27 aprile 2012

Presidio Rai 27 aprile 2012

COMUNICATO STAMPA

Sotto la Direzione Generale della Rai, a Viale Mazzini, si è svolto il presidio dei lavoratori indetto da Slc Cgil, Fistel Cisl e Snater, per chiedere con forza il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro scaduto da 28 mesi e in difesa dell’assetto industriale ed editoriale del servizio pubblico radio televisivo.

Il presidio, che si è tenuto dalle ore 10.00 alle ore 13.00, ha visto anche la partecipazione, a sostegno della vertenza aziendale, del Segretario Generale della Cgil, Susanna Camusso e del Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.


Si è svolta una rappresentazione teatrale dei lavoratori Rai per rendere pubblico e sottolineare il licenziamento, da parte dell’azienda, di oltre 40 lavoratrici e lavoratori di Rai Corporation e degli uffici di corrispondenza, attuato dal Piano di Risanamento ideato dal Direttore Generale Lorenza Lei e sostenuto dai vertici aziendali.


Rimangono ancora aperte varie questioni: la cessione degli impianti di Rai Way; la chiusura di Rai internazionale e di tutte le produzioni internazionali; la chiusura di Rai Med e di 8 uffici di corrispondenza; lo smantellamento delle riprese esterne; l’idea di vendere palazzo Labia a Venezia; la volontà di ridurre i finanziamenti diretti alle produzioni dedicate alle minoranze linguistiche.


Nulla è stato fatto per rilanciare dal punto di vista industriale ed editoriale la Rai. Il sindacato ha chiesto, con una sua proposta equilibrata, contenente anche risparmi ed elementi di flessibilità, un patto sociale per salvare la Rai e rilanciarla. Piano che è stato respinto con forza dall’attuale gruppo dirigente dell’azienda, che evidentemente non ha interessi coincidenti con quelli della Rai.

È necessario che i cittadini sappiano quanto avviene all’azienda che finanziano grazie al pagamento del canone. È necessario che le forze politiche intervengano per assicurare un nuovo e qualificato vertice aziendale, nelle cui mani non è accettabile lasciare la prima azienda culturale del paese oltretutto nell’incertezza sulla Governance, che noi chiediamo sia riformata.


Per questi motivi nei prossimi giorni proseguiranno le iniziative sindacali e le sollecitazioni alla politica e alle istituzioni:

- il 4 maggio, insieme ad Articolo 21 e al Move on, si terrà un nuovo presidio a Viale Mazzini, in concomitanza della riunione dei soci per l’approvazione del Bilancio Rai 2011, in pareggio non grazie alla riduzione degli sprechi e dei costi delle clientele ma al mancato rinnovo contrattuale di 12.000 dipendenti e al taglio drammatico di investimenti tecnologici e attività.

- È stato indetto uno sciopero nazionale per il giorno 9 maggio, dalle ore 19.00 alle 21.00, momento in cui vanno in onda i principali TG in tutta Italia.


- Si procederà dal 7 al 9 maggio, in tutte le sedi Rai d’Italia, ad una consultazione referendaria dei lavoratori, per pronunciarsi sui vertici aziendali: Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione e Vicedirettori Generali.

- Tale pronunciamento, con una lettera di accompagnamento, sarà inviato anche al Ministero del Tesoro e al Presidente del Consiglio, Mario Monti.


Slc Cgil, Fistel Cisl e Snater hanno anche deciso, vista la situazione sindacale complessa presente in Rai, di avviare, a partire da Roma, in tutti i territori dove le Rappresentanze Unitarie sono scadute, le elezioni delle Rsu, con una tempistica che deve vedere il pronunciamento dei lavoratori a partire da maggio e non oltre ottobre 2012.


