09 marzo 2011

Stress lavoro correlato: cresce l’attenzione dei grandi media

ROMA – Nel 2008 se ne parlava poco. Era stato varato da pochi mesi il nuovo Testo Unico 81 che dettava nuove regole per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Tra le novità vi era proprio l’obbligo di valutare lo stress lavorativo all’interno delle aziende (artico 28), a partire da 31 agosto 2010. Quindi per due anni il tema non è stato al centro dell’agenda formativa. Poi è arrivato il rinvio della scandenza da parte del Ministero del Lavoro: da agosto a dicembre 2010. A quel punto le aziende, dal 1 gennaio 2011, hanno iniziato a preoccuparsi per la valutazione di questo nuovo rischio professionale, cercando di capire quale metodologia seguire per redarre il DVR Stress (Documento Valutazione Rischio), previsto dal Testo Unico. L’Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro (Anfos) è stata in prima linea fin dal 2008, con varie iniziative, eventi, un convegno, un videocorso di prevenzione del tecno-stress. E certamente gli altri operatori del settore sicurezza si sono interessati al problema, ricercando una metodologia unica che – in sostanza – si è modellata sull’esperienza dell’ex Ispesl e del suo staff di psicologi. Poi a novembre 2010 sono arrivate le Linee Guida del Ministero del Lavoro, che hanno fornito elementi di indirizzo e soprattutto hanno messo in risalto che le aziende – dal 1 gennaio 2001 – devono dimostrare di aver iniziato il percorso di valutazione del rischo stress, indicando la data di completamento. Quindi c’è ancora tempo fino a giugno 2011.

Ed è proprio negli ultimi mesi che i grandi media nazionali si sono interessati al problema. Se ne discute in Rai dopo lo svenimento per stress accaduto a Antonella Clerici, all’interno degli studi televisivi e in diretta. Le grandi agenzie d’informazione – come Ansa e Adn Kronos – hanno dedicato alcuni articoli. Poi il tema è arrivato negli studi del Tg 5, dopo la pubblicazione di un Speciale Stress curato dalla redazione di Quotidiano Sicurezza (ripreso dal molti organi d’informazione). Anche il Corriere della Sera si è occupato dello stress lavorativo nel mese di febbraio, insieme a Radio Capital. Ieri invece il quotidiano La Repubblica ha dedicato una pagina intera (con richiami nella prima pagina) al tema dello stress lavorativo. L’articolo, firmato da Vera Schiavazzi, ha messo in risalto che le aziende da gennaio devono attrezzarsi per valutare lo stress lavorativo, magari con “musica e pausa caffè”, oppure ricorrendo all’aiuto di uno psicologo del lavoro. I più stressati, secondo quando riportato dal giornale diretto da Ezio Mauro, sono i professionisti (40%), i tecnici (35%) e i manager (32%) con una perdita economica complessiva di 30 milioni di euro all’anno (fonte: Agenzia europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro).

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Accordo con Confindustria su “detassazione retribuzione produttività

Si tratta di una intesa molto importante che rende operativa la disposizione di legge, e la successiva circolare del Ministero del Lavoro e dell’Agenzia delle Entrate, circa la detassazione delle voci retributive corrisposte in relazione agli incrementi di produttività.

In concreto le parti firmatarie, in assenza di risposte positive da parte del Ministero del Lavoro sulle modifiche da apportare alla circolare - come richiesto dalla sola Cgil - hanno convenuto sull’opportunità di favorire in modo uniforme la definizione di accordi territoriali, predisponendo un testo che trovate sempre in allegato, e che dovrà essere sottoscritto nelle province o nei territori da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil.

Come potete opportunamente notare il recepimento richiesto dalla legge, non riguarda i CCNL in quanto tali, avendo noi contestato tale impostazione, ma gli istituti ( quelli citati a titolo esemplificativo ) riconducibili ai criteri previsti dalla legislazione stessa sulla base e in continuità con quanto avvenuto nel biennio 2009/2010.

Altro aspetto significativo contenuto nell’accordo riguarda il fatto che il recepimento così configurato riguarda “tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro applicati presso le imprese aderenti al Sistema di rappresentanza di Confindustria” e che l’applicazione degli istituti (sempre quelli indicati a titolo esemplificativo) deve avvenire “così come disciplinati nel contratto collettivo nazionale di lavoro applicato in azienda”.

Tali concetti per noi fondamentali sono tra l’altro sottolineati nell’accordo che accompagna il testo da recepire a livello territoriale laddove si dice “tenendo conto del ruolo e dei contenuti dei contratti collettivi nazionali di lavoro “ che confermano la salvaguardia della contrattazione collettiva contro ogni tentativo di stravolgimento.

Infine è previsto l’impegno delle parti firmatarie ad una corretta applicazione dell’accordo e da parte delle imprese ad informare le rispettive RSU e i lavoratori sulla sua attuazione.

