L’iniziativa di oggi rappresenta il nostro secondo appuntamento nell’ambito del percorso confederale “Le donne cambiano…”.
Un percorso avviato con l’Assemblea Nazionale dell’anno scorso e alimentato dai successivi tre seminari di dicembre, durante i quali, partendo da una analisi approfondita della crisi, letta dalle donne della nostra organizzazione, e' risultato evidente rilanciare il principio su quanto sia determinante il ruolo delle donne per cambiare la società e costruire un'alternativa di pensiero, di politiche e di approccio ai problemi che attanagliano il nostro paese e su quanto sia necessario fare - e quali strumenti utilizzare - per cambiare la contrattazione, il welfare e il Paese.
Dentro questo solco, che va rapportato al Piano del Lavoro della CGIL, anche le donne della nostra categoria si sono mosse, riprendendo questa discussione all’interno della SLC con l’assemblea nazionale del 19 marzo scorso.
Ne è conseguita la condivisione di analisi e obiettivi, ritenuti necessari da raggiungere con determinazione perché le donne, pur rappresentando una preziosa risorsa per rilanciare l’economia del paese, anche per l’effetto moltiplicatore che producono sulla creazione di nuovi posti di lavoro (penso alla richiesta di servizi che va di pari passo con un maggiore impiego delle donne nel mercato del lavoro), sono ancora le maggiori vittime di un sistema in cui la crisi sta continuando a colpire pesantemente.
Senza voler ripercorrere l’analisi già fatta durante l’assemblea delle donne sullo scenario politico che fa da sfondo a questa nostra discussione, che oggi punta ad affrontare il tema della contrattazione, mi limiterò a fare qualche considerazione.