FASTWEB ERAVAMO NOI - Una triste favola dei giorni nostri -


di Angela Gentile e Cristina Lo Giudice
C’era un volta una principessa di nome FASTWEB, molto giovane, ma con tante idee innovative per migliorare il futuro del suo regno.
Per attuare i suoi bellissimi progetti, chiamò a lavorare per lei tante persone, che diventarono anche la sua famiglia, come lei stessa spesso soleva dire.
Luminosa nella sua bellezza, Fastweb spiccava fra le altre principesse, grazie alla sua fluente chioma di fibra ottica e alla sua capacità di correre più veloce delle altre, tanto che, un ricco principe svizzero di nome SWISSCOM si accorse di lei e decise di sposarla.
Ci furono giorni di festa nel regno, e tutti gioirono per quello sposalizio che avrebbe certo portato prosperità in famiglia.
Tutto procedeva bene, finchè un giorno di febbraio, dei brutti uomini armati di fiamme gialle bussarono alla porta del castello, accusando FASTWEB con parole strane che riguardavano una certa IVA.
Tutti i lavoratori si indignarono per quelle infamanti accuse, e si mobilitarono in massa, proteggendo la propria adorata principessa facendole scudo con i propri volti.
Dopo qualche tempo, tutto sembrò tornare alla normalità, e ripresero le solite attività giornaliere, allietate da un sempre più crescente clima di fiducia e dedizione che legava i lavoratori a FASTWEB.
Arrivarono le festività natalizie, ma quell’anno, invece dei soliti doni e sfarzosi festeggiamenti , i lavoratori trovarono sotto l’albero dei giornali provenienti dal lontano regno del principe SWISSCOM che parlavano di esuberi di dipendenti e tagli da fare nel regno di FASTWEB.
Gli stessi, allarmati, corsero a chiedere spiegazioni alla loro amata principessa, ma lei sorridendo amorevolmente li abbracciò e li rassicurò, dicendogli che la loro famiglia non sarebbe mai stata divisa.
Nel contempo, nel paese di SWISSCOM, le voci non cessavano, anzi, aumentavano sempre di più, tanto che raggiunsero i pettegoli abitanti del castello dove sorgeva il Sole24Ore, che non andando mai a dormire, avevano tutto il tempo per informare il resto della popolazione.
I lavoratori di Fastweb corsero nuovamente dalla loro principessa che li rassicurò, non solo a parole, ma anche con una bella lettera.
Nonostante questo, agli stessi erano rimasti dei dubbi, perché il comportamento di FASTWEB era cambiato negli ultimi tempi, quindi decisero di proclamare un giorno di sciopero.
La principessa non si arrabbiò, e dopo 3 giorni dallo sciopero mandò un’altra lettera dove diceva ai suoi lavoratori che mai e poi mai li avrebbe venduti, neppure per tutto l’oro del mondo… ma intanto non rispondeva più alle loro richieste di aiuto e chiarimenti.
Dopo un mese di assordante silenzio, senza nemmeno guardare in faccia quei volti che con tanto onore l’avevano difesa nel momento del bisogno, FASTWEB rivelò la sua vera natura, togliendosi la maschera da principessa e mostrandosi per quella che era veramente: una strega cattiva! Comunicò a 720 di loro che non li voleva più nella sua famiglia, perché mantenerli costava troppo.
Da quel momento i lavoratori, sentendosi traditi, iniziarono una battaglia per la difesa dei propri diritti e del lavoro che amavano.
Ai giorni nostri la battaglia non è ancora finita, e continuerà finchè la vittoria non sopraggiungerà per loro.