In conclusione possiamo affermare che con questo percorso e con queste modalità, nelle more della legge e della circolare che abbiamo considerato sbagliate e strumentali, è possibile tutelare l’insieme dei lavoratori del settore privato, dalla grande alla piccola impresa di tutti i settori, attraverso un ruolo interconfederale del sindacato senza far venir meno, avendo questo accordo caratteristiche necessariamente sussidiarie, l’autonomia delle categorie circa la possibilità di realizzare accordi aziendali o di gruppo laddove sussistono positive condizioni unitarie.

A questo proposito, e cioè al fine di tutelare effettivamente tutti i lavoratori con criteri uniformi e omogenei, è assolutamente necessario sottolineare che questo accordo con Confindustria, deve essere esteso a tutte le altre Associazioni d’impresa, quindi Artigiani e Commercio(Rete Imprese Italia), Confapi, Cooperative, Abi, ecc. in quanto i suoi contenuti sono riconducibili ad aspetti di carattere generale quindi indipendenti dalla dimensione d’impresa e del settore di appartenenza.

Il nostro impegno a livello nazionale già a partire dalle prossime ore sarà quello di coinvolgere, e in parte l’abbiamo fatto, tutte le Associazioni sopra citate con l’obiettivo di rendere praticabile l’assunzione da parte loro degli stessi contenuti dell’accordo Confindustria. Anche su questo punto vi terremo tempestivamente informati.

Ora il vostro tempestivo impegno, a tutti i livelli della nostra Organizzazione, è fondamentale per dare seguito all’accordo nazionale realizzando nel più breve tempo possibile gli accordi provinciali o di territorio sulla base del testo concordato. Sui criteri da indicare alle imprese al fine della copertura dei periodi antecedenti (gennaio e febbraio) alla data della vostra firma dell’accordo territoriale, faremo successivamente una informazione specifica.

Nel renderci disponibili a tutti i chiarimenti del caso vi chiediamo fin d’ora di informare il Centro Confederale sugli accordi realizzati inviando il testo a settoriproduttivi@cgil.it


Leggi e scarica: Accordo politico generale

08 marzo 2011

Telecom Italia: Comunicato Regione Sicilia 187 del 8 marzo 2011

Si è svolto venerdì 4 marzo u.s. l’incontro regionale sindacale riguardante le problematiche dei lavoratori del 187 commerciale denunciate dalle OO.SS. SLC FISTEL UILCOM, con la partecipazione dei Responsabili della linea Tecnica di Customer Fisso Sud.

In premessa, i rappresentanti delle OO.SS. hanno riproposto le problematiche sollevate dai lavoratori durante le assemblee e ben sintetizzate nei comunicati prodotti, ribadendo al contempo, che la natura dei problemi dei lavoratori 187 è egualmente presente su tutto il territorio regionale.

In particolare è stato denunciato il mancato rispetto di quanto previsto dagli Accordi sul Benessere a partire dalla job rotation (60/40), la permanenza in back-office per almeno 60’. Inoltre, è stata contestata la gestione della concessione dei permessi con particolare riferimento all’EF, permessi mamma-papà, lg. 104.

Altro aspetto ripreso durante l’incontro è stata l’organizzazione del lavoro all’interno del settore che impone continui cambi di “loggatura” e che addirittura comportano l’abbattimento delle conversazioni in linea a fronte di esigenze di programmazione da parte della sala regia di Napoli. A contribuire allo stress che si genera in sala, ci sono i problemi tecnici generati dai numerosi applicativi in uso dagli operatori.

Le OO.SS. hanno inoltre denunciato, ai rappresentanti aziendali, quanto riportato dai lavoratori riguardo l’uso sistematico dei dati della valutazione da parte del cliente per singolo lavoratore, in spregio alle leggi ed agli Accordi sui Controlli a Distanza.

I Rappresentanti Aziendali, hanno in un primo momento cercato di minimizzare il contenuto delle denunce delle OO.SS., sostenendo, ad esempio, che la job rotation (60/40) viene generalmente rispettata, o che la gestione della richiesta permessi è stata irrigidita con l’inserimento di limitazioni a causa delle troppe richieste pervenute ( a dire aziendale in Sicilia in particolar modo si è stati nel passato troppo permissivi…) così per i permessi legge 104 ha dichiarato di non averne mai negato la fruizione.

Nel corso del confronto, tenuto conto dei numerosi interventi da parte delle RSU e delle OO.SS., che hanno ribadito il valore e l’importanza degli accordi in atto in tema di benessere e, dell’importanza che esso ha sulla salute dei lavoratori del 187, l’Azienda ha dovuto prendere atto dell’esistenza di problemi nei Customer Fisso, e conseguentemente ha preso l’impegno di verificare puntualmente l’applicazione della job rotation anche per singolo lavoratore di rispettare il più possibile ché l’attività in back office venga svolta per un periodo continuativo non inferiore a 60’. Per quanto riguarda i permessi individuali, fermo restando la possibilità di utilizzo dei permessi lg. 104 anche in mancanza di preavviso, ha dato la disponibilità ha rivedere le proprie posizione a fronte anche di una maggiore programmazione degli stessi da parte dei lavoratori.

