio all'agenzia di investigazione internazionale Kroll. I dati contenuti nel cd, stando alla ricostruzione dell'accusa, furono prelevati all'epoca della battaglia per il controllo di Brasil Telecom, con un'operazione di hackeraggio realizzata nel 2004 in Brasile. I file e i dati, "sarebbero stati illegalmente intercettati e poi sottratti alla Kroll" e Tronchetti Provera sarebbe stato informato della natura di tali dati da Giuliano Tavaroli, che all'epoca dei fatti era il capo della security di Telecom Italia.

Per il manager, il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha chiesto una condanna a due anni e il pagamento di una multa di 5mila euro. Sono parti civili nel processo Telecom Italia, Carla Cico (ex numero uno di Brasil Telecom), l'imprenditore Daniel Dantas e il Banco Opportunity. Telecom Italia ha chiesto al tribunale di Milano di riconoscerle un danno di immagine, quantificato in 6 milioni di euro come danno patrimoniale, mentre si sono rimessi alla decisione del giudice per quanto riguarda la componente non patrimoniale del danno. I legali del gruppo di tlc hanno chiesto, inoltre, al tribunale di riconoscerle una provvisionale immediatamente esecutiva almeno del valore del danno patrimoniale richiesto. Il legale di Carla Cico ha chiesto un risarcimento di 1,8 milioni di euro. La difesa di Marco Tronchetti Provera, rappresentata dall'avvocato Roberto Rampioni, ha chiesto, invece, per il manager "l'assoluzione, in via principale perché il fatto reato non sussiste, in via subordinata perche' il fatto non costituisce reato".

"Prendiamo atto della sentenza odierna", ha commentato Roberto Rampioni, difensore di Tronchetti Provera, "di cui non resta che aspettare il deposito della motivazione per verificare quali siano state le ragioni che hanno giustificato un'affermazione di responsabilità che riteniamo inspiegabile e che, non riconoscendo la fragilità di un impianto accusatorio vacillante, getta purtroppo un'ombra senza fondamento sulle persone e sulle aziende coinvolte". "La vicenda processuale è stata promossa sulle aspirazioni di quanti hanno preteso a tutti i costi un coinvolgimento di Tronchetti Provera" ha aggiunto il legale in una nota. "Dobbiamo ritenere che il giudice, di fronte ad un quadro probatorio inaffidabile e in assenza di nuovi elementi di prova, si sia adeguato all'impostazione del pm".

Commentando la sentenza Asati precisa "che già a dicembre 2010 in occasione dell'approvazione da parte del CdA Telecom Italia del cosidetto Rapporto Deloitte-Progetto Greenfield, fece un esposto al Collegio Sindacale di Telecom Italia, allo stesso CdA e per conoscenza anche alla Consob e alla Procura di Milano su alcuni temi ed in particolare: a) se nel Rapporto Deloitte era compreso nell'elencazione dei dossier illegali lo spionaggio alla Kroll ed i relativi costi sopportati dall'azienda; b) se il Rapporto Deloitte avesse fatto definitiva chiarezza sulla nota messainscena relativa allo "scandalo microspia" ed alle sue negative conseguenze sull'assetto della struttura organizzativa aziendale. Su quest'ultimo tema - scrive l'associazione - saranno verificate prossimamente dallo stesso Tribunale di Milano le posizioni di Enrico Bondi (all'epoca dei fatti - agosto 2001- AD Telecom Italia) e di Roberto Maglione (nell'agosto 2001 responsabile del personale Telecom Italia) sulle cui presunte false testimonianze si esprimerà  il 10 ottobre 2013".  In sintesi, conclude la nota di Asati, "anche grazie ad Asati e soprattutto alla Procura di Milano, si sta riscrivendo la storia dell'intera vicenda dei dossier illegali e stanno emergendo tutte le situazioni negative di un passato che non si puo' cancellare, perche' fonte potenziale dei notevolissimi danni provocati alla Societa' e conseguentemente a tutti i suoi Azionisti".

Rai: Apuzzo (Slc Cgil), bene “operazione trasparenza” di Gubitosi su aziende esterne ma risposta parziale

Venerdì scorso, su indicazione del DG Luigi Gubitosi, la RAI  ha reso pubblici i dati sulle aziende esterne con cui ha relazioni commerciali. “Operazione trasparenza”, così è stato definito dalla stampa l’atto con cui sono stati resi noti gli elenchi delle aziende che intraprendono rapporti di fornitura di vario tipo con la TV di Stato, tra le quali oggi sono note persino quelle sospese perché in assenza di requisiti formali per avere rapporti con la RAI.” dichiara Barbara Apuzzo, segretaria nazionale Slc Cgil.
“Si tratta a nostro avviso di un fatto positivo, che contribuisce al rilancio dell’immagine di un’azienda che per 70 anni ha visto crescere sospetti e dicerie sulle scelte operate, sulle quali l’ombra delle raccomandazioni da parte di “padrini”, politici e non, copriva tutto.”
“Ma quella della ricerca della trasparenza – prosegue la sindacalista - per quanto sia un’iniziativa lodevole, è solo una risposta parziale ad un problema che deve essere affrontato nella sua complessità. I contratti di appalto in RAI sono tanti, diversi tra loro e possono essere stipulati nelle più diverse circostanze. A questo punto, dunque, occorre capire ad esempio se le gare di appalto sottrarranno dal criterio del massimo ribasso le spese per la prevenzione della salute e sicurezza e quelle relative al corretto trattamento contrattuale dei lavoratori.”

“Come SLC abbiamo più volte manifestato l’esigenza di affrontare la materia a tutto tondo, e crediamo che il momento per farlo sia arrivato e sia quello giusto – conclude Apuzzo. La trasparenza ci piace sempre. In questo caso rappresenta la precondizione necessaria per garantire la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle imprese di appalto. Da lì vorremmo ripartire con un confronto che sappia dare risposte efficaci e convincenti.”