Angela Gentile e Cristina Lo Giudice
RSU CGIL SLC FASTWEB Milano - Catania

26 aprile 2012

Fastweb Catania: Riflessioni delle RSU su incontro Azienda e Sindacati


Cari Colleghi,
come tutti saprete ieri a Roma, presso i locali di UNINDUSTRIA, si è tenuto l'incontro tra l'azienda FASTWEB SPA e i Sindacati CGIL, Cisl, Uil e Ugl rappresentati dai delegati nazionali e dalle RSU. L'incontro, cominciato con un incongruo ritardo dell'azienda, ha avuto inoltre come partecipanti l'Amministratore Delegato di Visiant e il Rappresentante per l'Italia di Huawei.
Ha aperto la riunione, senza nemmeno salutare l'assemblea, Biazzi il quale ha snocciolato, a modo di rosario, delle "slide" contenenti nella prima parte la posizione economica di FASTWEB SPA e motivi che inducono la stessa a "valorizzare delle proprie risorse facendole crescere in ALTRE grandi aziende partner".
Alla fine del suo discorso, accolto da un applauso di sdegno e protesta per la freddezza con la quale ha enumerato sede per sede le teste dei "lavoratori numeri" che a seguito di questa cessione verranno tagliate, ha preso la parola l'Amministratore Delegato di Visiant D'ambrosio il quale ha presentato la propria azienda, dicendoci né più né meno quello che ognuno di noi potrebbe trovare su un qualsiasi motore di ricerca di internet. Ugualmente ha fatto il Rappresentante per l'Italia di Huawei.
Appena la voce è passata ai sindacati la prima contestazione mossa, da Michele Azzola, è stata quella riguardante la mancanza di dati, della proposta reale fatta di numeri che l'azienda avrebbe dovuto portare.
Ovvero parlare di contratti, di sedi, di dinamiche organizzative. Da quel momento in poi, l'azienda non ha più proferito parola. Biazzi è rimasto in silenzio non pronunciando più nemmeno una sillaba, evidentemente cosciente di aver già detto tutto con la mail inviataci a noi solo poche settimane fa sulla posta aziendale.
Per l'azienda rispondeva invece la delegata di UNINDUSTRIA. Tuttavia le domande, come è normale che sia, venivano rivolte a Biazzi e proprio perchè non rispondeva lui ma chi per lui, lo si invitava a rispondere personalmente senonché presa la parola dopo ore di "ingiustificabile silenzio" il nuovo responsabile per le relazioni industriali di FASTWEB SPA Piacentini ha ammonito l'assemblea dicendo che in quella sede sono loro a decidere chi deve parlare.
Avete capito quindi che si è rasentato il risibile, il tragico e lo sdegno collettivo che di lì a poco ha portato l'intera assemblea a contestare una delegazione aziendale BUGIARDA E IRRESPONSABILE della vita dei propri dipendenti. Molti sono stati gli interventi dei segretari, degno di nota ancora uno successivo dello stesso Azzola circa la condizione senza la quale i sindacati non firmeranno alcun accordo qualora la cessione dovesse avvenire: i lavoratori inquadrati in Visiant e Huawei qualora queste due società dovessero smettere di avere per loro commissioni o avere problemi di occupazione dovranno essere reintegrati in FASTWEB SPA.
Questa è un'importantissima clausula di tutela, che l'azienda non dovrebbe aver problemi ad accettare vista la presunta "limpidezza della questione". A questo punto poi nel primo pomeriggio, dopo una ristretta tra tutte le sigle sindacali nella quale si è deciso come rispondere all'azienda e cosa chiedergli di fornirci nell'incontro successivo, si è comunicato a FASTWEB SPA che giorno 3 Maggio ci si rincontrerà per avere esplicitati i dati di quanto quest'azienda sta al momento aleatoriamente proponendo ai propri lavoratori.
Vogliamo sapere tutto su quale sarà il contratto, sapere se rimane identico o se ci saranno cambiamenti, sedi di lavoro, cosa si andrebbe a fare, come si andrebbe a fare e tutte le altre delucidazioni in merito. Abbiamo peraltro chiesto a Visiant di fornirci giustificazioni per quanto comparso nelle scorse settimane sui quotidiani, esplicitarci in che modo quest'azienda può farsi carico dei lavoratori provenienti da FASTWEB SPA e quali garanzie possa dargli.
A seguito di ciò l'assemblea si è poi sciolta aggiornandoci così al 3 Maggio indicendo lo sciopero generale per il 14 Maggio. La personale impressione è quella di aver visto ancora una volta un'azienda che fino all'ultimo nasconde le proprie carte, che prova a soffocare le richieste di giustificazioni delle proprie bugie con le solite "slide" made in HC.
Questa è un'azienda che ieri è stata accusata di voler far fare a Visian e Huawei quello che lei non ha voluto fare: la riorganizzazione dell'azienda. Questa è un'azienda che non risponde alle domande ma che viene per farti solo il discorsetto precotto ad uso e consumo solo di quei pochi che ancora pensano quanto TUTTO VADA BENE! Qui invece cari colleghi nulla va bene. Abbiamo assistito all'annientamento della classe dirigente di FASTWEB SPA per fare spazio a gente la quale poco importa della comunicazione, dei contenuti, della contrattazione, dell'ascolto di chi certamente sulla condizione dei lavoratori e del mondo del lavoro ne sa più di loro.
Nel giro di pochi mesi il Responsabile delle relazioni industriali, un tempo Elena Santambrogio, è cambiato due volte, come a non volerci far avere un riferimento al quale il sindacato potesse rivolgersi, con il quale discutere di ciò che è corretto discutere assieme all'azienda.
Loro hanno tirato i remi in barca, stanno pazientando e non hanno reagito alle grida delle RSU che li hanno chiamati "bugiardi" e che gli dicevano "vergogna". Questa esperienza di ieri sarebbe stata utile per quanti ancora non hanno capito che quest'azienda va contestata, va pressata, va interrogata su tutta la linea.
Bisogna esigere il rispetto per il lavoro che fino adesso si è svolto con dedizione e responsabilità. Perchè effettivamente il lato migliore di FASTWEB siamo veramente noi che in questi anni abbiamo dato contenuti al nostro lavoro, che abbiamo lavorato
di fantasia applicando alle lacune dell'operativo un problem solving geniale .
A Catania abbiamo fatto crescere ex novo il segmento SHP e valorizzato gestioni che l'azienda non aveva mai gestito. Quindi quando penserete al cuore che c'avete messo nel vostro lavoro, a quante volte ci gestivamo i calendar di mesi e mesi prima, non tanto per sentirci dire che noi personalmente eravamo bravi, quanto invece perchè ci è stato insegnato che l'azienda deve sempre distinguersi e noi col nostro lavoro con lei.
Bene, quando penserete tutto questo e quando alla luce di tutto questo qualche "miserrimo" verrà a chiedervi perchè non sei fresco e lucido a lavoro o "cos'è che non va" sappiate farli vergognare già solo con uno sguardo. Ma purtroppo, ce l'hanno insegnato ieri, gli "uomini" fatti di questa pasta non provano vergogna, probabilmente perchè da lungo tempo non hanno più rapporti con la loro coscienza.
Rimaniamo sempre con voi e sempre in battaglia.
Le RSU
Fastweb Catania

NOTA DI REDAZIONE:
Nella foto Marco Strano RSU FASTWEB della Slc Cgil Catania

730, più tempo per presentarlo: il 16 maggio o il 20 giugno

Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d’imposta, oppure fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf o a un professionista. Lo stabilisce un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato oggi. Ne da notizia l’Agenzia delle Entrate.