Per quanto riguarda i sistemi informatici l’Azienda ha riconosciuto che ci sono in atto dei problemi tecnici di cui si stanno facendo carico, anche se, a loro dire, i tempi di disservizio non rientrerebbero tra quelli non lavorati.

Il fenomeno dell’abbattimento delle chiamate, a detta dei responsabili aziendali, non è un proprio obbiettivo, motivo per cui verificheranno se a livello territoriale ci sono stati comportamenti difformi.

Le Segreterie Regionali e le RSU, tenuto conto del difficile confronto in atto tra le parti, sulle problematiche dei Customer, ritengono che gli affidamenti del management aziendale in fase di incontro debbano essere supportati dalla necessarie verifiche da parte dei lavoratori, per poter affermare che le problematiche in atto siano superate e quindi chiediamo ai colleghi di tenere alto il livello di attenzione e di segnalare alle scriventi ogni criticità che si dovesse presentare.

Le Segreterie Regionali e la RSU

Slc-Cgil FISTel-Cisl UilCom-Uil

CGIL Lettera Proclamazione Sciopero Generale 6 maggio 2011

La scrivente Confederazione Generale Italiana del Lavoro proclama uno sciopero generale nazionale per il giorno 6 Maggio 2011 con la seguente motivazione: per il lavoro, lo sviluppo, per riconquistare un modello contrattuale unitario e battere la pratica degli accordi separati, per definire le regole della democrazia e della rappresentanza, riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, estendere le protezioni sociali e ridare fiducia ai giovani.

L’astensione avrà una durata di quattro ore per tutti i lavoratori pubblici e privati.

Per le seguenti categorie, l’astensione è estesa all’intera giornata di lavoro:

- Federazione lavoratori della Conoscenza

- Scuola pubblica e privata, Università, Ricerca, AFAM, Formazione professionale

- Sindacato Lavoratori della Comunicazione

- Poste, Telecomunicazioni, Poligrafici, Rai, Emittenza

- Federazione Lavoratori Funzione Pubblica

Sanità, Regioni e Autonomie Locali, Ministeri, Enti Pubblici non Economici, Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio, Dirigenza Area 1 Ministeri, Dirigenza Area 2 Regioni e Autonomie Locali, Dirigenza Area 3 Amministrativa, sanitaria, Tecnica e professionale, Dirigenza Area 4 Medica e Veterinaria, Dirigenza Area 6 EPNE e Agenzie Fiscali, Dirigenza Area 8 Presidenza del Consiglio, CNEL, ENAC, UNIONCAMERE, Vigili del Fuoco, CNIPA, Segretari comunali e provinciali

- FILCAMS

Ristorazione collettiva, distribuzione farmaco, farmacie private e speciali, imprese pulizia servizi integrati multi servizi

Le Federazioni di categoria e le organizzazioni sindacali territoriali della CGIL, comunicheranno l’adesione allo sciopero generale, nei termini previsti dalla legge n. 146/1990 e sue successive modifiche.

Altre eventuali specifiche indicazioni verranno comunicate nei prossimi giorni.

Le strutture nazionali e territoriali della CGIL, interessate dallo sciopero generale, osserveranno la disciplina vigente in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, come previsto dagli accordi e dalle provvisorie regolamentazioni di settore.

Distinti saluti

P. la Segreteria confederale

Enrico Panini

07 marzo 2011

POSTE: BARBARA APUZZO (SLC/CGIL), BENE SULLA QUANTITA’, SI LAVORI SULLA QUALITA’

Leggendo il comunicato di Poste Italiane non possiamo non rilevare quanto le dichiarazioni relative ad una forte attenzione alle pari opportunità contrastino con quanto giornalmente si registra nella condizione di migliaia di lavoratrici dell’azienda.

Sono infatti circa 1700 le lavoratrici che hanno chiesto, senza ottenerlo, il distacco per l’allattamento, ovvero la possibilità di lavorare, fino al compimento del primo anno di vita del proprio bambino, nella stessa città in cui risiedono e non a centinaia di chilometri come spesso accade.

Così come risulta surreale il fatto che Poste Italiane non assuma, come portalettere, le donne in gravidanza rinviando la stessa data di assunzione a dopo il parto.

Queste sono pratiche medievali che vanno risolte nel più breve tempo possibile per dare risposte reali alla necessità di conciliare tempi di vita e di lavoro: non è un unico nido aziendale che risolve la questione.

L’Ing. Sarmi si è impegnato a verificare questi problemi per espungere da Poste Italiane comportamenti di assoluto disprezzo per le donne e soprattutto i bambini.

Ci aspettiamo che tutti i problemi, più volte segnalati, trovino soluzioni rapide e certe.