Vodafone: Comunicato incontro 15 luglio 2013

Lunedì 15 Luglio presso Unindustria si sono incontrate Azienda, Coordinamento Nazionale RSU ed OO.SS. Nazionali. Vodafone ha comunicato il numero di uscite volontarie ad oggi che sono pari a 662 sul territorio nazionale di cui 641 in Vodafone NV e 21 in Vodafone Gestioni. Dei 38 slot di uscita ancora disponibili 27 sono sulla sede di Napoli.
Inoltre l’azienda ha dichiarato di aver ricevuto richieste di part-time a 4 e 6 ore nel perimetro in esubero pari a 10 fte, più 19 richieste fuori perimetro con conseguente accoglimento di contratto di lavoro a tempo parziale in linea con quanto previsto dall’art. 18 del vigente CCNL TLC.
L’azienda nel dichiararsi soddisfatta dei risultati raggiunti ha confermato di non voler dar seguito all’utilizzo dell’Istituto della solidarietà e quindi procederà con lo spostamento delle persone su nuove mansioni senza demansionamento e come da accordo senza trasferimento di sede dilavoro.
Come Sindacato esprimiamo soddisfazione per l’importante risultato ottenuto, soprattutto perché questo permetterà di non dare seguito all’applicazione dell’ammortizzatore sociale quale la Solidarietà e all’utilizzo dei Demansionamenti, quali strumenti da utilizzare per gestire le riconversioni professionali all’interno di Vodafone.
Tutto questo grazie anche ad un “ritrovato” modello di Relazioni industriali che ha permesso di arrivare ad un accordo sotto molti punti complesso ed articolato.
Le OO.SS. hanno invitato l’azienda a riflettere sul fatto che le domande di uscite volontarie sono state di gran lunga superiori rispetto alle richieste aziendali e a tal fine hanno proposto nel mese di Settembre di istituire un tavolo di confronto per un rilancio vero dell’azienda fondata su una platea di lavoratori che credano veramente nel futuro di questa azienda. Come Sindacato siamo certi che la vera sfida inizi ora con l’azienda che ha il dovere di dare risposte concrete ailavoratori in tema di investimenti,
sviluppo e futuro; lavoratori che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità.
Soprattutto anche alla luce delle tante richieste pervenute dal call center a cui non è stato possibile dar seguito e che hanno creato malumore nei lavoratori e a cui abbiamo il dovere di dare risposte magari ragionando su percorsi di uscita che soddisfino la richiesta e nel contempo un percorso di assunzioni che permettano di portare nuova linfa in Vodafone e che siano di buon auspicio in tempi delicati in cui versa il mondo delle TLC che vede solo decrementi di occupazione.
Sempre nel call center l’azienda ha comunicato che le richieste di part-time con turno fisso sono state 325 a livello Nazionale e molte sono le richieste per turno di mattina. A tal fine le parti si incontreranno già a partire dai prossimi giorni di Luglio per definire criteri di assegnazioni e percentuali di turni mattutini accettabili dall’azienda che naturalmente andranno calati nelle varie sedi a secondo delle richieste. In tale ambito sarà possibile anche valutare, a secondo delle richieste, dove avviare la sperimentazionedi lavoro a tempo parziale “verticale” a 24 ore settimanali.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

12 luglio 2013

Telecom: Esami Congiunti matrici turno “119”,“191” e “Credito Business”.


A seguito degli esami congiunti sottoscritti lo scorso 27 giugno per le matrici turno del “119”, “191” e “Credito Business” si sono svolte assemblee su tutti i luoghi di lavoro interessati.
I risultati della consultazione sono i seguenti:
- 119: 463 voti favorevoli, 271 contrari e 138 astenuti.
- 191: 198 voti favorevoli, 336 contrari e 87 astenuti.
- Credito Business: 105 voti favorevoli, 57 contrari e 11 astenuti.
Alla luce di questi risultati le scriventi Segreterie Nazionali sciolgono positivamente la riserva sulle matrici del “119” e del “Credito Business”.
Diversamente non ritengono di poter sciogliere positivamente la riserva sulle matrici del “191”.
Cordiali Saluti
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTELCISL e UILCOM-UIL