Lo stesso provvedimento prevede, inoltre, la proroga dei termini per inviare la denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e sugli accessori incassati nel periodo d’imposta precedente, che slitta dal 31 maggio al 2 luglio. Il nuovo scadenzario per i Caf e i sostituti d’imposta e’ dunque: entro il 15 giugno i sostituti d’imposta devono consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i Caf o i professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio. Per comunicare, invece, il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate, i Caf e i professionisti abilitati hanno tempo fino al 12 luglio.

FastWeb: Comunicato ai Lavoratori - 26 aprile 2012 -

Aperto il confronto sulla procedura di Cessione dei Rami d’Azienda

Il 24 aprile u.s. si è aperto il confronto, nell’ambito di quanto previsto dalla legge 428/90, con le società Fastweb, Visiant e Huawei per la cessione dei rami d’azienda Customer Care & Customer Base Management (ceduto a Visiant) e Field Network Creation & Operation (ceduto a Huawei).

Il confronto si è sviluppato con l’illustrazione, da parte delle tre società, delle rispettive realtà aziendali e una bozza di progetto industriale relativo all’operazione di cessione dei rami aziendali.

In particolare Fastweb ha tracciato genericamente i confini dei rami d’azienda, individuando in 591 unità i lavoratori coinvolti per il ramo “customer” e in 114 le unità coinvolte dal ramo “field”.

Le Segreterie Nazionali insieme alla folta delegazione delle RSU hanno espresso un totale giudizio negativo sull’operazione di cessione. Hanno inoltre, lamentando che le informazioni consegnate durante l’incontro sono generiche e non consentono una verifica di merito così come previsto dalla Legge 428/90 e dalla giurisprudenza consolidatasi in merito.

Pertanto, le OO.SS hanno proposto di fare una ristrutturazione aziendale che consenta di ottenere gli stessi obiettivi prefissi dal piano, così come sta accadendo in qualche altra azienda presente nel settore. Fastweb ha replicato che il progetto di cessione è stato deliberato e che non esistono spazi per soluzioni diverse al fine di mettere in sicurezza il futuro dell’azienda. Il sindacato ha rilanciato la necessità di verificare nel dettaglio l’operazione, provando ad utilizzare i tempi previsti dalla procedura di legge (25 giorni dall’invio delle lettere) per consentire ai lavoratori ed alle OO.SS. di poter esprimere un giudizio di merito sull’intera operazione.

Con questo fine ha chiesto alle aziende l’apertura di un confronto approfondito, che consenta di rispettare le previsioni di legge e di verificare le garanzie di continuità occupazionale e di prospettiva per i lavoratori coinvolti.

Pertanto, le OO.SS hanno richiesto di articolare il confronto sulla base dei seguenti temi:

• Puntuale perimetrazione dei due rami e dei lavoratori coinvolti per compiere una valutazione sulla preesistenza dell’autonomia funzionale. Requisito necessario a rendere legittima la cessione dei rami aziendali. Le informazioni che saranno acquisite serviranno a eseguire un’analisi con esperti legali sulla legittimità dell’operazione.

• Tutele economiche nei confronti del personale trasferito, attinenti l’insieme degli elementi che generano reddito (ticket restaurant, fondi sanitari e previdenziali, trattamenti collettivi di secondo livello e trattamenti individuali nonché benefit di servizio)

• Garanzia sul mantenimento delle attuali sedi di lavoro.

• Definizione di una clausola di salvaguardia (clausola sociale) che preveda che in tutti i casi in cui i lavoratori perdano il lavoro presso le nuove aziende debbano essere riassunti da Fastweb che deve assumere, in questo modo, la responsabilità sociale nei confronti di tutti gli attualidipendenti.

Inoltre è stato chiesto specificatamente a Visiant Contact di fornire tutte le informazioni circa la situazione aziendale alla luce delle notizie apprese dalla stampa circa l’amministrazione giudiziaria che coinvolge Visiant spa. Le aziende, pur rigettando il merito delle proposte formulate dal Sindacato, hanno accettato il percorso individuato dalle OO.SS.

Si è quindi aggiornato il confronto al prossimo 3 maggio. A sostegno della vertenza, le OO.SS hanno già dichiarato una prima giornata di mobilitazione per lunedì 14 maggio p.v. per l’intera giornata lavorativa e il blocco delle prestazioni straordinarie, di quelle in reperibilità e di quelle del lavoro programmato per un periodo di 30 giorni.

Le Segreterie Nazionali congiuntamente al Coordinamento delle RSU, hanno convenuto di avviare da subito una capillare informazione su tutti i posti di lavoro in modo da informare tutti i lavoratori del confronto avviato con l’azienda e dei successivi incontri, sapendo fin da ora che qualsiasi decisione sarà presa insieme a tutti i lavoratori.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni


Fastweb: Salvaguardia dei livelli occupazionali. Dichiarazione di sciopero.

Roma, 26 Aprile 2012

FASTWEB S.p.A.

Via Caracciolo, 51

20155 MILANO



Ministero delle Comunicazioni

Segretario Generale

Viale America, 201

00144 ROMA



Spett.le Commissione di Garanzia

dell’attuazione della legge sullo sciopero

nei servizi pubblici essenziali

Via del Gesù, 46

00186 ROMA


OGGETTO: Dichiarazione di sciopero

MOTIVAZIONI: Salvaguardia dei livelli occupazionali.


Le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano l’astensione per i lavoratori di Fastweb S.p.A. dalle prestazioni straordinarie, dalla reperibilità e dal lavoro programmato dal giorno 14 maggio al giorno 12 giugno 2012 (compreso), all’interno di tale periodo proclamano a livello nazionale lo sciopero per l’intero turno di lavoro di tutti i dipendenti per il giorno 14 maggio2012.

Le scriventi dichiarano di aver esperito con Fastweb S.p.A. le procedure di raffreddamento il 20 aprile 2012 con esito negativo e con il Ministero del Lavoro il tentativo di conciliazione in data 26 aprile 2012 con esito negativo.

La presente comunicazione vale come preavviso ai sensi della Legge 83/2000 e precedenti ed in base alla delibera di modifica della Regolamentazione Provvisoria adottata dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (Seduta del 15 Novembre 2007).

Distinti saluti.

I SEGRETARI GENERALI

SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni


Scarica verbale...


FastWeb: Comunicato ai Lavoratori - 26 aprile 2012 -

Aperto il confronto sulla procedura di Cessione dei Rami d’Azienda Il 24 aprile u.s. si è aperto il confronto, nell’ambito di quanto previsto dalla legge 428/90, con le società Fastweb, Visiant e Huawei per la cessione dei rami d’azienda Customer Care & Customer Base Management (ceduto a Visiant) e Field Network Creation & Operation (ceduto a Huawei). Il confronto si è sviluppato con l’illustrazione, da parte delle tre società, delle rispettive realtà aziendali e una bozza di progetto industriale relativo all’operazione di cessione dei rami aziendali. In particolare Fastweb ha tracciato genericamente i confini dei rami d’azienda, individuando...

POSTE: ATTO EXTRAGIUDIZIALE DI DIFFIDA



IL SINDACATO DEI LAVORATORI DELLA COMUNICAZIONE SLC–CGIL SEGRETERIA NAZIONALE - in persona del Segretario Generale – Sig. Emilio Miceli- domiciliato in Roma Piazza Sallustio, 24
p r e m e s s o:

- che in data 10 aprile 2012 la SLC- CGIL – Segreteria Nazionale ha formalmente indetto, su tutto il territorio nazionale, le elezioni per il rinnovo delle cariche RSU/RLS presso le Unità Produttive della società Poste Italiane s.p.a., ai sensi di quanto previsto dall’Accordo Interconfederale del 20 dicembre 1993;

- che, malgrado la legittimità della consultazione elettorale e il diritto della scrivente O.S. di indire le elezioni per il rinnovo delle RSU\RLS, in diverse U.P. Poste Italiane s.p.a. ha assunto un comportamentopalesemente ostruzionistico chiaramente finalizzato ad ostacolare il regolare svolgimento delle elezioni;

- che, più specificatamente, le nostre organizzazioni provinciali hanno lamentato la mancata consegna, alla Commissione Elettorale, degli elenchi dei dipendenti appartenenti alle singole U.P. aventi diritto al voto e, inoltre, l’impossibilità di affiggere nelle bacheche aziendali delle U.P., le copie delle lettere di indizione della consultazione elettorale;

-che, sulla base delle dette segnalazioni, Codesta Segreteria Nazionale, con lettera del 20 aprile 2012 indirizzata anche al Dr. Paolo Faieta - Responsabile delle Relazioni Industriali, dopo aver denunziato i citati comportamenti, ha espressamente richiesto di far cessare gli stessi e, quindi, di garantire il re golare svolgimento delle elezioni per il rinnovo delle RSU;

-che malgrado la detta diffida, anche in data odierna ci sono stati segnalati comportamenti atti ad impedire il regolare svolgimento delle elezioni;

- che, tutto quanto sopra esposto, rappresenta, a tutti gli effetti, un comportamento antisindacalefinalizzato ad impedire l’esercizio della libertà sindacale che, se dovesse protrarsi, sarà denunziato presso le Autorità Giudiziarie territorialmente competenti;

tutto quanto sopra esposto, la O.S. SLC- CGIL Segreteria Nazionale
intima
alla soc. Poste Italiane s.p.a. – in persona del Suo legale rapp.te pro tempore, di cessare ogni comportamento ostruzionistico finalizzato ad impe-
dire il regolare svolgimento delle elezioni per il rinnovo delle RSU;

chiede

alla Società Poste Italiane s.p.a. di consegnare in tutte le U.P. ove verrà fatta apposita richiesta, alla Commissione Elettorale, gli elenchi dei di-
pendenti aventi diritto al voto e, inoltre, di consentire l’affissione nelle bacheche aziendali delle U.P. le copie delle lettera di indizioni delle elezioni per il rinnovo delle RSU e delle R.L.S.;

di astenersi, per il futuro, ad adottare i denunziati comportamenti;
avverte

la destinataria del presente atto che, in difetto di positivo riscontro, la scrivente O.S. si vedrà costretta ad adire le Autorità Giudiziarie territorialmente competenti per denunziare la condotta antisindacale posta in essere da Poste Italiane s.p.a. e per sentirne rimuovere gli effetti;
Roma 24 aprile 2012
Emilio Miceli

Tessera sanitaria e codice fiscale, online il duplicato

Debutta il nuovo servizio web per richiedere i duplicati di Tessera Sanitaria e tesserino di codice fiscale. Da oggi, collegandosi al sito internet dell'Agenzia delle Entrate è possibile ottenere il duplicato della tessera in caso di furto, smarrimento o perché la stessa è deteriorata o illeggibile. Superati i controlli di sicurezza (correttezza e congruenza dei dati comunicati con quelli presenti nei database dell'Agenzia), la tessera viene inviata direttamente all'indirizzo del richiedente che risulta in Anagrafe Tributaria.

Potranno accedere ai servizi tutti i cittadini, sia quelli abilitati ai servizi telemtici del fisco, sia gli altri. Per i cittadini non abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia è disponibile, nell'area 'Servizi senza registrazione', l'applicazione per richiedere il duplicato della Tessera Sanitaria standard o del tesserino di codice fiscale. Basta inserire il codice fiscale, oppure i dati anagrafici, e indicare alcune informazioni relative alla dichiarazione dei redditi presentata nell'anno precedente. Ultimo passaggio: motivare la richiesta indicando se si tratta di furto o smarrimento oppure della sostituzione tecnica di una tessera deteriorata o illeggibile.

Per i cittadini abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia (Entratel o Fisconline) è possibile, dall'area 'Servizi Telematici', richiedere, oltre al duplicato della Tessera Sanitaria standard e del tesserino di codice fiscale, anche quello della Tessera Sanitaria/Carta Nazionale dei Servizi (Ts-Cns). La Ts-Cns, dotata di microchip per consentire l'accesso sicuro in rete ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, è stata già distribuita a tutti gli assistiti in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano ed è in progressiva distribuzione nelle altre regioni.

Una volta verificata la correttezza dei dati inseriti, la tessera viene inviata direttamente a casa del titolare.

Telecom Italia - Bozza Piattaforma Contratto II livello


Il rinnovo del contratto aziendale di secondo livello in Telecom si colloca in uno scenario particolare, sia per quanto riguarda le riorganizzazioni che investono il settore, anche a seguito della crisi economica, per le modifiche legislative introdotte e in via d’introduzione che per il modello diverso di gestione degli esuberi adottato in azienda con l’accordo del 4 agosto 2010.
Nell’attuale scenario si conferma e si rafforza il ruolo centrale delle risorse umane e la necessità di assicurare il pieno e ottimale utilizzo delle stesse, nella consapevolezza che la crescita professionale e il loro diretto coinvolgimento costituiscono una leva essenziale per lo sviluppo della capacità competitiva del gruppo.
E’ necessario, nel contesto sopra descritto garantire che la tutela e lo sviluppo delle professionalità, anche come modello di continuità occupazionale, costituiscano l’asse portante delle politiche aziendali per accompagnare i processi di cambiamento, facendoli diventare elementi di valorizzazione del gruppo Telecom.
In quest’ambito è necessario delimitare il perimetro delle attività da gestire internamente, monitorando in maniera adeguata e costante le attività gestite in appalto e quelle de localizzate, nell’ottica di evitare il ricorso a strumenti di dumping contrattuale.
In questo quadro, la formazione, la riqualificazione professionale e la riconversione del personale rappresentano l’elemento fondamentale. E’ necessario eliminare gli interventi unilaterali attuati dall’azienda, sviluppare il sistema dei bandi e prevedere un monitoraggio congiunto per verificare i risultati ottenuti e le eventuali ulteriori necessità.
Dal 2008 a oggi i lavoratori di Telecom hanno vissuto un quadriennio di forti cambiamenti. Con l’accordo del 2010 sono stati chiamati a farsi carico delle difficoltà aziendali in modo significativo. I risultati economici raggiunti, anticipati dalle recenti dichiarazioni sulla chiusura del bilancio 2011 che “centra gli obiettivi indicati”, testimoniano la positività degli interventi attuati.
Ora, l’asta LTE e le prospettive legate alla banda larga comporteranno un aumento dell’attività e del fatturato, in un momento di contrazione dell’organico con un conseguente aumento dei carichi di lavoro.
Il rinnovo del contratto aziendale deve diventare l’occasione per riconoscere il ruolo del lavoro e dei sacrifici fatti in questi anni dai lavoratori. Telecom rimane una grande azienda all’interno del contesto del Paese e del Settore: bisogna riavviare un serio confronto sul welfare partendo da quanto di buono costruito all’interno dell’azienda e ricercando le giuste soluzioni nell’ambito del “sistema conciliazione vita-lavoro
Relazioni Industriali e Sindacali
Il modello relazionale va implementato per raggiungere sempre più un sistema di relazioni industriali di alto profilo, fondato sul confronto preventivo e partecipativo. In tale ambito, anche a seguito dell’intesa sottoscritta dalle Confederazioni il 28 giugno u.s., è necessario rafforzare il livello di confronto territoriale valorizzando il ruolo delle RSU.
Appalti
Per meglio rispondere alle esigenze richiamate, si chiede la costituzione di un Osservatorio Paritetico sugli appalti/consulenze. L’Osservatorio dovrà concentrare la propria attività sul monitoraggio della quantità e tipologia degli appalti Telecom, analizzando le motivazioni, la durata e verificando le ricadute sull’organizzazione del lavoro interna. In particolare l’Osservatorio dovrà monitorare, anche allo scopo di facilitarne la riuscita, le reinternalizzazioni di attività e le ricadute sui carichi di lavoro del personale che produrranno, soprattutto in ambito Customer, IT e Rete.
L’Osservatorio dovrà, inoltre, monitorare il CCNL applicato ai lavoratori che svolgono attività in appalto, il numero degli occupati, la tipologia del rapporto di lavoro, la dislocazione territoriale per unità produttiva e centro di costo.
Infine, va definito un accordo sul tema delle delocalizzazioni di attività anche se realizzate attraverso il sistema dei sub – appalti.
Bacheca Elettronica
Si richiede una collocazione che assicuri maggiore visibilità, in coerenza con la posizione delle bacheche fisiche.
Telelavoro e Mobile Working
Con riferimento all’istituto del Telelavoro, occorre prevederne l’estensione a tutti i settori nei quali è possibile, in particolare nei customer care. Vanno adeguati gli importi dei rimborsi spese e generalizzati nella loro erogazione.
Per quanto riguarda il Mobile Working occorre normare la disciplina sull’orario di lavoro, sugli straordinari, sui tempi di percorrenza e spostamento nonché sui controlli a distanza.
Trasferte e Ticket
In riferimento alle norme sulle trasferte e sul sistema di refezione contenute negli accordi aziendali si chiede la rivalutazione, sulla base degli indici inflattivi, degli importi dei rimborsi attualmente in essere. Con riferimento ai ticket restaurant, si richiede un aumento del valore ticket a 8 euro.Estensione dell’erogazione del ticket restaurant a tutte le prestazioni pari o superiori a 5 ore
Reperibilità e intervento da remoto.
Si richiede un aumento dell’indennità di reperibilità al 35% e al 15% per i turni di reperibilità inferiori a 8 ore. Risulta, inoltre, ormai inderogabile la definizione dei settori nei quali si applica l’istituto dell’intervento da remoto. L’’eventuale estensione di tale modalità ad altri settori andrà preventivamente concordata tra le parti.
Orario di lavoro
Si chiede di introdurre l’istituto del lavoro programmato notturno e festivo, equiparandone il trattamento a quello della reperibilità. Professionalità Per quanto attiene i lavoratori del Customer e della Rete è necessario ridurre i tempi di attesa
per la valutazione sul passaggio di livello e definire una disciplina più puntuale per la loro realizzazione. Si richiede, inoltre, il passaggio al livello 5S per i lavoratori con mansioni amministrative dilivello complesso (laddove il livello apicale risulti essere il 5), di operatori specialisti di Customer care, di specialisti di attività tecniche di rete e/o esperti per le funzioni di assistenza nel delivery, assurance, gestione WFM.
Nell’ottica di valorizzare le diverse professionalità presenti in azienda e in particolare quello dei lavoratori IT, si chiede la definizione di un piano straordinario di formazione e aggiornamento, con relative verifiche inquadramentali, anche al fine di non disperdere un patrimonio di esperienze e conoscenze che diverranno sempre più importanti con l’evoluzione delle reti e dei servizi informatici ad esse connesse.
Formazione e aggiornamento professionale
In coerenza con i processi di riorganizzazione e riconversione professionale in atto, è necessario procedere congiuntamente a un’attenta analisi dei fabbisogni formativi del personale, al fine di indirizzare al meglio i percorsi formativi da rendere disponibili per l’insieme dei lavoratori. L’analisi dei fabbisogni dovrà essere realizzata da una commissione paritetica che periodicamente procederà al suo aggiornamento. La commissione dovrà, inoltre, definire tempi, percorsi, modalità e contenuti formativi.
Customer Care
Al fine di garantire maggiore tutela psico-fisica dei lavoratori addetti al call center, si richiede una rivisitazione/aggiornamento degli accordi benessere in vigore, finalizzati alla definizioned’interventi per un ulteriore miglioramento delle condizioni di lavoro in tutti i customer. Andranno inoltre definite in appositi incontri da tenersi nell’ultimo trimestre dell’anno precedente, le percentuali di ferie minime per ogni periodo dell’anno. E’ infine indispensabile un accordo per normare in modo inequivocabile le norme che disciplinano la coincidenza delle festività con il sabato e/o la domenica.
Welfare aziendale
Nell’ambito della commissione esistente, da convocarsi con tempi certi ed esigibili, è necessario rivisitare e rilanciare gli attuali istituti (Cralt, Assilt, prestiti personali ecc) al fine di rendere migliori servizi ai lavoratori dell’azienda. Inoltre, vanno recepite le modifiche legislative in tema di “welfare” per armonizzare i trattamenti esistenti, prevedendo accordi specifici su: asili nido, congedi parentali, permessi nascita, permessi malattia bambino ecc..
Permessi
Si chiede l’estensione a tutto il resto dei lavoratori Telecom (come definito negli accordi del 187) dei permessi Mamma e Papà fino a 11 anni del bambino. Tutti i permessi andranno inoltre estesi al godimento del papà. Si richiede inoltre di definire fasce di turni agevolate 8.00-18.00 per i genitori di bambini fino al 5° anno di età.
Banca ore e retribuzione ex festività
Ridurre il tetto delle ore di straordinario per consentire al lavoratore di effettuare la scelta tra retribuzione o versamento in banca ore e ridurre i tempi previsti per il pagamento delle ex festività a 12 mesi.
Premio di Risultato
L’accordo che ha disciplinato l’erogazione del PdR negli ultimi anni ha dimostrato una positiva funzionalità pertanto si chiede la conferma del meccanismo nelle sue linee generali. Consapevoli che accordo sul PdR ha prodotto i suoi ultimi effetti con l’erogazione di novembre 2011, riteniamo necessario giungere in tempi rapidi a un rinnovo del Premio per consentire una continuità di erogazione fin dal prossimo mese di giugno, sulla base delle seguenti richieste:
1) aggiornare le linee funzionali per l’erogazione del 20%, alla luce delle modificazioni organizzative sopraggiunte;
2) consolidare la crescita quantitativa del PdR avvenuta nel passato quadriennio giungendo a un incremento, nell’arco della nuova vigenza, del 20% rispetto alle ultime risultanze.
Il PdR andrà inoltre riconosciuto a tutti quelli che in qualsiasi modo concorrono alla realizzazione dei risultati: apprendisti, tempi determinati, lavoratori con contratto d’inserimento, lavoratori in somministrazione.

Il dipendente può usare l'email d'ufficio per l'attività sindacale


Condanna affissa in bacheca: il delegato affronta temi di lavoro. Non conta «l'ultimo salvataggio» per provare che il documento fu scritto durante il servizio Scatta la condanna per condotta anti-sindacale per il datore che cerca di porre il delegato in posizione di debolezza alla vigilia di una trattativa importante comminandogli una sanzione disciplinare. E la pronuncia del giudice ex articolo 28 dello statuto dei lavoratori va affissa nella bacheca aziendale: non si può infliggere il rimprovero scritto al dipendente-delegato sindacale solo perché ha risposto tramite l'account dell'ufficio all'email del capo che gli sollecitava il confronto su temi inerenti l'organizzazione del lavoro; il messaggio di posta elettronica non riguarda argomenti privati ma questioni comunque legate al buon andamento dell'ufficio. Né si possono invocare utilmente dati inerenti la creazione e l'ultimo salvataggio del "file" informatico di risposta inoltrato dal sindacalista al dirigente che lo ha contattato, per dimostrare che il delegato dei lavoratori abbia predisposto il documento durante l'orario di lavoro e, dunque, sottraendo illegittimamente tempo alle scadenze di servizio. È quanto emerge dal decreto 1568/12, pubblicato il 17 aprile dalla sezione lavoro del tribunale di Milano.
Normale dialettica
Lo scontro va in scena in un'articolazione territoriale del ministero dello Sviluppo economico a ridosso di Natale. Il dirigente ha fretta: vuole confermare i funzionari uscenti subito, stringendo i tempi del confronto coi sindacati sui carichi di lavoro. I sindacati preferirebbero rimandare a dopo le feste. Fra il capo dell'ufficio e il delegato comincia uno scambio di email: alla fine della mattinata il responsabile di una delle tre sigle confederali si ritrova sotto procedimento disciplinare per aver risposto dall'account dell'amministrazione alla sollecitazione proveniente dal dirigente. Ma il rimprovero scritto deciso a carico del delegato è illegittimo e va cancellato perché la sua risposta al capo dell'ufficio rientra in un confronto che appartiene a una normale dialettica di relazioni industriali tra amministrazione e organizzazioni dei lavoratori. Né vale il tentativo di dimostrare che il delegato avrebbe lavorato al documento delle organizzazioni sindacali durante l'orario di lavoro basandosi sulle proprietà del file, che indicano l'ora e la data di creazione e l'ultimo salvataggio del documento: il lavoratore obietta che il file era già pronto, contenuto nella sua pen-drive, e che la sua attività si era limitata all'inoltro alle altre organizzazioni per la sottoscrizione. L'amministrazione paga le spese di giudizio.