06 marzo 2011

Almaviva Contact: Ai dirigenti sindacali SLC CGIL del sito di Misterbianco

La linea d’orizzonte e la punta del dito!...
Ogni qual volta è in corso un cambiamento del contesto sociale c’è chi si limita a fissare la punta del proprio dito e c’è chi invece continua a fissare l’orizzonte; sono invece pochi quelli che riescono a fissano il proprio dito che indica l’orizzonte. Un ottimo dirigente politico e sindacale ha sempre l’obbligo morale di dover indicare ai suoi colleghi la linea di orizzonte, un pessimo dirigente sindacale (e tra i nostri di cgil non ce ne sono) a volte indica il dito stesso , altre volte invita i lavoratori a confondere l’orizzonte con visioni e miraggi.
Ma veniamo a noi. Ogni qual volta è in corso un processo di inserimento al lavoro e di stabilizzazione del precariato rischiano di contrapporsi due visioni del mondo: chi sta già in azienda, fissando egoisticamente il proprio dito, può essere indotto a pensare ai disagi organizzativi che i nuovi ingressi rischiano di procurare; chi invece aspira alla stabilizzazione può essere indotto ad idealizzare il proprio miraggio scambiando lo stesso per una linea dell’orizzonte. Questi ultimi, spesso dopo l’ingresso al lavoro, dimenticano i propri miraggi ed iniziano, più degli altri, a fissare il proprio dito.
Ma di qual è il vero orizzonte? L’orizzonte è una linea convenzionale, è la linea che insieme idealmente abbiamo definito, è il perimetro delle nostre attività ed il mondo che le agita; ne abbiamo parlato molto e a lungo nel corso di questi ultimi tre anni.
In breve: le committenti definiscono le vere condizioni del mercato dell’out-sourcing e determinano dell’espansione o della chiusura delle attività. Al momento molte committenti stanno spingendo gli out-sourcing ad avviare attività all’estero, e ciò con l’avallo del Governo nazionale. Tra poco in tutta Italia ed in gran parte delle aziende si attiveranno processi di cassa integrazione e/o di riduzione di personale e l’occupazione è a rischio per tutti. Le aziende che meglio resisteranno saranno quelle di grandi dimensioni capaci di far valere la qualità, quale misura premiale, e tra i diversi siti delle diverse aziende quelli con una organizzazione stabile del lavoro e che operano a costi più bassi. Chi è stabile al lavoro, tutti noi pensiamo che può offrire una qualità ancora più alta (ha meno pensieri personali) di quella già offerta ed in più costa meno rispetto a quanto costa un lavoratore in somministrazione (circa 7-15 %). Una maggiore dimensione nel numero degli addetti di “site” e soprattutto se definitivamente organizzati rende le attività del “site” meno soggette alle fibrillazioni di mercato; lo rende più stabile.
Certamente in un primo momento si soffriranno tanti piccoli aggiustamenti ma insieme, spiegando alla gente quali sono i processi e gli sviluppi e puntando su una più attenta gestione delle risorse, che nell’ultimo periodo è venuta un po’ meno perché il confronto si è fatto desiderare, tutti insieme ce la faremo.
Però è sempre importante spiegare a chi ci sta al fianco, ai nostri colleghi ed amici, quale è il vero orizzonte; a guardare troppo a lungo la punta del proprio dito si rischia di diventare strabici.

Giovanni Pistorio
Coordinatore Generale Regionale
SLC CGIL Sicilia

05 marzo 2011

TELECOM: LANCIA PROGETTO ALTO APPRENDISTATO PER 200 LAUREATI

Roma, 4 marzo - Telecom Italia ha siglato oggi un accordo con le principali Organizzazioni Sindacali di settore - SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL- che prevede l'attivazione, in via sperimentale, di un progetto di Alto Apprendistato finalizzato al sostegno agli studi e alla qualificazione professionale di 200 studenti laureandi in Ingegneria presso atenei delle regioni del sud Italia.

Telecom Italia procedera' alla sottoscrizione di convenzioni con le Facolta' di Ingegneria dei principali Atenei delle citta' di Napoli, Salerno, Cosenza, Reggio Calabria, Enna, Catania e Palermo.

La sperimentazione coinvolgera' 200 laureandi - selezionati tra gli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale o specialistica, non oltre il primo anno fuori corso e a cui manchino non piu' di 60 crediti formativi universitari - che saranno inseriti in Tele Contact Center, societa' 100% del Gruppo Telecom Italia, per un periodo di apprendistato di diciannove mesi, dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre 2012.

Al fine di consentire agli studenti una proficua prosecuzione dell'apprendimento e il conseguimento del titolo di studio, la loro prestazione lavorativa sara' resa compatibile con l'applicazione negli studi attraverso un contratto a tempo parziale (50%).