Telecom Commissioni Open Access 11- luglio - 2013

Il giorno 11 luglio si è svolto l’ultimo incontro di approfondimento tecnico sull’attuazione pratica di quanto stabilito con gli accordi del 27 marzo in tema di nuova modalità della prestazione lavorativa, banca ore e geolocalizzazione in ambito “open access”.
Inizio attività lavorativa: l’orario di lavoro inizia alle ore 8.30 presso il cliente, pertanto il tecnico deve iniziare lo spostamento durante il tempo di franchigia a proprio carico (30 minuti se parte dal proprio domicilio, 15 se parcheggia l’automezzo di servizio presso una centrale aziendale). Eventuali inconvenienti che dovessero incorrere durante il tragitto (impedimenti stradali, guasti meccanici) verranno immediatamente comunicati all’analist ed al cliente in attesa, alle 8.30 il tecnico marcherà comunque l’inizio dell’attività lavorativa.
Fine dell’attività lavorativa: l’orario di lavoro terminerà presso il sito dell’ultima attività lavorativa. In coincidenza con la fine del proprio turno di lavoro il tecnico rientra utilizzando i tempi di franchigia (30 minuti se porta l’automezzo sociale presso il proprio domicilio, 15 se ha scelto un locale aziendale). Qualora lo spostamento dovesse eccedere i tempi di franchigia, la differenza verrà retribuita come “ore guida”. In caso di ultimazione dell’ultima lavorazione a ridosso della fine del turno tale da non consentire di raggiungere la sede di un ulteriore intervento, il tecnico contatterà l’analist per concordare il rientro verso il proprio domicilio anticipatamente rispetto alla fine del turno, utilizzando quindi parte del proprio orario di lavoro per il rientro.
I lavoratori “NOF” verranno considerati “singolisti” a tutti gli effetti. Quando svolgeranno attività in squadra come prima attività (8.30) raggiungeranno la centrale dove è parcheggiato il furgone con l’automezzo assegnato loro e secondo le modalità sopra descritte; in quel momento ha inizio la loro giornata lavorativa retribuita. Stessa modalità per l’ultima attività qualora questa coincida con un’attività in squadra.
Entro sei mesi verrà effettuata una verifica complessiva del sistema di franchige, con particolare riferimento alla congruità e della sostenibilità col sistema di franchige dei percorsi  delle attività di apertura e chiusura e della dislocazione dei tecnici sul territorio.
Banca ore: l’azienda conferma che in banca ore andranno tutte le ore prestate oltre il normale orario di lavoro (lavoro supplementare e straordinario). A riguardo sottoporrà al coordinamento Nazionale la stipula di un verbale di interpretazione. La partenza è stata posticipata di qualche giorno rispetto al 15 luglio proprio al fine di verificare la volontà di firmare il verbale di interpretazione.
Riguardo le casistiche per cui verrà comunque pagato lo straordinario effettuato (attività svolte in reperibilità, per calamità naturali e per gravi disservizi riguardanti collettività di utenti) l’azienda ha provveduto a chiarire che nella casistica delle “calamità” rientreranno tutti quei fenomeni oggetto di specifiche comunicazioni da parte di organi istituzionali (Prefettura, autorità locali e nazionali). Per quanto riguarda la fattispecie della “collettività” rientreranno i seguenti casi:
-    Guasti con disservizio su apparati tx e commutazione di fisso e mobile;
-    Guasti con disservizio su rete dati;
-    Guasti cavo con potenzialità superiore a 200 coppie;
-    Guasti con disservizio su clientela “pregiata”con grave pregiudizio dell’immagine aziendale (Istituzioni pubbliche, cariche dello Stato);
-    Guasti che impattano ospedali, forze dell’ordine, clienti “top”ad alto impatto wholsale;
-    Eventi eccezionali (elezioni, Telethon ecc…);
-    Interventi richiesti da autorità Giudiziaria;
-    Guasti su radiomobile (BTS) di qualsiasi tipologia.
Custodia attrezzi di lavoro: l’azienda ha chiaramente specificato che per materiale rimuovibile si intende solo ed esclusivamente il cellulare ed il computer in dotazione al tecnico.
Nel solo caso in cui l’automezzo venga parcheggiato in locali aziendali ritenuti non del tutto sicuri l’azienda si impegna a predisporre in tempi celeri dei locali muniti di armadietti dove riporre il computer. Nel frattempo verrà richiesto al tecnico di portare con sé il solo computer.
Geolocalizzazione: il 15 luglio partirà una sperimentazione su quattro aree per un totale di 450 autoveicoli: AUO Basilicata (Matera, Potenza, Salerno); AUO Roma centro 2; AUO Lombardia (Bergamo, Cremona, Milano-Cassina de Pecchi,Melzo); AUO Veneto Nord 2 (Belluno, Treviso e Vicenza).
Durante la fase di sperimentazione non sono previste registrazioni di dati. Terminata la sperimentazione l’azienda ha dichiarata di voler implementare lo strumento per coordinarlo con il WFM (prevedendo in questo caso una conservazione dei dati pari a quanto avviene oggi con il WFM) e per la gestione e sicurezza del parco auto (in questo caso prevedendo un periodo di conservazione dei dati utili per un massimo di tre mesi).
Sulla geolocalizzazione dobbiamo registrare un totale disaccordo rispetto alla interpretazione estensiva data dall’azienda. Anche in sede di Commissione Nazionale Controllo a Distanza sono emerse forti perplessità sulla congruità dei tempi di conservazione e sulle finalità proposte dall’azienda. Riteniamo che il periodo di sperimentazione debba servire per provare il sistema secondo lo spirito di quanto sottoscritto lo scorso 27 marzo fornendo ai lavoratori un quadro completo ed esaustivo del funzionamento dello strumento e lavorando alla costruzione di un clima sereno (a riguardo si è stabilito che, unitamente alla Commissione Controllo a Distanza che continuerà a seguire tutta la fase di sperimentazione, verranno istituite delle commissioni paritetiche sui quattro territori coinvolti che verifichino lo sviluppo operativo della fase di implementazione del sistema). Lo strumento della geolocalizzazione è stato pattuito per consentire una migliore distribuzione delle attività, più confacente al recupero e miglioramento della produttività, garantire la sicurezza dell’attività lavorativa nel suo svolgimento e la tutela dei beni aziendali. Ogni altra interpretazione esula completamente dalle motivazioni sopra descritte. Su questo tema invitiamo l’azienda a mettere da parte qualsiasi forzatura, assicurando sin da ora che contrasteremo in tutte le sedi eventuali futuri abusi.
Ora è indispensabile che l’azienda vigili che sui singoli territori non vengano date interpretazioni “fantasiose” ed arbitrarie di quanto stabilito il 27 marzo. Il recupero di efficienza e produttività non passa attraverso l’instaurazione di un clima di sfiducia e pressione. Gli strumenti sui quali si è trovato un accordo sono pienamente sufficienti per garantire la reinternalizzazione delle attività (il vero obiettivo strategico di tutta la manovra). Ora è indispensabile che tutte le componenti aziendali diano la stessa lettura, evitando che, ancora una volta, su alcuni territori ed in alcune aree specifiche aziendali si ricreino situazioni di disparità di trattamento, ovvero erronee ed arbitrarie applicazioni di quanto stabilito a livello centrale. Per parte nostra non permetteremo che ciò avvenga e contrasteremo in ogni modo stravolgimenti o omissioni di quanto stabilito il 27 marzo.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

