22 settembre 2010

Siemens: In Germania licenziamenti solo con l'accordo dei sindacati


MILANO - Siemens, una delle aziende leader nella tecnologia, offrirà ai suoi oltre 128.000 dipendenti in Germania una protezione illimitata dai licenziamenti. Lo riferisce il quotidiano Die Welt. La società di Monaco di Baviera ha stretto infatti un accordo con la IG Metall, il sindacato tedesco dei lavoratori metalmeccanici, definito storico da molti analisti, secondo il quale in futuro diverrà quasi impossibile allontanare un lavoratore.

Punto focale del nuovo patto: la direzione aziendale potrà licenziare solo più con il consenso del consiglio di fabbrica. Plaudono lavoratori e sindacati. Un simile accordo è il sogno di milioni di lavoratori, soprattutto in questi tempi di crisi. Verrà firmato quest'oggi dai membri del consiglio d'amministrazione di Siemens AG, del consiglio di fabbrica e dalla IG Metall, il più grande sindacato del Paese, riferisce il quotidiano. Di fatto l'accordo darà al consiglio di fabbrica il diritto di veto sui licenziamenti. Ciò renderà praticamente impossibile allontanare uno dei 128 mila dipendenti in Germania, fa sapere la società senza riferire ulteriori dettagli. Sindacati e dipendenti lodano l'accordo definendolo un "modello per l'intera industria tedesca".

Una clausola che dovrebbe durare fino al 2013. Una differenza notevole con ciò che sta succedendo in Italia le cui ragioni sono commentate da Sabina Petrucci responsabile per l'Europa della Fiom

A livello mondiale Siemens è presente in 190 Paesi e occupa circa 400.000 dipendenti. Il patto per un lavoro a tempo indeterminato si applicherà però solo ai lavoratori tedeschi.

Elmar Burchia

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Ericsson Telecomunicazioni : Comunicato sindacale del 20 settembre 2010

In data 20 settembre le OO.SS unitamente al coordinamento delle RSU di Ericsson Telecomunicazioni si è svolto l’incontro presso la U.I.R. per continuare la discussione legata alla procedura di mobilità aperta dall’azienda, alla contrattazione aziendale (premio di risultato, ticket) e armonizzazione (ore aggiuntive, salario logistico).
Il tavolo di confronto aperto in questi mesi vede la necessità da parte del sindacato di chiudere in via prioritaria alcune questioni aperte ormai da molti anni relativamente al Premio di Risultato e all’armonizzazione.
Le OO.SS, preoccupate delle continue richieste di mobilità da parte dell’azienda hanno prospettato una forte riduzione del numero degli stessi, e al contempo hanno richiesto la stabilizzazione (nuove assunzioni) dei giovani ad oggi assunti a tempo determinato.

21 settembre 2010

Orario di lavoro alcuni utili approfondimenti:

21 settembre 2010

Le questioni che riguardano l'orario di lavoro si stanno trasformando in delle vere e proprie guerre dei poveri tra lavoratori precari, lavoratori a tempo parziale e lavoratori ad orario completo il che comporta retribuzioni sempre più basse. Questa è una riflessione a cui giunge dopo un elaborato approfondimento una esperta dell'Ispettorato del Lavoro.

Vi invito, nel tempo libero, a leggere questa breve ricerca di cui potrete fare tesoro nel momento in cui sarete chiamati ad affrontare la delicata questione che riguarderà a fine anno lo stress da lavoro correlato.

Leggi e scarica la ricerca...


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Accordo Europeo sullo stress e lavoro correlato...

DETASSAZIONE LAVORO NOTTURNO - COSA FARE -

L'agenzia delle entrate ha riconosciuto che il lavoro notturno deve essere tassato al 10% e non con la tassazione “normale” IRPEF (al 27°o 38%).

Questo significa che chiunque abbia svolto qualunque attività lavorativa in un orario compreso dalle 22,00 alle 7,00 del mattino, dal 1 luglio 2008 ad oggi, può richiedere al fisco che gli venga restituita la differenza tra il 10% dovuto e la maggiore aliquota pagata.

Con questa dicitura l'agenzia delle entrate si riferisce ad ogni attività svolta, sia essa all'interno di un orario stabilito (ad esempio al 119, dove l'orario arriva alle ore 23,00; oppure nei reparti in cui si copre lo 0-24), ma anche ogni attività, anche sporadica, come l'intervento in reperibilità in orario notturno.

Tale tassazione ridotta può essere richiesta fino ad un massimale di 3.000 euro per il 2008 e di 6.000 per il 2009 (per cui è importante verificare al rigo 90 del CUD, dell'anno considerato, che non sia stata superata tale cifra). La richiesta di rimborso deve essere fatta all'agenzia delle entrate e può essere fatta in diversi modi (UNICO integrativo, 730 integrativo o istanza di rimborso) a seconda dell’anno in cui si è svolto il lavoro notturno e della data in cui si presenta la domanda.

Fin da subito invitiamo tutti i colleghi interessati alla detassazione a richiedere il conteggio dei vari anni con il modello che riportiamo di seguito in copia.

Tale modello dovrà essere recapitato prima possibile al rappresentante sindacale che provvederà ad inoltrarlo all’azienda.

Ovviamente la RSU/RSA di SLC/CGIL sono a disposizione per ogni info

Scarica modulo che dovrebbe essere inoltrato all'azienda..

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TLC Circ SLC su tassazione lavoro notturno.doc

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17 settembre 2010

Poste - contratto: Ultima fase per il rinnovo

16 settembre 2010

Nei giorni fra l’8 ed il 23 luglio u.s. si sono effettuate in categoria le assemblee unitarie per illustrare i contenuti della piattaforma per il rinnovo del CCNL 2010/2012 e procedere alla relativa approvazione.

Le assemblee territoriali hanno fatto registrare una massiccia partecipazione di tutti i lavoratori postali ed hanno dato vita ad un dibattito altrettanto partecipato che, dopo aver offerto contributi e spunti di riflessione ha determinato, alla fine della consultazione, l’approvazione dei contenuti della piattaforma contrattuale con oltre il 90% dei consensi a livello nazionale.

Il risultato evidenzia che la categoria ha ben compreso l’impostazione strategica di questo rinnovo che consente al sindacato, attraverso I’ampio consenso ottenuto dai lavoratori postali sui contenuti della piattaforma unitaria, di presentarsi al tavolo del confronto sul rinnovo del contratto con maggiore forza e determinazione.

Il consenso ricevuto ci conforta anche per l’impegno che dovremo sostenere, in questa fase particolarmente delicata che sta attraversando il settore, con la ormai prossima liberalizzazione del mercato postale.

Una fase che aprirà sicuramente nuovi scenari e problematiche, non ultima, appena chiusa la partita negoziale sul rinnovo in Poste, quella dell’avvio del confronto sul contratto di settore.

Abbiamo inviato all’Azienda la piattaforma contrattuale approvata dai lavoratori e richiesto l’apertura ufficiale del negoziato.

Nell’auspicare una rapida e positiva conclusione del confronto riaffermiamo l’impegno del sindacato nella fase del negoziato che ci vedrà, come sempre, attenti e puntuali nel riportare l’andamento dello stesso.

Cordiali saluti

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC- CGIL SLP-CISL UIPOSTE-UIL

FAILP-CISAL CONFSAL COM UGL-COM

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15 settembre 2010

Almaviva: Comunicato Slc Cgil Catania del 15 Settembre 2010

COMUNICATO SINDACALE

Catania 15 settembre 2010

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.

Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.

L'accordo Almaviva è migliore sia rispetto a quello sottoscritto in Vodafone (casa madre) che rispetto a quelli sottoscritti nei suoi outsourcer, sempre sulla stessa materia (Verbale di Accordo su registrazioni per la qualità).

Adesso auspichiamo che anche presso le altre aziende che lavorano sulla commessa Vodafone Omnitel nv si possano estendere le tutele dell’accordo sottoscritto a Catania in Almaviva che è, senza dubbio alcuno, il miglior accordo che su tale materia è stato sino ad oggi sottoscritto.

Il Coord Gen SLC CGIL Sicilia

Giovanni Pistorio

p.la Segr SLC CGIL Catania

Davide Foti

14 settembre 2010

Telecom: Comunicato unitario coordinamento nazionale del 9 - settembre - 2010

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E DELLE SEGRETERIE DI SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Il Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom Italia riunitosi a Roma il 9 Settembre 2010, congiuntamente con le Segreterie territoriali e nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL giudicano positivamente l’accordo raggiunto in sede di Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentando una buona mediazione tra le rivendicazioni del Sindacato, contenute nell’Ordine del Giorno del Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom (giugno 2010) e l’esigenza di tenere aperto un confronto sul futuro delle reti.
Rimangono ovviamente aperti ancora punti importanti, a partire dalle verifiche dei volumi di investimenti sulle nuove reti e sulle strategie di sviluppo a livello internazionale del gruppo. Il risultato raggiunto in termini di garanzie sul perimetro, sulle reinternalizzazioni, sul principio della ricollocazione e riconversione come strada maestra alternativa agli esuberi, segnano un successo delle mobilitazioni delle lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia, cogliendo di fatto la maggioranza dei punti rivendicati nella piattaforma sindacale.
Politicamente è inoltre da evidenziare come l’accordo raggiunto unitariamente con Telecom Italia rappresenta un modello di relazioni industriali diverso e alternativo da quello che in diverse realtà, anche grandi imprese, si punta ad affermare come modello generale. Aver raggiunto un accordo unitario è merito della forte tenuta confederale ed è la dimostrazione di come un corretto sistema di relazioni sindacali possa produrre migliori risultati per tutti, aziende e lavoratori.
Nello specifico l’accordo rappresenta un’intesa quadro che dovrà essere gestita, implementata e tradotta operativamente sin da fine settembre, con un confronto costante tra Sindacato e Azienda.

Almaviva: Migliorato l'accordo già sottoscritto in Vodafone

Catania 14 settembre 2010

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla. Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli. L'accordo Almaviva è migliore rispetto a quello sottoscritto in Vodafone sulla stessa materia.

Nota di redazione:

SLC CGIL Catania al tavolo siede sempre tenendo lo stesso atteggiamento quindi non si comporta da forte con i deboli e da vile con i forti.


13 settembre 2010

Almaviva: Accordo 13 settembre su registrazioni ai fini qualità

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Verbale di Accordo su registrazioni:

Catania - 13 Settembre 2010 - Presso la sede di Confindustria Catania

tra

La società Almaviva Contact S.p.A.

e

SLC CGIL, FISTEL CISL e UGL TELECOMUNICAZIONI territoriali, unitamente alle RSU

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Leggi o scarica Accordo su registrazioni per la qualità...

12 settembre 2010

INTERVISTA A CONCETTA RAIA, DEPUTATA REGIONALE DEI DEMOCRATICI

Anche in politica, in fondo, le donne spesso hanno, rispetto agli uomini, il pregio di essere più chiare e più decise, meno dedite all’arte dell’equilibrismo, fosse pure linguistico. Così Concetta Raia, deputata all’ Ars del Partito Democratico, lunga esperienza nella Cgil e nei problemi (ma anche le risorse) del mondo del lavoro, dei lavoratori e delle imprese, nel bel mezzo di questa crisi politica regionale e in attesa che si chiariscano tutti i rapporti possibili, dice: “Il governatore deve scegliere, presto, perché dopo due anni di governo serve un’accelerazione, un governo autorevole, forte, che pensi allo sviluppo, al lavoro, alla legalità. E Lombardo stavolta non può aspettare che siano gli altri a scegliere per lui, perché ha avviato una stagione di grandi riforme e se vuole portarle avanti, se vuole realizzare quelle cui anche il mio partito ha offerto un contributo, ma sono ancora sulla carta e in attesa di attuazione, deve fare presto”.Quel che è chiaro dalle parole di Concetta Raia è che, per quanto le riguarda, il Pd la sua scelta l’ha già fatta. Con chi stare e con chi non stare.

Concetta Raia: Stupore per l'intervista rilasciata dal Senatore Enzo Bianco


16 settembre 2010
Ho letto con stupore l’intervista del senatore Enzo Bianco su “La Sicilia” ed ho molto riflettuto sull’opportunità di intervenire e replicare alle affermazioni rese dall’intervistato, preoccupata che le mie dichiarazioni potessero alimentare quell’idea che il Pd spesso esprima attraverso i suoi dirigenti o i suoi parlamentari posizioni diverse. Tuttavia, ha prevalso il bisogno di comunicare il mio assoluto disappunto verso chi pubblicamente suggerisce allo schieramento avverso il nome del possibile candidato, come se fosse consulente del centro-destra, indicando, cosa per me inaccettabile, una berlusconiana di ferro, come Stefania Prestigiacomo, anche lei, come gli altri esponenti del medesimo schieramento, corresponsabile dello sfascio della Sicilia.
Ritengo che la Sicilia debba chiudere con il “berlusconismo” e il “cuffarismo“, imboccando una strada che porti alla definizione di una coalizione di governo alternativa al centrodestra, e a tutti coloro che lo hanno espresso. Una coalizione che si proietti verso un rinnovamento politico, che abbia come obiettivo lo sviluppo e il lavoro, il risanamento della finanza pubblica e la legalità. Che dia prospettive alle giovani generazioni e alla comunità siciliana, che ne hanno tanto bisogno.
Per quanto riguarda la città di Catania sono certa che il Pd possa esprimere come candidato a sindaco un suo dirigente che sia espressione di questa idea e di questi principi
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11 settembre 2010

Comdata: Accordo su controllo a distanza


L'accordo di Asti è una buona base di partenza per qualsiasi trattativa in quanto vengono recepite gran parte delle osservazioni sulle quali l'intero gruppo dirigente di Catania ha aperto un duro confronto. Adesso il lavoro va affinato nel corso della prossima convocazione dell' apposita commissione nazionale di Vodafone.


Leggi o scarica l'accordo...

10 settembre 2010

Almaviva: Sintesi dell'intervento di Giuseppe dell'Utri, Responsabile Risorse Umane di Almaviva Contact.

Misterbianco 8 settembre 2010
Oggi è un giorno molto importante e lasciatemi dire con orgoglio che questa è una battaglia stravinta. Non penso di esagerare quando affermo che questo sito è uno dei migliori centri che abbiamo all' interno di Almaviva se non addirittura il primo in Italia. Se siamo, pertanto, arrivati sin qui ed abbiamo realizzato tutto questo un motivo ci deve pur essere. Tornando indietro nel tempo, la memoria storica mi porta ad analizzare uno dei pochissimi momenti di criticità avuti in azienda, ma brillantemente superato quando il "Gruppo Cos" rilevando la quota azionaria, riesce a trasformare l'azienda da piccolo centro a vocazione per la relazione alla clientela a fabbrica del telemarketing.
Capite bene che cambiare strategia così velocemente ed affrontare quello che era all'epoca il primo outbound rispetto all'attività che facevamo precedentemente per Edisontel era una sfida che avrebbe creato a tutto il personale non poche difficoltà.
Se oggi, però, ci ritroviamo ancora insieme significa che la nostra vera forza è stata quella di reagire in modo netto e deciso a quei momenti bui. Ed è proprio la conoscenza e la consapevolezza di aver vissuto quel brutto periodo che ci aiuta costantemente a lavorare bene ed a far crescere sempre più questo centro. Non trovo difficoltà a dire che il vostro contributo è stato importantissimo prima, ma dovrà diventare fondamentale adesso che abbiamo messo in moto tutta una serie di iniziative per far crescere e rendere virtuoso questo sito.

09 settembre 2010

Almaviva: Dichiarazioni di alcuni lavoratori stabilizzati dopo aver firmato il proprio contratto

Misterbianco 8 settembre 2010
Federico Mazzoleni: Sono uno dei primi ad essere entrato qui in Almaviva. Rispondo per la commessa Vodafone e lavoro pure sulla coda abbonamenti fin dal giugno 2009. Ho sempre avuto la speranza di poter essere stabilizzato in questa Azienda ed oggi finalmente questa mia aspettattiva è stata realizzata. Sicuramente un premio conquistato con la dedizione al lavoro e quindi un render merito al lavoro svolto.

Laura D'amico: A dire il vero, all'inizio, ho preso questo lavoro come un'opportunità momentanea, in quanto sono una psicologa ed i miei interessi erano altri. In questi ultimi anni, però, ho apprezzato tantissimo questo tipo di impiego ed oggi che è arrivata l'assunzione definitiva sono felicissima e non mi pento di aver intrapreso questo percorso. Spero in futuro di poter crescere e di non rimanere solamente un semplice addetto. Ad ogni modo sono grata a questa Azienda e darò sempre il massimo nel mio lavioro.

Emanuela Chisari: Dopo quattro anni in Almaviva, finalmente, oggi ho raccolto il frutto di tanto lavoro e devo realmente affermare che sono contentissima di essere considerata una lavoratrice definitiva e non più precaria. Devo ammettere che sono entrata con parecchi dubbi e poche certezze, ma col passare degli anni grazie ai miei compagni di lavoro ed a questa Azienda che mi ha dato tanto, sono riuscita ad integrarmi completamente. Per il futuro tramite il mio impegno e la voglia di crescere, spero di poter andare avanti e dare sempre più il mio contributo a questa Società.

Almaviva: Intervento di Giovanni Pistorio, Segretario Slc Cgil, ai lavoratori stabilizzati

Misterbianco: 8 settembre 2010
Lavoratori, recandomi qui in sede Almaviva, pensavo alla data di oggi perchè questa è solo una tappa, sebbene importante e fondamentale, di un lungo percorso sul quale siamo impegnati da oltre due anni; oggi stiamo raccogliendo i frutti di un lungo cammino.
Qualsiasi tappa porta obbligatoriamente in sé i semi del cambiamento. Di noi, in quanto sindacato e dell’azienda ne hanno già parlato altri; io oggi vorrei parlare di voi.
Il cambiamento del quale sarete protagonisti da oggi impegnerà soprattutto voi, e quando dico voi mi rivolgo alla vostra individualità.
Tutti voi, e noi, cresciamo in quanto "individui", in quanto singole identità, fatto di cultura, interessi, hobby ed emozioni; un bagaglio dinamico e per fortuna non sclerotizzato.
Un elemento però vi mancava ed era quel fondamentale pezzo del mosaico fondamentale nella definizione del vostro ruolo nell'attuale nostra società, laddove chi entra non si è più solo un individuo, un “sé” ma si diventa “persona sociale” e come tale ci si porta dietro tutta una serie di attribuzioni: in società ognuno di noi viene definito in quanto madre, padre, ed anche lavoratore. Se noi, adesso, non fossimo anche coinvolti emotivamente e dovessimo comparare la vita di un lavoratore stabilizzato con quella di un precario, ci accorgeremo di come quest'ultimo non ha la possibilità di detenere appieno quell'attribuzione di persona sociale dovuta al fatto che vivendo in regime di precariato non può, certamente, circoscrivere esattamente la propria immagine sociale poichè ha tutta una serie di elementi che gli mancano come la possibilità di costruirsi un futuro, farsi una famiglia, diventare genitore o avere le garanzie che gli necessitano ed utili a poter affrontare il domani e che possano garantire a lui ed a chi gli sta accanto un minimo di sicurezza sociale.

08 settembre 2010

Almaviva: " Primo mattone di una grande conquista: Il Lavoro "

Catania 8 settembre 2010

Con oggi si conclude la prima tranche di stabilizzazioni su Almaviva Contact di Misterbianco, circa 80 ragazze e ragazzi hanno visto realizzare il primo passo di un sogno chiamato lavoro in una terra dove la precarietà lavorativa e sociale la fa da padrone. Vedere la felicità negli occhi di questi ragazzi non fa che incentivarci ancora di più verso la strada dell'occupazione regolare e dei diritti dei lavoratori. Almaviva continua a dimostrare che con gli strumenti contrattuali e le leggi che tutelano i diritti si fa buona occupazione e buona produttività.

La nota stonata rimane la latitanza delle istituzioni che invece di "aiutare" chi vuole veramente investire nel nostro territorio ed in tutta la Sicilia fa orecchio da mercante al grido di aiuto del mondo sociale e imprenditoriale.

Speriamo che attraverso, forse, qualche piccolo miracolo politico si ridia l'udito a quei politici che continuano a fare del bisogno del cittadino una merce di scambio politico in una terra dove la sete di lavoro viene oltraggiata da questi atteggiamenti. la CGIL continuerà questo percorso di regole e legalità e osteggerà tutti coloro che non condivideranno tutto ciò. L'augurio che facciamo è rivolto a tutti questi giovani che hanno avuto l'opportunità di stabilizzare un lavoro con l'auspicio di mettere il primo mattone verso una stabilità sociale e lavorativa lunga.

Davide Foti

Segretario Generale delle Tlc

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Bt Italia: Per difendere il proprio posto di lavoro!

COMUNICATO SINDACALE
Roma, 8 settembre 2010
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, insieme alle RSU di BT Italia, sono soddisfatti per la riuscita dello sciopero del 7 settembre 2010 e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda.
L’adesione allo sciopero è stata mediamente del 90% a livello Nazionale ed è la giusta risposta da parte dei lavoratori che hanno dimostrato coesione e forte senso di responsabilità contro la decisione unilaterale di BT di mettere 216 colleghe e colleghi in Cassa Integrazione. Un punto di partenza ambizioso che deve prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti utili a costruire stabilità sociale e futuro di BT in Italia: le OO.SS., l’Azienda, le Istituzioni pubbliche e le parti sociali, tutti devono sentirsi coinvolti e tutti responsabilmente devono impegnarsi per avviare un confronto serio a lungo termine.
Lo sciopero si è sviluppato nelle tre sedi principali: Milano, Roma e Torino dove sono stati organizzati presidi e manifestazioni , in particolare su Roma è stato fatto un presidio a P.zza Montecitorio che ha visto l’interessamento di alcuni Parlamentari e Senatori con la promessa di interpellanze in Parlamento e Senato, a Milano una delegazione è stata ricevuta dalla Segreteria del Consolato Inglese.

06 settembre 2010

Operatori di call center e telemarketing: obbligo di assicurazione all’Inail

Con la nota n. 5941/2010 l’Inail ha precisato che anche per coloro che svolgono attività di telemarketing, ovvero personale addetto ai call center in out – bound o alla propaganda commerciale, scatta l’obbligo di assicurazione contro il rischio di infortuni sul lavoro. Tale obbligo è previsto anche in caso di uso esclusivo del telefono a linea fissa in assenza di una connessione a centralini o a postazioni automatizzate.

Anche la Corte di Cassazione, con le sentenze n. 5473/1978 e n. 492/1979, ha ribadito quanto precisato dall’Inail: “sussiste rischio ambientale anche nel caso in cui le macchine, gli apparecchi e gli impianti siano distribuiti in modo tale da restare isolati o restino spenti nel momento in cui i lavoratori si trovino nei locali”.

L’Inail, con la nota di cui sopra. precisa quanto inizialmente sostenuto nella nota n. 467/2007 relativa al personale addetto ai centralini telefonici e agli sportelli automatizzati in quanto anbienti caratterizzati dal funzionamento di apparecchiature elettroniche complesse. La tutela infortunistica prevista dalla legge non ammette prova contraria.

Anita Ottaviano

03 settembre 2010

Mobbing: Molti comportamenti trovano una connotazione penale (abuso d'ufficio, lesione personale, ingiuria, diffamazione, minaccia, molestie)

Il Mobbing
II termine mobbing è stato coniato agli inizi degli anni settanta dall'etologo Konrad Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano un proprio simile e lo assalgono rumorosamente in gruppo al fine di allontanarlo dal branco.
Il primo a parlare di mobbing quale condizione di persecuzione psicologica nell'ambiente di lavoro è stato alla fine degli anni '80 lo psicologo svedese Heinz Leymann che lo definiva come una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che è progressivamente spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì relegato per mezzo di ripetute e protratte attività mobbizzanti.
In Italia si inizia a parlare di mobbing solo negli anni '90 grazie allo psicologo del lavoro Haraid Ege che delinea il fenomeno come "una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi o superiori" attuati in modo ripetitivo e protratti nel tempo per un periodo di almeno sei mesi. In seguito a questi attacchi la vittima progressivamente precipita verso una condizione di estremo disagio che cronicizzandosi si ripercuote negativamente sul suo equilibrio psico-fisico.