''Telecom Italia - ha affermato Franco Bernabe', amministratore delegato di Telecom Italia - prosegue nel suo percorso di azienda sostenibile, attenta allo sviluppo economico e sociale del Paese che investe sulla conoscenza e sulle competenze delle persone. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti con un progetto dedicato alle zone d'Italia dove il problema occupazionale e' piu' sentito e dove minori sono le possibilita' di formazione sul campo. E' inoltre per noi motivo di soddisfazione il fatto che anche questa iniziativa sia condivisa e sostenuta dalle Organizzazioni Sindacali''.

Permessi a favore di persone con disabilità grave: Inps, chiarimenti in materia

L'Inps, con circolare n. 45 del 1° marzo 2011, fornisce, a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 183 del 4 novembre 2010 (c.d. Collegato lavoro) - con la quale sono state introdotte nuove disposizioni sui permessi retribuiti a favore dei dipendenti che assistono familiari con disabilità grave - un quadro riepilogativo della disciplina in materia di permessi previsti dall'art. 33 della legge 104/1992. L'Istituto, illustrando le principali novità introdotte dalla citata legge, precisa che viene ristretta la platea dei soggetti legittimati a fruire dei permessi per assistere persone in situazione di disabilità grave; non è ammessa l'alternatività tra più beneficiari, in quanto i permessi possono essere accordati soltanto ad un unico lavoratore (unica eccezione è prevista per i genitori di figli con disabilità grave ai quali è riconosciuta la possibilità di fruire dei permessi in argomento alternativamente, sempre nel limite dei tre giorni per persona disabile); non sono più richiesti i requisiti della convivenza, della continuità ed esclusività dell'assistenza; il lavoratore ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere; viene prevista la decadenza dal diritto alle agevolazioni in caso di accertamento di insussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa in materia; viene istituita una banca dati presso il Dipartimento della Funzione Pubblica relativa ai benefici in argomento.

(Data: 04/03/2011)

Circolari illustrative sui permessi per assistenza ai disabili

Con l'entrata in vigore della legge n.183/2010 (Collegato lavoro) è stato modificato il regime dei permessi per l’assistenza ai portatori di handicap in situazione di gravità. Sono state ora pubblicate due circolari che forniscono chiarimenti sule nuove norme. La prima è la n. 155/2010 dell'Inps la seconda è la n.13/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica. Le due circolari cercano di chiarire in particolare le disposizioni relative all’eliminazione dei requisiti della convivenza, continuità ed esclusività dell’assistenza prestata dal lavoratore; ai soggetti legittimati ad ottenere i permessi; alla disciplina del diritto di trasferimento e alla decadenza nel caso di insussistenza dei requisiti.

Ecco le due circolari e il testo del "collegato lavoro":

- Circolare n.13/2010 Dipartimento della Funzione Pubblica

- Circolare Inps n.155/2010

- Collegato lavoro 2010

(Data: 12/12/2010)