09 luglio 2013

Patuano: "Chiuso il capitolo H3G, nessuna trattativa con altre società"

di Federica Meta
Trattative concluse e poco altro da aggiungere sul matrimonio tra Telecom Italia e 3 Italia. L'amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, a margine di un convegno a Milano sulla crisi economica italiana, è stato categorico sul tema. "Il consiglio ha deciso che l'operazione è chiusa e dunque non c'è altro da aggiungere", ha detto riferendosi al cda del 4 luglio che ha decretato la fine del negoziato tra le due compagnie. Sulla possibilità che nel frattempo Telecom Italia intraprenda altre trattative con soci diversi da 3 Italia, Patuano ha liquidato il tema dicendo che "l'argomento non è stato affrontato dal consiglio". Infine nessuna anticipazione sui conti del semestre, che saranno liquidati nel corso del cda in calendario il primo agosto.

Il 4 luglio il Cda di Telecom Italia ha detto no al matrimonio con Hutchison Whampoa. "In base alla relazione del management sulla conclusione del confronto con la controparte - spiega una nota -  il Cda ha preso atto che, allo stato, non ci sono gli elementi necessari per avviare un negoziato.

Nel breve periodo si torna a guardare i fondamentali, ma l'appeal speculativo non svanisce del tutto.  E' quanto pensano gli analisti che seguono il titolo Telecom Italia dopo che ieri il Cda ha reso noto che, allo stato, non ci sono gli elementi necessari per avviare un negoziato con H3G. Equita Sim torna ad una visione neutrale sul titolo Telecom Italia dopo la fine delle negoziazioni con H3G. Secondo gli analisti l'upside da consolidamento rimane, ma perde di attualità. Dopo diversi Cda dedicati alla possibile aggregazione con 3, il management di Telecom, si legge nella nota degli esperti, ha deciso che non ci sono gli elementi necessari per iniziare una negoziazione. "L'annuncio dello studio dello spin off della rete ed il prospettato scioglimento di Telco (secondo le indicazioni di alcuni soci) erano parse premesse che favorissero la corporale action e la ristrutturazione dell'azionariato". Il tema consolidamento, per gli analisti, resta possibile/probabile, ma dopo la decisione di ieri perde di immediata attualità a favore dei fondamentali che, da Equita Sim, stimano piuttosto deboli nel breve. "Torniamo ad una visione neutrale" motivata, da un lato, da prezzi del titolo prossimi ai minimi storici, multipli contenuti e possibile evoluzione della struttura dell'azionariato. Sul fronte negativo pesa, invece, la discesa dell'Ebitda di gruppo (atteso -6,5% per fine anno) e la velocità di deleverage contenuta.

Equita Sim dopo il downgrade del titolo Telecom Italia a hold - in seguito allo stop delle trattative con H3G - ha anche azzerato il peso dell'azione nel suo portafoglio raccomandato. Target price invariato a 0,7 euro per azione

A detta di Banca Akros un deal con H3G per Telecom Italia avrebbe avuto senso sia dal punto di vista industriale che strategico visto il conseguente allentamento della pressione competitiva e le sinergie potenziali sul fronte dei costi. L'impatto finanziario, invece, era ovviamente legato alle valutazioni dei due asset. Gli esperti evidenziano che probabilmente la fattibilità dell'operazione potrebbe essere stata pesantemente condizionata dall'atteggiamento degli azionisti, con Telefonica che eventualmente era riluttante e cedere il controllo operativo dell'azienda, e dalle implicazioni politiche. Inoltre, il processo di spin-off della rete era interconnesso a questo deal quindi, precisano da Banca Akros, la sua urgenza ora viene meno. Le implicazioni per Telecom, quindi, sono negative ma moderate dal fatto che la percezione della fattibilità di un'operazione con H3G era diminuita nelle ultime settimane. Tra i positivi scenari alternativi per un allentamento delle pressione competitiva, gli analisti citano un ipotetico deal Wind-H3G. Rating accumulate e Tp di 0,77 euro per azione confermati.

In assenza di supporto speculativo, precisano gli analisti, gli investitori torneranno sui fondamentali che, secondo gli stessi esperti dovrebbero registrare un deterioramento a causa della competizione nel business Mobile, del calo dei consumi privati in Italia e del deprezzamento delle valute in Brasile e Argentina. Rating sell e tp di 0,45 euro per le azioni ordinarie confermati.

 Secondo gli esperti di Ubs la notizia dello stop con H3G era largamente attesa, ma potrebbe contribuire, in ogni caso, ad un'ulteriore debolezza dell'azione nelle prossime settimane. Inoltre, con l'avvicinarsi della trimestrale, Ubs vede ulteriore downside sul titolo.

Kepler Cheuvreux conferma il rating buy su Telecom, con target price pari a 0,85 euro, in quanto continua a ritenere che lo spin-off della rete possa liberare valore. Inoltre, il profilo di rischio rendimento dell'azione resta attraente visto il multiplo Ev/Ebitda 2013 pari a 4. Gli esperti dopo lo stop alle trattative con H3G evidenziano, comunque che "prima o dopo il mercato dovrebbe consolidarsi" e definiscono un'eventuale fusione tra Wind e 3 Italia come il deal più razionale ribadendo, comunque, che ora il focus di Telecom Italia è sullo spin-off della rete.

TRUFFA ONLINE CON IL FINTO LOGO CARREFOUR


Dilaga in Lombardia una truffa online con una finta promozione. I malcapitati ricevono una mail con tanto di logo del Carrefour e le immagini della tessera raccolta punti. Nell'oggetto della mail l'invito a registrare i propri dati personali per avere 500 euro di buono spesa.   