03 marzo 2011

Wind Retail Comunicato unitario del 3 marzo 2011


Il 28 febbraio si è svolto a Roma l’incontro fra le Segreterie nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM –UIL e l’azienda Wind Retail, società controllata al 100% da Wind.
L’incontro è stato richiesto dalle OO.SS per iniziare un percorso relazionare con l’azienda e, soprattutto, verificarne la volontà di sanare le troppe disfunzioni operative ed erronee interpretazioni del CCNL segnalate dai lavoratori.
Wind Retail è composta, secondo quanto dichiarato dai responsabili aziendali, da circa 600 dipendenti divisi in circa 150 punti vendita posizionati prevalentemente nel centro nord. I negozi sono di due tipologie: quelli “su strada”, ovvero attività commerciali singole, e quelli inseriti all’interno di centri commerciali, la maggioranza dei punti vendita. I negozi sono di diversa grandezza: da realtà con minimo tre dipendenti a punti vendita più “complessi” con dipendenti che superano le dieci unità. Dal punto di vista del numero di negozi e di quello degli addetti, l’azienda afferma di aver ormai raggiunto la dimensione prevista, con qualche possibile ulteriore aggiustamento del numero dei lavoratori.
Dal punto di vista organizzativo la struttura è composta da un Direttore Generale, 10 Area Manager che hanno la responsabilità diretta dei negozi delle loro aree, e due strutture di staff (una si occupa della gestione dei negozi, l’altra di vendita, reportistica, logistica).
Terminata l’esposizione aziendale, le Segreterie Nazionali hanno illustrato tutti i punti di criticità segnalati dai lavoratori.
- Attività di pulizia dei punti vendita svolte direttamente dai dipendenti ed in orario extra lavorativo.
- Attività contabili di apertura e chiusura cassa svolte dai dipendenti in orario extralavorativo.
- - Procedure per la gestione dei depositi contanti ancora poco chiare, spesso lasciate alla buona volontà dei lavoratori e senza precise garanzie a tutela della sicurezza di chi opera i depositi.
- Mancato rispetto dell’ART. 36 comm.2 del CCNL (invio del certificato medico a mezzo fax ed email).
- Difficoltà nella pianificazione delle ferie, con particolare riguardo alla possibilità di fruire di due settimane consecutive nel periodo giugno\ottobre. Mancanza di un sistema strutturato di gestione\richiesta per ferie e rol. Tutto avviene su base “orale”, con evidenti rischi di poca chiarezza. Occorre potenziare l’intranet aziendale rendendola pienamente fruibile da tutti i lavoratori, così da poterla utilizzare anche come mezzo di gestione e richiesta di istituti contrattuali.
- Lavoro supplementare\straordinario. Persistono erronee interpretazioni del contratto in materia di pagamento del lavoro supplementare. Poca chiarezza nella gestione del lavoro supplementare.
- Sede di lavoro. La gestione della dislocazione dei dipendenti nelle realtà più estese avviene ancora con procedure poco chiare. Persistono casi di scarsissimo preavviso riguardo allo spostamento di personale da un punto vendita ad un altro. Questa scarsa programmazione crea spesso situazioni nelle quali per diverse ore un punto vendita debba essere presidiato da un solo dipendente.
- Orari di lavoro e turnistica. Anche su questi punti diverse sono le segnalazioni di inadempienze. In tema di turnistica, come per altri temi, le OO.SS hanno dovuto constatare un atteggiamento molto poco attento al rispetto della normativa vigenti (diversi lavoratori hanno segnalato riposi a dieci\undici giorni l’uno dall’altro, cambi turno comunicati all’ultimo minuto). Le necessità di flessibilità operativa, che pure non vengono disconosciute, non possono essere svincolate dalla corretta applicazione del CCNL. Anche in tema di pause pranzo occorre uscire da una logica “artigianale” e dare regole più chiare. Risultano essersi svolti corsi di formazione in orario extra lavorativo o facendo recuperare ai lavoratori il tempo di percorrenza dal luogo dove si svolge la formazione al punto vendita.
- Occupazione. Le OO.SS. segnalano l’urgenza di una ricognizione precisa delle effettive necessità. Molti negozi si reggono sul supplementare strutturato per evitare che il sottorganico, che pure persiste in diversi punti vendita, blocchi l’operatività aziendale. Occorre aprire un confronto approfondito su questo tema.
- Poca attenzione ai temi di ambiente e sicurezza, con particolare riguardo alla sicurezza dei punti vendita ed alla formazione\informazione sul tema dei lavoratori di Wind Retail.
- Rispetto del CCNL TLC in tema di festività coincidenti in domenica. Quanto avvenuto in occasione dello scorso 26 dicembre non può più ripetersi.
- Iniziare a strutturare l’azienda in modo tale che su ogni territorio sia presente una figura aziendale che possa relazionarsi con il sindacato in modo da poter affrontare e risolvere le questioni di natura “locale” che hanno un impatto immediato sul quotidiano dei lavoratori.
Questi i temi posti all’ordine del giorno dal sindacato.
L’azienda dal canto suo, dopo aver affermato la volontà di passare ad una “fase due” che dallo start up porti l’azienda a darsi una organizzazione stabile, si è dichiarata disponibile ad iniziare un percorso di confronto su tutti i temi posti dal sindacato.
Sul tema della pulizia delle sedi, i responsabili aziendali hanno dichiarato che a partire dal 7 marzo verrà introdotto per i negozi “su strada” un servizio di pulizie gestito da una impresa esterna. Per quanto attiene i negozi ubicati nei centri commerciali, l’azienda predisporrà un servizio che esegua a cadenze regolari le pulizie straordinarie. Ai dipendenti di questi punti vendita sarà richiesto lo svolgimento delle sole attività di pulizia “ordinaria”. Le OO.SS. , nel richiedere che venga esteso anche a questi negozi il servizio di pulizia completo, hanno chiesto ed ottenuto che l’azienda ribadisca a tutti gli area manager che queste attività devono essere svolte in orario lavorativo e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza (dotando quindi i dipendenti di tutti i dispositivi di protezione individuale prescritti dalla legge). Sul tema dell’invio del certificato medico l’azienda ha ribadito la possibilità di invio a mezzo mail e\o fax (fax n. 0683112685 - e-mail: segreteriawindretail@windretail.it). A riguardo si è impegnata a fare ulteriore opera di informazione verso tutti i responsabili di area.
Per quanto attiene le difficoltà registrate sulla gestione amministrativa dei lavoratori, l’azienda ha annunciato il prossimo inserimento dei dipendenti sul sistema SAP di Wind. Questo dovrebbe risolvere, sempre a detta dell’azienda, i problemi di buste paga e contabilizzazione ferie\rol che si sono verificati in questi mesi.
Per le attività lavorative di “back end” (apertura e chiusura cassa) l’azienda ha ribadito che queste devono svolgersi in orario lavorativo. Così come per lo svolgimento delle attività formative l’azienda si è dichiarata disponibile ad approfondire ulteriormente con le proprie linee operative al fine di evitare il ripetersi eventuali erronee gestioni.
Sulla questione del versamento degli incassi, l’azienda si è dichiarata disponibile a proseguire un confronto con il sindacato su come fornire a tutti i lavoratori garanzie certe. Per quelle realtà più difficili, dove il trasporto avviene presso sportelli lontani dal punto vendita, l’azienda sta valutando soluzioni operative che, a breve, dovrebbero risolvere il problema.
Ribadendo poi come sul part-time tutte le variazioni devono avvenire con la condivisione del lavoratore, l’azienda ha condiviso la richiesta del sindacato di calendarizzare quattro ulteriori incontri “tematici” nei quali proseguire il confronto entro la metà di aprile: “Premio di Risultato”; “Turnistica-ferie-permessi”; “Organizzazione del lavoro, Formazione e Occupazione”; “Salute e sicurezza”.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL ritengono che, allo stato, il confronto sia iniziato in modo costruttivo. Ora è importante verificare nei prossimi incontri che questa disponibilità sia effettiva. Nel frattempo le OO.SS. ribadiscono l’importanza che questo approccio registrato durante l’incontro venga trasferito anche nei rapporti quotidiani in azienda dove, ad avviso del sindacato, ancora vigono impostazioni poco in linea con la tradizione instaurata in questi anni in Wind.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

Poste - Condizione Femmnile

Care/i compagne/i,

stiamo lavorando ad un documento sulla condizione delle lavoratrici di Poste Italiane che presenteremo nei prossimi giorni.

L’obiettivo è quello di far emergere tutte le contraddizioni che esistono in questa grande azienda, che si è recentemente posta l’obiettivo di essere “all’avanguardia nelle politiche di pari opportunità”.

Chiediamo dunque l’impegno delle strutture e del coordinamento donne, invitandovi a contribuire alla redazione di questo documento.

Dovreste pertanto farci pervenire, nel più breve tempo possibile, segnalazioni relative a casi di discriminazione o di inosservanza delle disposizioni previste dalla legislazione vigente in materia di pari opportunità, etc.

A presto.

- p. la Segreteria Nazionale -

Barbara Apuzzo

Nuova adesione ad Slc Cgil Catania - Orazio Civello -

Cari compagni,

ho il piacere di comunicare a tutti voi che Orazio Civello, che molti di voi sicuramente già conoscono, da ieri ha formalizzato la sua adesione ad SLC CGIL ed è stato formalmente designato dirigente della scrivente O.S.

La adesione alla nostra organizzazione di Orazio, così come di tutta una lunga serie di dirigenti UIL di Poste Italiane, ha delle solide motivazioni politiche ed è stata maturata al livello nazionale.

Formulo all'indirizzo di Orazio a nome di tutto il gruppo dirigente SLC , nazionale-regionale-provinciale, il più sentito benvenuto e spero che possa inserirsi bene in questo piccolo ma saldo gruppo dirigente.

Giovanni Pistorio

Coordinatore Generale Regionale

SLC CGIL Sicilia

FASTWEB: SINDACATI, DOPO STOP TRATTATIVE SI VA VERSO SCIOPERO NAZIONALE


''A fronte della totale chiusura dell'azienda Fastweb alle legittime richieste avanzate dal sindacato per un contratto aziendale che valorizzi le professionalita', l'occupazione e il notevole contributo che i lavoratori stanno dando, anche in un momento cosi' complesso per l'impresa, insieme agli amici di Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni, abbiamo aperto le procedure per lo sciopero nazionale in tutto il gruppo''.
Cosi' dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di SLC-CGIL.
''Invitiamo tutte le lavoratrici e lavoratori di Fastweb a sostenere con la mobilitazione le rivendicazioni avanzate che sono, del resto, in linea con quelle portate avanti in tutte le aziende del settore. Il buon lavoro, la qualita' e la professionalita' - continua Genovesi - sono infatti i cardini di un modello di competizione, nel terziario avanzato, che cosi' tanto dovrebbe contribuire alla crescita e all'innovazione del sistema Paese. Speriamo che questi concetti, piu' volte ribaditi dall'azienda e dai suoi massimi esponenti in convegni e seminari, si traducano coerentemente anche per i lavoratori dell'azienda''.