Così si clicca, si inseriscono i dati, compreso il numero della carta di credito. Ed è a questo punto che qualcosa non torna. All'assistenza clienti gli operatori avvertono di cancellare la mail: «Ci stiamo adoperando». Il problema è che la mail sembra vera, c'è un richiamo a un decreto ministeriale, il logo è quello giusto, e anche la grafica è quella usata dall'azienda che ha punti vendita in tutto il mondo. «Con il decreto legge 8 aprile 2013 numero 35 in cui il Consiglio dei ministeri anticipa i pagamenti alle P.A e aiuti per le famiglie, Carrefour spa ti consente di acquistare la carta prepagata SpesAmica del valore di 500 euro al prezzo di 100 euro, 80% rimborsato dal ministero dello sviluppo economico». Segue link. Che porta a una pagina in cui è stata ripresa la grafica della sezione promozioni del sito di Carrefour. In effetti compare il logo «Regalati la spesa» ma per lanciare l'iniziativa per cui 100 punti valgono 1 euro di sconto.

«Ho ricevuto la mail, - racconta un residente a Pavia - ho cliccato e ho visto che mi chiedevano il numero della carta di credito - spiega chi ha ricevuto la mail - ma ho chiesto nel supermercato dove vado di solito e mi hanno detto di non fare niente. E mi hanno mostrato un articolo di giornale dell'Eco di Bergamo che parla proprio di questa truffa».

Parte la denuncia. «Siamo vittime di una truffa. Stiamo presentando denuncia alle autorità per chiedere l'oscuramento della pagina internet - spiega Giorgio Cattaneo, responsabile ufficio stampa e comunicazione di Carrefour - siamo danneggiati, è una truffa doppiamente lesiva perché usa i nostri codici di comuncazione e i



Slc Cgil donne: Documentio iniziative “Le donne cambiano…”

L'assemblea nazionale delle delegate e delle dirigenti tenutasi a Roma il 4 luglio 2013, valuta positivamente il percorso di discussione svolto nell'ultimo anno. Infatti, l'aver costruito un percorso di discussione ed approfondimento vasto nelle categorie e nei territori relativamente alle condizioni di lavoro e di vita delle donne nel nostro Paese, ha determinato, per l'insieme dell'organizzazione, la consapevolezza della necessitá di un'azione rivendicativa e contrattuale di genere.
L'assemblea nazionale ritiene necessario proseguire il lavoro avviato e pertanto indica la necessitá di mantenere, con scadenza annuale, l'assemblea nazionale delle delegate e delle dirigenti, invitando nel contempo tutte le strutture confederali e di categoria a proseguire e favorire la contrattazione di genere al fine di consolidare risultati positivi per lavoratrici e pensionate nel nostro Paese.

06 luglio 2013

Wind: Comunicato Unitario su registrazione a campione chiamate nei Call Center

In merito alla comunicazione aziendale riguardo l’inizio di un’attività di registrazione a campione di chiamate nei call center Wind, le Segreterie Nazionali hanno chiesto ed ottenuto dai responsabili aziendali di sospendere immediatamente qualsiasi attività e di convocare per martedì 9 luglio la Commissione Nazionale Controllo a Distanza per approfondire il tema.
Nel ricordare all’azienda che non esistono in Wind accordi che prevedano operazioni di registrazione delle chiamate né, tanto mento, di ascolti delle stesse, invitiamo i responsabili aziendali ad evitare qualsiasi inutile forzatura su un tema tanto delicato e a perseguire la strada del confronto.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL.

Telecom Italia, dopo il no a 3 si torna ai "fondamentali"

Nel breve periodo si torna a guardare i fondamentali, ma l'appeal speculativo non svanisce del tutto.  E' quanto pensano gli analisti che seguono il titolo Telecom Italia dopo che ieri il Cda ha reso noto che, allo stato, non ci sono gli elementi necessari per avviare un negoziato con H3G. Equita Sim torna ad una visione neutrale sul titolo Telecom Italia dopo la fine delle negoziazioni con H3G. Secondo gli analisti l'upside da consolidamento rimane, ma perde di attualità. Dopo diversi Cda dedicati alla possibile aggregazione con 3, il management di Telecom, si legge nella nota degli esperti, ha deciso che non ci sono gli elementi necessari per iniziare una negoziazione. "L'annuncio dello studio dello spin off della rete ed il prospettato scioglimento di Telco (secondo le indicazioni di alcuni soci) erano parse premesse che favorissero la corporale action e la ristrutturazione dell'azionariato". Il tema consolidamento, per gli analisti, resta possibile/probabile, ma dopo la decisione di ieri perde di immediata attualità a favore dei fondamentali che, da Equita Sim, stimano piuttosto deboli nel breve. "Torniamo ad una visione neutrale" motivata, da un lato, da prezzi del titolo prossimi ai minimi storici, multipli contenuti e possibile evoluzione della struttura dell'azionariato. Sul fronte negativo pesa, invece, la discesa dell'Ebitda di gruppo (atteso -6,5% per fine anno) e la velocità di deleverage contenuta.

Equita Sim dopo il downgrade del titolo Telecom Italia a hold - in seguito allo stop delle trattative con H3G - ha anche azzerato il peso dell'azione nel suo portafoglio raccomandato. Target price invariato a 0,7 euro per azione

A detta di Banca Akros un deal con H3G per Telecom Italia avrebbe avuto senso sia dal punto di vista industriale che strategico visto il conseguente allentamento della pressione competitiva e le sinergie potenziali sul fronte dei costi. L'impatto finanziario, invece, era ovviamente legato alle valutazioni dei due asset. Gli esperti evidenziano che probabilmente la fattibilità dell'operazione potrebbe essere stata pesantemente condizionata dall'atteggiamento degli azionisti, con Telefonica che eventualmente era riluttante e cedere il controllo operativo dell'azienda, e dalle implicazioni politiche. Inoltre, il processo di spin-off della rete era interconnesso a questo deal quindi, precisano da Banca Akros, la sua urgenza ora viene meno. Le implicazioni per Telecom, quindi, sono negative ma moderate dal fatto che la percezione della fattibilità di un'operazione con H3G era diminuita nelle ultime settimane. Tra i positivi scenari alternativi per un allentamento delle pressione competitiva, gli analisti citano un ipotetico deal Wind-H3G. Rating accumulate e Tp di 0,77 euro per azione confermati.

In assenza di supporto speculativo, precisano gli analisti, gli investitori torneranno sui fondamentali che, secondo gli stessi esperti dovrebbero registrare un deterioramento a causa della competizione nel business Mobile, del calo dei consumi privati in Italia e del deprezzamento delle valute in Brasile e Argentina. Rating sell e tp di 0,45 euro per le azioni ordinarie confermati.

 Secondo gli esperti di Ubs la notizia dello stop con H3G era largamente attesa, ma potrebbe contribuire, in ogni caso, ad un'ulteriore debolezza dell'azione nelle prossime settimane. Inoltre, con l'avvicinarsi della trimestrale, Ubs vede ulteriore downside sul titolo.

Kepler Cheuvreux conferma il rating buy su Telecom, con target price pari a 0,85 euro, in quanto continua a ritenere che lo spin-off della rete possa liberare valore. Inoltre, il profilo di rischio rendimento dell'azione resta attraente visto il multiplo Ev/Ebitda 2013 pari a 4. Gli esperti dopo lo stop alle trattative con H3G evidenziano, comunque che "prima o dopo il mercato dovrebbe consolidarsi" e definiscono un'eventuale fusione tra Wind e 3 Italia come il deal più razionale ribadendo, comunque, che ora il focus di Telecom Italia è sullo spin-off della rete.

Oggi il dg di Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè, ha detto: "Per quanto riguarda la trattativa con 3, ieri il presidente Bernabè è stato chiaro e ha detto che in questo momento non ci sono i margini per andare avanti. Non vuol dire che in un futuro non possa riaprirsi, ma per ora è chiusa''.

Intanto secondo quanto riportato da Il Giornale, dopo che Telecom. Dopo che il Cda di Telecom ha chiuso le porte ad Hutchinson Whampoa alla finestra potrebbero esserci Deutsche Telekom o At&t. Il quotidiano parla dell'arrivo di un socio industriale forte come di una necessita' per portare avanti il consolidamento del settore, che appare assolutamente necessario dopo la forte decrescita dei prezzi. Un'operazione che dovrebbe essere più facile dopo lo scorporo della rete.

03 luglio 2013

Telecom o Wind, chi ballerà con 3?

"Domani avremo il consiglio quindi avremo informazioni sul caso". Così il consigliere di Telecom Itralia, Gabriele Galateri, risponde a chi gli domandava del progetto di integrazione con Tre Italia nel settore mobile. A margine di un seminario alla Luiss, Galateri spiega: "Penso che domani nel Cda avremo un'ampia veduta su tutti gli argomenti che interessano la società". Alla domanda se quindi in discussione non ci sarebbe stata solo la questione della rete, sottolinea: "In un Cda si parla di tutti i temi sul tavolo".

Ieri un portavoce di Telecom ha annunciato che il Cda di "verrà aggiornato sullo stato delle trattative con Hutchison Whampoa", relative alla possibile integrazione tra la controllata italiana H3G e la stessa Telecom "e solo a quel punto prenderà la decisione più opportuna". “Ogni altro commento, indiscrezione, speculazione o gossip sulla questione deve essere considerato come totalmente infondato", ha puntualizzato il portavoce.

Nei giorni scorsi, però, si sono fatti più forti i rumors su un possibile matrimonio tra Wind e H3G, proprio a causa dello stallo delle trattative con Telecom che avrebbe "irritato" i cinesi che starebbero quindi valutando altre opzioni.

In questo contesto, gli analisti di Banca Akros, evidenziano che lo scenario italiano riguardante le fusioni e le acquisizioni nel campo delle tlc resta sempre lo stesso, ma forse ora i tempi sono maturi. Tuttavia gli esperti spiegano che "queste negoziazioni" tra Telecom Italia e H3G "stanno prendendo più tempo del previsto e stanno diventando più complesse di quanto ci si aspettasse, data anche la priorità del management sullo spin-off della rete".

Invece un merger tra Wind e H3G sarebbe "probabilmente più semplice" dal punto di vista regolamentare e politico. Un altro deal di cui si parla in questi giorni è l'acquisizione di Fastweb da Vodafone. Gli esperti spiegano che "in Italia ci sono gli stessi scenari di fusioni e acquisizioni già  presenti da tempo, ma le probabilità  sono aumentate per la decisione di Telecom su H3G e per il rinnovato interesse per le acquisizioni di Vodafone".

  "Il tema del consolidamento è particolarmente sentito sia in Italia che in Europa. In generale è un tema che identifichiamo come positivo per Telecom, soprattutto se portasse ad una semplificazione dell`arena competitiva mobile. Il processo di consolidamento europeo potrebbe poi attirare gli investimenti di operatori americani come America Moviles e AT&T", affermano invece gli analisti di Equita Sim.

Secondo gli analisti in teoria "la cancellazione del tavolo delle trattative con Hutchison lascerebbe inevitabilmente un vuoto di prospettive di breve periodo con conseguenze negative sulla performance di breve del titolo. Tuttavia il tema del consolidamento del settore resterebbe di attualità perche' alimentato da elementi macro sia internazionali che domestici che si accompagnano ad elementi 'company specific' di Telecom. e del suo azionariato".

Intanto Telecom Italia è in ribasso, peggio del settore in Europa, non lontano dai minimi da 16 anni toccati a giugno, in vista del consiglio di amministrazione di domani, sui timori per un rallentamento delle operazioni di riorganizzazione del gruppo, che potrebbero creare valore.

di Federica Meta

Telecom: Comunicato incontro 26-27-28 giugno 2013

Nelle giornate del 26, 27 e 28 giugno si è tenuto un incontro tra Telecom Italia e Segreterie nazionali di Slc-CGIL Fistel-CISL e Uilcom-UIL ed il Coordinamento nazionale RSU. Relativamente agli adeguamenti delle turnazioni per le strutture della Divisione Caring Services servizio 191 in ambito Caring Operation Enterprise, servizio 119 in ambito Caring Operations Consumer Mobile, e struttura di Credito Business, in ambito Caring Operations Enterprise, si è data applicazione a quanto definito negli accordi del 27/03.
Per quanto riguarda il 191, l’azienda ha inizialmente avanzato la richiesta di introduzione della facoltà di modificare l’orario d’ingresso di un’ora in avanti o indietro relativamente ai turni B (08:30), C (09:30) e D (10:15), con un preavviso di 1 mese e non più di 2 volte all’anno – eludendo così una volta per tutte il confronto con il Sindacato; della pausa mensa sui turni D ed E (11:22), e per tutti i turni della durata di 1 ora; di righe del rotativo in cui è possibile cambiare il turno assegnato.

01 luglio 2013

Fisco: entro fine luglio si paga la Tares, se il Comune non cambia

Entro la fine di luglio, va pagata la prima rata della Tares, la tassa sui rifiuti e servizi, che ha sostituito la Tarsu e la Tia, le precedenti imposte sui rifiuti, a meno che il Comune non abbia deliberato diversamente. La Tares è dovuta da parte di chiunque possieda, occupi o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, a prescindere dalla loro destinazione d’uso.
La legge prescrive che, per il 2013, la tassa si paghi a luglio e ottobre, mentre dal prossimo anno i pagamenti rateali andranno effettuati a gennaio, aprile, luglio e ottobre.
Ciascun Comune può decidere se anticipare o posticipare la scadenza, ma tale decisione va comunicata ai cittadini almeno 30 giorni prima della data di versamento. Tale comunicazione può essere fatta anche tramite il sito del Comune, pertanto è opportuno controllarlo periodicamente. In caso di mancata decisione da parte del Comune, restano valide le scadenze di legge: luglio e ottobre.


Disoccupazione record al 12,2%: mai così alta dal 1977

La disoccupazione a maggio 2013 raggiunge il 12,2%, un livello record dal 1977. I dati dell’Istat rivelano un nuovo massimo storico dall’inizio delle serie mensili del 2004 e da quelle trimestrali del 1977. In 36 anni la disoccupazione è aumentata, ma migliorano i dati sui giovani: a maggio è al 38,5%, in calo dell’1,3% segnato ad aprile, ma in rialzo del 2,9% da maggio 2012.
Il tasso di disoccupazione è così in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile e di 1,8 punti nei dodici mesi. Nel dettaglio il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,5%, raggiunge il valore più alto dall’inizio delle serie storiche, anche di quelle trimestrali (1977).
In aumento risulta anche il tasso di disoccupazione femminile, che tocca quota 13,2%. Guardando al numero di disoccupati (3 milioni 140 mila persone) l’Istat registra un rialzo dell’1,8% rispetto ad aprile e del 18,1% su base annua.
I giovani in cerca di lavoro sono 647mila, cioè il 10,7% della popolazione nella fascia di età tra i 15 ed i 24 anni. Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, coloro che non risultano occupati né sono alla ricerca di un lavoro, diminuisce dello 0,2% rispetto ad aprile (-35 mila) e dello 0,9% su base annua, con un calo di 127 mila unità. Ecco che a maggio, spiega sempre l’Istat, il tasso di inattività’ si attesta al 36,1%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti nel confronto annuo.

Esodati, pensioni e flessibilità lavoro: le revisioni estive alla legge Fornero

 Esodati, pensioni d’oro e non, flessibilità in uscita e “staffetta generazionale“. Passata l’estate per la riforma del mercato del lavoro prevista dallalegge Fornero molte cose verranno cambiate. Enrico Giovannini, ministro del Lavoro, aveva già spiegato nei giorni scorsi che a partire da settembre saranno poste al vaglio del Parlamento le modifiche alla legge sulle pensioni. Carlo Dell’Aringa, sottosegretario al Lavoro, però avvisa: “Attenzione a non perdere di vista i conti”.
Insomma le modifiche vanno fatte, ma avranno un costo che non sarà facile da ammortizzare per il governo guidato da Enrico Letta, spiega Dell’Aringa:
“Dobbiamo affrontare innanzitutto il tema degli esodati, poi di quelli che hanno perso il lavoro o lo potrebbero perdere e non possono ancora essere pensionati: per loro si potrebbe pensare anche a una flessibilità verso la pensione”.
Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera ed esponente del Pd, ha ricordato che esistono già proposte di modifiche alla legge Fornero, di cui una firmata dallo stesso Damiano insieme a Pier Paolo Baretta, sottosefretario all’economia. La loro proposta è di consentire a chi ha 62 anni di età e 35 anni di contributi versati di andare in pensione con una penalizzazione solo dell’8%, spiega Damiano al Corriere della Sera:
“Si tratta di una soluzione che recupera un principio di gradualità disatteso dalla riforma Fornero, che ha innalzato bruscamente l’età pensionabile fino a 67 anni. Inoltre, la proposta del Pd prevede per chi ha maturato 41 anni di contributi di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalizzazioni», per Damiano un «riconoscimento» ai lavoratori «precoci, che hanno cioè cominciato a lavorare in giovane età svolgendo prevalentemente, per tutta la vita lavorativa, attività manuali ripetitive o faticose”.
Una visione che il sottosegretario Dell’Aringa però non condivide:
“La proposta Damiano la considero un’extrema ratio, perché anticipare la pensione comporta dai costi. È vero che si avrebbe come compensazione la garanzia di un maggior ricambio generazionale, ma dovrebbe trattarsi sempre di un’uscita su base volontaria. E comunque dipende dal tipo di penalizzazione: per garantire l’equivalenza di esborsi per il sistema previdenziale, bisognerebbe magari proporre a lavoratore di prendere per tutta la vita 1.000 euro anziché 1.500. Non è facile”.
Piuttosto che puntare alla flessibilità, tasto dolente per il lavoro, Dell’Aringa chiede attenzioni per le fasce deboli, tra i quali gli esodati:
“Innanzitutto, come ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, c’è da affrontare il tema degli esodati; sono 140 mila e devono andare in pensione con le vecchie regole. E bisogna vedere se ci saranno altri gruppi di possibili esodati. Poi bisogna pensare a tutti coloro che magari hanno perso – o potrebbero perdere a causa della crisi – il lavoro dopo la riforma Fornero e che dunque lontani dalla pensione. Per tutti costoro vanno pensate politiche di invecchiamento attivo, con incentivi alle imprese perché possano trattenerli. Non escludiamo neanche la “staffetta generazionale”. E gli incentivi alla riassunzione degli «over 50», inseriti nell’attuale decreto sull’occupazione, si possono intensificare”.
Poi vi sono mobilità, cassa in deroga e sussidi di disoccupazione, che andrebbero rafforzati e prolungati nei casi più difficili da risolvere, spiega dell’Aringa al Corriere della Sera:
“Se non bastasse, si potrebbe pensare alla possibilità di anticipare la pensione per questi soggetti, facendo un’eccezione alla riforma Fornero. Ma questo significa occupare risorse consistenti”.
Ma il tema più difficile da affrontare rimane quello dei costi e dei fondi decisamente limitati, motivo per cui Dell’Aringa non investirebbe tutto su pensioni ridotte volontariamente e staffetta generazionale, ma è più orientato su altre potenziali soluzioni:
“Personalmente penso a un sistema di ammortizzatori sociali accompagnato da sistemi di attivazione, di ricollocazione del lavoratore. Nel decreto questo c’è: chi ha l’Aspi (il sussidio di disoccupazione, ndr ) può portare in dote metà dell’indennità all’azienda come incentivo per riassumerlo. È un meccanismo che rientra nelle politiche di pagamento del lavoro, e non della inattività”.

Tronchetti Provera, il pm chiede condanna a due anni

Il pm di Milano Alfredo Robledo ha chiesto due anni di reclusione per il presidente di Pirelli  Marco Tronchetti Provera, nell'ambito del processo per ricettazione sui presunti dossier illegali raccolti dalla security di Telecom Italia quando era a capo dell'azienda. Per oggi in aula era atteso l'esame dello stesso Tronchetti Provera, che però non si è presentato. Al termine della requisitoria, il pm ha chiesto inoltre la condanna al pagamento di una multa da 5.000 euro.

Secondo il procuratore aggiunto Robledo, Marco Tronchetti Provera, avrebbe commesso il reato di ricettazione, quando era presidente di Telecom, perchè avrebbe ricevuto, sapendo che provenivano da un reato di hackeraggio, i dati segreti che la security, guidata da Giuliano Tavaroli, aveva "succhiato" dal computer dell'Agenzia di investigazioni Kroll. L'episodio si sarebbe verificato nel pieno dello scontro frontale tra gli imprenditori brasiliani Daniel Dantas e Carla Cico per il controllo della telefonia cellulare in Brasile.

Stando alla ricostruzione dell'accusa, Tronchetti sapeva che quei dati erano di provenienza illecita, ma si fece mandare una finta lettera anonima contenente un dischetto con il materialeche poteva pesare nella battaglia con i brasiliani. Le modalità per far avere a Tronchetti la missiva anonima sarebbero stati concordati in un vertice con il capo dell'ufficio legale di Telecom, l'avvocato Francesco Chiappetta e con il professor Francesco Mucciarelli, difensore del Gruppo. Gli ultimi hanno smentito in aula e il pm ha chiesto di indagarli per falsa testimonianza.

Secondo Roberto Rampioni, difensore di Marco Tronchetti Provera "le risultanze probatorie presentate in aula hanno evidenziato la grave lacunosità della tesi accusatoria che ha vissuto e vive delle aperte contraddizioni che si illustreranno nella discussione finali". Attraverso una nota, il difensore del manager ha spiegato che pur nel "massimo rispetto" della requisitoria del pm, che è un "atto di parte", ha presentato una memoria nella quale "ha dovuto stigmatizzare l'eccezionalità di quanto accaduto nell'ambito del procedimento, sottolineando proprio il disagio di fronte alle scelte processuali operate dalla procura". Per il legale, "il fragile assunto dell'accusa fonda in tutta evidenza le proprie ragioni sul principale teste d'accusa, che pero' ritiene attendibile solo a fasi alterne, ed e' contraddistinto da marcate illogicita' che hanno accompagnato fin dall'origine tutto il procedimento".

Il processo è iniziato nel febbraio scorso, dopo la disposizione da parte della procura di Milano della citazione diretta in giudizio per ricettazione. A marzo, rendendo in aula dichiarazioni spontanee, Tronchetti Provera ha parlato di "una storia inquietante in cui il mio nome viene usato per distogliere l'attenzione dai veri colpevoli".

 Il processo è stato aggiornato al 10 luglio.