02 marzo 2011

COMUNICATO FASTWEB 28 FEBBRAIO 2011


Il 28 febbraio si è tenuto a Milano, presso Assolombarda, il quarto incontro sulla piattaforma di secondo livello di Fastweb.
La piattaforma contiene temi molto importanti, sia normativi che economici, che la rendono importante e qualificante per il miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti di Fastweb.
In particolar modo le principali richieste in essa contenute riguardano:
- Una consistente rivalutazione economica del Premio di Risultato;
- Il passaggio al 5° livello super per diverse figure professionali presenti in azienda (in particolare per tutti i tecnici di rete) nonché una corretta applicazione dei livelli inquadramentali rispetto ai job title presenti oggi in azienda;
- Il passaggio a 6 ore per i Part-Time attualmente a 4 ore ed il passaggio a Full Time per gli attuali part-time a 6 ore in considerazione anche del continuo ricorso a ore di straordinario e outsourcing;
- Un aumento del 20% delle aliquote della reperibilità;
- L’istituzione di una indennità di trasferta e di mancato rientro;
- Il pagamento (anche forfettario) delle ore lavorate oltre l’orario normale di lavoro per i 6 livelli, soprattutto per quelli operativi;
- Una maggiore flessibilità oraria in entrata;
- Una serie di misure di Welfare aziendale riguardanti le mamme (per esempio turni agevolati per le mamme fino all’età di 5 anni del bambino), possibilità per le madri di richiedere un part-time a tempo determinato con la certezza del reintegro a full-time terminato il periodo prestabilito, permessi genitori con recupero orario nel trimestre successivo e miglioramento convezioni asilo nido.
A fronte di queste, ed altre, legittime richieste dei lavoratori, l’azienda dopo più di tre mesi di trattativa non ha dato praticamente risposte positive, se non la disponibilità ad un aumento salariale completamente insufficiente su Premio di Risultato e Reperibilità ed una ipotetica ed aleatoria disponibilità al passaggio dei part-time da 4 a 6 ore senza peraltro essere in grado di quantificarne minimamente il numero.
Il tutto collegato al clima di totale incertezza presente in azienda sul futuro dei lavoratori legato ad una non meglio precisata riorganizzazione in atto, a cui l’azienda, anche dopo nostre ripetute insistenze non ha voluto o potuto darci rassicurazioni.
Pertanto il coordinamento nazionale delle RSU insieme alle segreterie nazionali di SLC-FISTel-UILCOM ed UGL Telecomunicazioni ha valutato le disponibilità aziendali totalmente inadeguate alle richieste avanzate nella piattaforma ed alle legittime aspettative di certezze occupazionali e sul futuro dell’azienda, anche in riferimento alla riorganizzazione in atto.
Le RSU e tutte le OO.SS. presenti in azienda ritengono, quindi, inevitabile l’apertura delle procedure per indire lo sciopero nazionale in tutte le sedi dell’azienda Fastweb.
Il Coordinamento Nazionale delle RSU e le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni


Fastweb: Avvio procedure di raffreddamento
OGGETTO: Procedure di raffreddamento ai sensi delle Leggi 146/90 e 83/2000 ed in base all’art. 4 della delibera di modifica della Regolamentazione Provvisoria adottata dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (Seduta del 15 novembre 2007).
MOTIVAZIONI: Rinnovo Contratto Integrativo Aziendale. Con la presente si intende avviare le procedure di legge per la proclamazione dello stato di agitazione e le iniziative di sciopero a sostegno della vertenza in oggetto.
A tal fine si richiede l’incontro previsto dalle procedure in oggetto.
Distinti saluti.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni

01 marzo 2011

17 marzo: la festa per i 150 anni la pagano i lavoratori.

Il prossimo 17 marzo, anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà una giornata festiva a tutti gli effetti (si starà a casa e chi – per esigenze di servizio – dovrà lavorare, avrà riconosciute tutte le maggiorazioni e i recuperi previsti dal CCNL).

Peccato però che il Governo, su insistenza di Confindustria, con il decreto n. 5 del 22 Febbraio 2011, ha deciso di far pagare tale festività ai lavoratori, disponendo che gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività

soppressa del 4 Novembre, per quest’anno, saranno nulli. Insomma è festa il 17 marzo, ma il 4 novembre sarà trattato e pagato come una giornata ordinaria!

Premesso che per noi, in questo momento di forti tensioni sociali e politiche, è ancor più fondamentale riscoprire un comune senso civico, nonché gli alti valori di democrazia e libertà che accompagnarono il nostro primo Risorgimento (non a caso la Resistenza al nazifascismo fu chiamata anche il “secondo Risorgimento”) e che quindi non è in discussione l’importanza di festeggiare tale importante anniversario, facciamo però sommessamente notare che:

1) il CCNL è un’obbligazione tra le parti e una libera cessione di sovranità, da questo punto di vista uguale in tutto e per tutto anche ad un atto tra privati che riconosce valore vincolante a diritti e doveri. E nel caso specifico riconosce ai lavoratori delle TLC un trattamento di miglior favore;

2) per noi è pacifico che chi non beneficerà del 17 marzo come giornata festiva (sia in termini di festività vera e propria che di maggiorazione economica compensativa) in quanto in permesso retribuito o non, in astensione per maternità ecc. non dovrà vedersi “decurtato” il 4 Novembre;

3) sarebbe opportuno, anche in considerazione degli accordi aziendali in essere, che le imprese associate ad Asstel facciano sul punto chiarezza, non penalizzando in alcun modo i lavoratori impattati.

SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL