14 settembre 2010

Almaviva: Migliorato l'accordo già sottoscritto in Vodafone

Catania 14 settembre 2010

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla. Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli. L'accordo Almaviva è migliore rispetto a quello sottoscritto in Vodafone sulla stessa materia.

Nota di redazione:

SLC CGIL Catania al tavolo siede sempre tenendo lo stesso atteggiamento quindi non si comporta da forte con i deboli e da vile con i forti.


13 settembre 2010

Almaviva: Accordo 13 settembre su registrazioni ai fini qualità

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Verbale di Accordo su registrazioni:

Catania - 13 Settembre 2010 - Presso la sede di Confindustria Catania

tra

La società Almaviva Contact S.p.A.

e

SLC CGIL, FISTEL CISL e UGL TELECOMUNICAZIONI territoriali, unitamente alle RSU

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Leggi o scarica Accordo su registrazioni per la qualità...

12 settembre 2010

INTERVISTA A CONCETTA RAIA, DEPUTATA REGIONALE DEI DEMOCRATICI

Anche in politica, in fondo, le donne spesso hanno, rispetto agli uomini, il pregio di essere più chiare e più decise, meno dedite all’arte dell’equilibrismo, fosse pure linguistico. Così Concetta Raia, deputata all’ Ars del Partito Democratico, lunga esperienza nella Cgil e nei problemi (ma anche le risorse) del mondo del lavoro, dei lavoratori e delle imprese, nel bel mezzo di questa crisi politica regionale e in attesa che si chiariscano tutti i rapporti possibili, dice: “Il governatore deve scegliere, presto, perché dopo due anni di governo serve un’accelerazione, un governo autorevole, forte, che pensi allo sviluppo, al lavoro, alla legalità. E Lombardo stavolta non può aspettare che siano gli altri a scegliere per lui, perché ha avviato una stagione di grandi riforme e se vuole portarle avanti, se vuole realizzare quelle cui anche il mio partito ha offerto un contributo, ma sono ancora sulla carta e in attesa di attuazione, deve fare presto”.Quel che è chiaro dalle parole di Concetta Raia è che, per quanto le riguarda, il Pd la sua scelta l’ha già fatta. Con chi stare e con chi non stare.

Concetta Raia: Stupore per l'intervista rilasciata dal Senatore Enzo Bianco


16 settembre 2010
Ho letto con stupore l’intervista del senatore Enzo Bianco su “La Sicilia” ed ho molto riflettuto sull’opportunità di intervenire e replicare alle affermazioni rese dall’intervistato, preoccupata che le mie dichiarazioni potessero alimentare quell’idea che il Pd spesso esprima attraverso i suoi dirigenti o i suoi parlamentari posizioni diverse. Tuttavia, ha prevalso il bisogno di comunicare il mio assoluto disappunto verso chi pubblicamente suggerisce allo schieramento avverso il nome del possibile candidato, come se fosse consulente del centro-destra, indicando, cosa per me inaccettabile, una berlusconiana di ferro, come Stefania Prestigiacomo, anche lei, come gli altri esponenti del medesimo schieramento, corresponsabile dello sfascio della Sicilia.
Ritengo che la Sicilia debba chiudere con il “berlusconismo” e il “cuffarismo“, imboccando una strada che porti alla definizione di una coalizione di governo alternativa al centrodestra, e a tutti coloro che lo hanno espresso. Una coalizione che si proietti verso un rinnovamento politico, che abbia come obiettivo lo sviluppo e il lavoro, il risanamento della finanza pubblica e la legalità. Che dia prospettive alle giovani generazioni e alla comunità siciliana, che ne hanno tanto bisogno.
Per quanto riguarda la città di Catania sono certa che il Pd possa esprimere come candidato a sindaco un suo dirigente che sia espressione di questa idea e di questi principi
Leggi pure:

11 settembre 2010

Comdata: Accordo su controllo a distanza


L'accordo di Asti è una buona base di partenza per qualsiasi trattativa in quanto vengono recepite gran parte delle osservazioni sulle quali l'intero gruppo dirigente di Catania ha aperto un duro confronto. Adesso il lavoro va affinato nel corso della prossima convocazione dell' apposita commissione nazionale di Vodafone.


Leggi o scarica l'accordo...

10 settembre 2010

Almaviva: Sintesi dell'intervento di Giuseppe dell'Utri, Responsabile Risorse Umane di Almaviva Contact.

Misterbianco 8 settembre 2010
Oggi è un giorno molto importante e lasciatemi dire con orgoglio che questa è una battaglia stravinta. Non penso di esagerare quando affermo che questo sito è uno dei migliori centri che abbiamo all' interno di Almaviva se non addirittura il primo in Italia. Se siamo, pertanto, arrivati sin qui ed abbiamo realizzato tutto questo un motivo ci deve pur essere. Tornando indietro nel tempo, la memoria storica mi porta ad analizzare uno dei pochissimi momenti di criticità avuti in azienda, ma brillantemente superato quando il "Gruppo Cos" rilevando la quota azionaria, riesce a trasformare l'azienda da piccolo centro a vocazione per la relazione alla clientela a fabbrica del telemarketing.
Capite bene che cambiare strategia così velocemente ed affrontare quello che era all'epoca il primo outbound rispetto all'attività che facevamo precedentemente per Edisontel era una sfida che avrebbe creato a tutto il personale non poche difficoltà.
Se oggi, però, ci ritroviamo ancora insieme significa che la nostra vera forza è stata quella di reagire in modo netto e deciso a quei momenti bui. Ed è proprio la conoscenza e la consapevolezza di aver vissuto quel brutto periodo che ci aiuta costantemente a lavorare bene ed a far crescere sempre più questo centro. Non trovo difficoltà a dire che il vostro contributo è stato importantissimo prima, ma dovrà diventare fondamentale adesso che abbiamo messo in moto tutta una serie di iniziative per far crescere e rendere virtuoso questo sito.

09 settembre 2010

Almaviva: Dichiarazioni di alcuni lavoratori stabilizzati dopo aver firmato il proprio contratto

Misterbianco 8 settembre 2010
Federico Mazzoleni: Sono uno dei primi ad essere entrato qui in Almaviva. Rispondo per la commessa Vodafone e lavoro pure sulla coda abbonamenti fin dal giugno 2009. Ho sempre avuto la speranza di poter essere stabilizzato in questa Azienda ed oggi finalmente questa mia aspettattiva è stata realizzata. Sicuramente un premio conquistato con la dedizione al lavoro e quindi un render merito al lavoro svolto.

Laura D'amico: A dire il vero, all'inizio, ho preso questo lavoro come un'opportunità momentanea, in quanto sono una psicologa ed i miei interessi erano altri. In questi ultimi anni, però, ho apprezzato tantissimo questo tipo di impiego ed oggi che è arrivata l'assunzione definitiva sono felicissima e non mi pento di aver intrapreso questo percorso. Spero in futuro di poter crescere e di non rimanere solamente un semplice addetto. Ad ogni modo sono grata a questa Azienda e darò sempre il massimo nel mio lavioro.

Emanuela Chisari: Dopo quattro anni in Almaviva, finalmente, oggi ho raccolto il frutto di tanto lavoro e devo realmente affermare che sono contentissima di essere considerata una lavoratrice definitiva e non più precaria. Devo ammettere che sono entrata con parecchi dubbi e poche certezze, ma col passare degli anni grazie ai miei compagni di lavoro ed a questa Azienda che mi ha dato tanto, sono riuscita ad integrarmi completamente. Per il futuro tramite il mio impegno e la voglia di crescere, spero di poter andare avanti e dare sempre più il mio contributo a questa Società.

Almaviva: Intervento di Giovanni Pistorio, Segretario Slc Cgil, ai lavoratori stabilizzati

Misterbianco: 8 settembre 2010
Lavoratori, recandomi qui in sede Almaviva, pensavo alla data di oggi perchè questa è solo una tappa, sebbene importante e fondamentale, di un lungo percorso sul quale siamo impegnati da oltre due anni; oggi stiamo raccogliendo i frutti di un lungo cammino.
Qualsiasi tappa porta obbligatoriamente in sé i semi del cambiamento. Di noi, in quanto sindacato e dell’azienda ne hanno già parlato altri; io oggi vorrei parlare di voi.
Il cambiamento del quale sarete protagonisti da oggi impegnerà soprattutto voi, e quando dico voi mi rivolgo alla vostra individualità.
Tutti voi, e noi, cresciamo in quanto "individui", in quanto singole identità, fatto di cultura, interessi, hobby ed emozioni; un bagaglio dinamico e per fortuna non sclerotizzato.
Un elemento però vi mancava ed era quel fondamentale pezzo del mosaico fondamentale nella definizione del vostro ruolo nell'attuale nostra società, laddove chi entra non si è più solo un individuo, un “sé” ma si diventa “persona sociale” e come tale ci si porta dietro tutta una serie di attribuzioni: in società ognuno di noi viene definito in quanto madre, padre, ed anche lavoratore. Se noi, adesso, non fossimo anche coinvolti emotivamente e dovessimo comparare la vita di un lavoratore stabilizzato con quella di un precario, ci accorgeremo di come quest'ultimo non ha la possibilità di detenere appieno quell'attribuzione di persona sociale dovuta al fatto che vivendo in regime di precariato non può, certamente, circoscrivere esattamente la propria immagine sociale poichè ha tutta una serie di elementi che gli mancano come la possibilità di costruirsi un futuro, farsi una famiglia, diventare genitore o avere le garanzie che gli necessitano ed utili a poter affrontare il domani e che possano garantire a lui ed a chi gli sta accanto un minimo di sicurezza sociale.

08 settembre 2010

Almaviva: " Primo mattone di una grande conquista: Il Lavoro "

Catania 8 settembre 2010

Con oggi si conclude la prima tranche di stabilizzazioni su Almaviva Contact di Misterbianco, circa 80 ragazze e ragazzi hanno visto realizzare il primo passo di un sogno chiamato lavoro in una terra dove la precarietà lavorativa e sociale la fa da padrone. Vedere la felicità negli occhi di questi ragazzi non fa che incentivarci ancora di più verso la strada dell'occupazione regolare e dei diritti dei lavoratori. Almaviva continua a dimostrare che con gli strumenti contrattuali e le leggi che tutelano i diritti si fa buona occupazione e buona produttività.

La nota stonata rimane la latitanza delle istituzioni che invece di "aiutare" chi vuole veramente investire nel nostro territorio ed in tutta la Sicilia fa orecchio da mercante al grido di aiuto del mondo sociale e imprenditoriale.

Speriamo che attraverso, forse, qualche piccolo miracolo politico si ridia l'udito a quei politici che continuano a fare del bisogno del cittadino una merce di scambio politico in una terra dove la sete di lavoro viene oltraggiata da questi atteggiamenti. la CGIL continuerà questo percorso di regole e legalità e osteggerà tutti coloro che non condivideranno tutto ciò. L'augurio che facciamo è rivolto a tutti questi giovani che hanno avuto l'opportunità di stabilizzare un lavoro con l'auspicio di mettere il primo mattone verso una stabilità sociale e lavorativa lunga.

Davide Foti

Segretario Generale delle Tlc

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Bt Italia: Per difendere il proprio posto di lavoro!

COMUNICATO SINDACALE
Roma, 8 settembre 2010
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, insieme alle RSU di BT Italia, sono soddisfatti per la riuscita dello sciopero del 7 settembre 2010 e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda.
L’adesione allo sciopero è stata mediamente del 90% a livello Nazionale ed è la giusta risposta da parte dei lavoratori che hanno dimostrato coesione e forte senso di responsabilità contro la decisione unilaterale di BT di mettere 216 colleghe e colleghi in Cassa Integrazione. Un punto di partenza ambizioso che deve prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti utili a costruire stabilità sociale e futuro di BT in Italia: le OO.SS., l’Azienda, le Istituzioni pubbliche e le parti sociali, tutti devono sentirsi coinvolti e tutti responsabilmente devono impegnarsi per avviare un confronto serio a lungo termine.
Lo sciopero si è sviluppato nelle tre sedi principali: Milano, Roma e Torino dove sono stati organizzati presidi e manifestazioni , in particolare su Roma è stato fatto un presidio a P.zza Montecitorio che ha visto l’interessamento di alcuni Parlamentari e Senatori con la promessa di interpellanze in Parlamento e Senato, a Milano una delegazione è stata ricevuta dalla Segreteria del Consolato Inglese.

06 settembre 2010

Operatori di call center e telemarketing: obbligo di assicurazione all’Inail

Con la nota n. 5941/2010 l’Inail ha precisato che anche per coloro che svolgono attività di telemarketing, ovvero personale addetto ai call center in out – bound o alla propaganda commerciale, scatta l’obbligo di assicurazione contro il rischio di infortuni sul lavoro. Tale obbligo è previsto anche in caso di uso esclusivo del telefono a linea fissa in assenza di una connessione a centralini o a postazioni automatizzate.

Anche la Corte di Cassazione, con le sentenze n. 5473/1978 e n. 492/1979, ha ribadito quanto precisato dall’Inail: “sussiste rischio ambientale anche nel caso in cui le macchine, gli apparecchi e gli impianti siano distribuiti in modo tale da restare isolati o restino spenti nel momento in cui i lavoratori si trovino nei locali”.

L’Inail, con la nota di cui sopra. precisa quanto inizialmente sostenuto nella nota n. 467/2007 relativa al personale addetto ai centralini telefonici e agli sportelli automatizzati in quanto anbienti caratterizzati dal funzionamento di apparecchiature elettroniche complesse. La tutela infortunistica prevista dalla legge non ammette prova contraria.

Anita Ottaviano

03 settembre 2010

Mobbing: Molti comportamenti trovano una connotazione penale (abuso d'ufficio, lesione personale, ingiuria, diffamazione, minaccia, molestie)

Il Mobbing
II termine mobbing è stato coniato agli inizi degli anni settanta dall'etologo Konrad Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano un proprio simile e lo assalgono rumorosamente in gruppo al fine di allontanarlo dal branco.
Il primo a parlare di mobbing quale condizione di persecuzione psicologica nell'ambiente di lavoro è stato alla fine degli anni '80 lo psicologo svedese Heinz Leymann che lo definiva come una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che è progressivamente spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì relegato per mezzo di ripetute e protratte attività mobbizzanti.
In Italia si inizia a parlare di mobbing solo negli anni '90 grazie allo psicologo del lavoro Haraid Ege che delinea il fenomeno come "una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi o superiori" attuati in modo ripetitivo e protratti nel tempo per un periodo di almeno sei mesi. In seguito a questi attacchi la vittima progressivamente precipita verso una condizione di estremo disagio che cronicizzandosi si ripercuote negativamente sul suo equilibrio psico-fisico.

27 agosto 2010

Almaviva: Via dal 31 agosto all'assunzione del personale che lavoravano per le agenzie interinali


Il 24 agosto 2010, a Catania tra le segreterie provinciali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL ed UGL Tlc ed i rappresentanti di Almaviva è stato siglato un accordo per la assunzione in azienda dei lavoratori precari che hanno operato presso Almaviva alle dipendenze di diverse agenzie di lavoro interinale.

Presso la sede Almaviva di Misterbianco, è opportuno ricordare che sino ad oggi operano alle dirette dipendenze dell’azienda circa 770 lavoratori e per conto delle agenzie interinali svariate centinaia di lavoratori precari. L’accordo che è stato siglato nazionalmente prevede che entro giugno 2011 l’85% dei lavoratori in somministrazione dei centri di Catania e Napoli venga stabilizzato.

Grazie all’accordo siglato giorno 24 agosto per Catania già dal 1 settembre, verranno assunti in Almaviva ben 80 lavoratori che attualmente operano in somministrazione e per procedere alle successive assunzioni è stato già fissato il successivo incontro che si terrà giorno 21 settembre.

“A fronte di decine di imprese che hanno deciso di delocalizzare fuori dalla Sicilia le proprie attività- dichiarano all’unisono i sindacati di categoria- in questo caso si sta dando corpo ad un progetto che prevede la stabilizzazione di un gran numero di lavoratori e ciò nonostante il continuo e persistente disinteresse di una classe politica siciliana, nella migliore delle ipotesi, disattenta rispetto alle reali esigenze della gente”

“L’accordo segna una svolta . Infatti, in questo momento di difficoltà del settore, attraverso l’accordo, si garantisce stabilità occupazionale e si scommette sulla qualità (e non sulla riduzione del costo del lavoro) ed inoltre da una risposta alle esigenze dei lavoratori pt 4 di avere maggiore stabilità salariale, con la possibilità di incrementare il proprio reddito di circa 200 euro nette in più al mese”

“Questo accordo è figlio dell’ottimismo della volontà. Noi e l’azienda ci siamo impegnati, pur in assenza della necessaria interlocuzione politica, nella ricerca di strumenti da poter utilizzare per favorire le stabilizzazioni dei lavoratori precari; le istituzioni si sono disinteressate al problema e comunque ce l’abbiamo fatta. A volte abbiamo persino avuto l’impressione che in Sicilia si abbia paura dei cambiamenti in quanto i cittadini con un futuro stabile sono cittadini poco inclini a subire i diktat politici.”

Le Segreterie Provinciali

SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Telecomunicazioni

Leggi pure:

26 agosto 2010

Almaviva: Accordo territoriale su stabilizzazioni

Catania 24 agosto 2010

Cari amici, lettori e compagni,

posto sul blog, l'accordo territoriale sul processo di stabilizzazione che abbiamo siglato a Catania. Il signficato e la valenza di detto accordo nonchè le relative implicazioni politico-gestionali saranno oggetto di una conferenza stampa che si sta pensando di indire per il giorno 3 p.v.

Giovanni Pistorio


Leggi accordo su processo di stabilizzazione Almaviva...


25 agosto 2010

Violenza sulle donne: Sicilia terra di mille contraddizioni

Secondo i dati Istat in italia sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Violenze per lo più delle volte non dette, nascoste fra le mura di casa, molestie domestiche; rapporti sessuali forzati, aggressioni, ustioni, minaccie, questi alcune delle violenze adottate sulle donne.
In Sicilia, terra dalle mille contraddizioni. Terra in cui ogni buon siciliano si definisce rispettoso della “donna e del suo onore” ma che contemporaneamente vanta un primato che certo non le fa onore: è qui che è riscontrabile la più alta percentuale di donne vittime di violenza. E di contro la più bassa di denunce effettuate. Questo allarme è stato lanciato dalla parlamentare regionale del Pd, Concetta Raia, che ha presentato all’Ars il ddl “Iniziative contro la violenza sulle donne”.
“Il disegno di legge su gli Interventi contro la violenza sulle donne – sottolinea la parlamentare del Pd - intende colmare una carenza legislativa con un iniziativa rivolta ad affrontare efficacemente una situazione sempre più allarmante. Il voto finale darà al parlamento siciliano la possibilità di esitare una legge che diventi strumento nelle mani delle associazione impegnate in prima linea a fianco delle donne che quotidianamente subiscono maltrattamenti e discriminazioni”.
Gli obiettivi del disegno di legge presentato sono quelli di aiutare le donne che hanno subito violenza in famiglia o sul posto di lavoro e sostenere i loro figli, accompagnarle in un percorso di reintegrazione sociale, promuovere strutture di sostegno e campagne di sensibilizzazione su tutto il territorio regionale. Il disegno di legge prevede, fra l'altro, l'istituzione di un Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, la creazione di centri anti-violenza, la diffusione di vere e proprie case d'accoglienza in grado di ospitare donne e i loro figli, nonchè iniziative mirate a formare personale in grado di sostenere le vittime.
Andando nello specifico, tra le violenze fisiche il 33,9 per cento dichiara di essere stata schiaffeggiata, presa a calci o a pugni (ma se si guarda solo al partner la percentuale sale al 52,4), il 21,1 è stata colpita da un oggetto, il 43,2 ha subito la minaccia di venire colpita fisicamente, mentre in 3 casi su 100 la vittima si è vista puntare contro una pistola o un coltello.

18 agosto 2010

Concetta Raia: In Sicilia Mancano i fondi Fas

18 agosto 2010

Cari Amici e Compagni,

La Sicilia è ancora una volta tradita dal Governo nazionale, che da circa due anni promette l'arrivo dei fondi Fas che, al contrario, sembrano aver preso la via del dimenticatoio.

Quanto al Governo regionale, che sull'arrivo di queste risorse ha fatto fin troppo affidamento pensando di poter risolvere la questione della stabilizzazione dei lavoratori forestali attingendo proprio a questi finanziamenti europei, non può limitarsi adesso ad alzare le spalle e mettere i lavoratori forestali in "lista d'attesa".

Sembra chiaro, ormai, che la Regione dovrà trovare risposte alternative e immediate perchè la tutela della categoria dei forestali e del lavoro che essi svolgono soprattutto in questi mesi estivi, è e deve rappresentare una priorità.

Mancano i fondi Fas? La Regione non può garantire ai lavoratori nessun aumento delle giornate lavorative rispetto all'anno precedente? Non è in grado di pagare gli stipendi in arretrato da maggio? Da subito gli assessorati all'Agricoltura e al Bilancio si attivino per recuperare i soldi, tra le pieghe del bilancio e in fase di assestamento, attingendo per esempio al piano sviluppo rurale, in modo da garantire l'applicazione dell'accordo siglato nel maggio 2009.

Cordialmente,

Concetta Raia

Deputato PD all'ARS

15 agosto 2010

Pensione: Si allunga nettamente l'età pensionabile

Per andare in pensione bisognerà aspettare sempre di più. Mentre molto poco si fa per favorire le condizioni e la permanenza degli over 45 nei posti di lavoro, aumenta l'età per le donne nella pubblica amministrazione, viene allungata l'attesa che intercorre tra il momento in cui si maturano i requisiti e quando si riceve effettivamente la prima mensilità, e da gennaio 2015 l'età minima verrà legata all'incremento della speranza di vita. Con l'approvazione alla Camera, avvenuta giovedì 27 luglio con 321 voti favorevoli, viene ultimata l'entrata in vigore di una serie di novità che incidono significativamente sul sistema previdenziale.
La variazione introdotte. I primi effetti si sentiranno già tra pochi mesi. Da gennaio 2011 verranno ridotte da quattro a una soltanto le finestre per "uscire" dal mercato del lavoro. E così i lavoratori che avranno maturato i requisiti dopo l'ultimo giorno di dicembre del 2010, sia per le pensioni di anzianità, sia per le pensioni di vecchiaia, dovranno aspettare più tempo di quanto succedeva prima. Di fatto, il giorno dopo che si sono maturati i requisiti, i dipendenti dovranno aspettare dodici mesi. Prima poteva capitare un'attesa di qualche mese. Ora sarà sempre di un anno.

12 agosto 2010

SIRTI: FALSA PARTENZA!

La Sirti non sta rispettando i termini dell'intesa emersa il 3 agosto sulla cassa integrazione firmata da Fim e Uilm, e non dalla Fiom che pur approvando l'ipotesi, ha vincolato la firma alla preventiva consultazione e voto dei lavoratori (vedi verbale allegato all'accordo Ministeriale).

La Fiom ha chiesto agli altri sindacati di consultare e verificare unitariamente il mandato dei lavoratori prima della eventuale operatività dell'accordo, richiesta che è stata purtroppo e infaustamente respinta dalle altre organizzazioni sindacali e dalla Sirti.

La Fiom ritiene strumentali, inutili e fuorvianti ogni polemica sul Coordinamento RSU che Fim e Uilm stanno facendo (nell'incontro del 26 luglio nulla era stato firmato, come certifica il verbale ministeriale di quell'incontro, e fin che non c'è firma non c'è accordo).

In queste ore la Sirti, senza né attendere né fissare la calendarizzazione degli incontri territoriali con le RSU e le organizzazioni sindacali (neanche con quelle che hanno firmato), utili a definire le modalità della messa in cassa integrazione dei lavoratori, ha agito unilateralmente forzando i tempi e venendo meno agli impegni assunti in diversi punti.

Di fronte a questo atteggiamento la sola Fiom è comunque intervenuta, con il senso di responsabilità che la distingue, per chiedere il rispetto dei termini dell'ipotesi d'intesa, recuperando alcune situazione estreme di lavoratori messi in cassa mentre erano ancora nei cantieri a lavorare o mentre stavano in ferie, condizione questa contraria alla lettera e allo spirito dell'accordo. Oltre a sollecitare la fissazione degli incontri territoriali. È la dimostrazione che era necessario prendere un minimo di tempo, sia per consultare e informare i lavoratori, sia per fare gli incontri territoriali operativi con i delegati RSU e sindacalisti.

La Sirti ha fatto una brutta e falsa partenza, che ora rischia di compromettere e complicare, se non tempestivamente recuperata, una futura positiva gestione di questa difficile e delicata crisi, iniziata nel 2009 e ora giunta nella sua fase più acuta. La difesa del lavoro è una priorità per il sindacato, ma questa va fatta nel pieno rispetto dei lavoratori e delle norme che ne regolano i rapporti di lavoro. La Sirti deve calendarizzare subito gli incontri locali e rispettare gli impegni assunti.

La FIOM-CGIL come sempre attuerà tutte le azione e le iniziative del caso, nell'interesse dei lavoratori e delle prerogative in capo alle RSU e alle organizzazioni sindacali ad ogni livello come da leggi e contratti.

Come programmato il 2 e 3 settembre la FIOM farà la consultazione referendaria sull'ipotesi d'accordo.

FIOM NAZIONALE

08 agosto 2010

TELECOM: ACCORDO QUADRO POSITIVO, GESTIONE E IMPLEMENTAZIONE LE SFIDE D’AUTUNNO PER SLC-CGIL

COMUNICATO SINDACALE
07 agosto 2010
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL giudica positivamente l’accordo raggiunto in sede di Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentando una buona mediazione tra le rivendicazioni del Sindacato, contenute nell’Ordine del Giorno del Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom (giugno 2010), e l’esigenza di tenere aperto un confronto sul futuro delle reti (il Tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla NGN continuerà a Settembre, con la partecipazione del Sindacato di categoria e confederale).
Rimangono aperti ancora punti importanti, a partire dal volume di investimenti sulle nuove reti e sulle strategie di sviluppo a livello internazionale del gruppo, su cui il confronto in sede di Governo deve portare a soluzioni di sistema per dotare il Paese di una grande infrastruttura avanzata, ma il risultato raggiunto in termini di garanzie sul perimetro, sulle reinternalizzazioni, sul principio della ricollocazione e riconversione come strada maestra alternativa agli esuberi, segnano un successo delle mobilitazioni delle lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia, cogliendo di fatto la maggioranza dei punti rivendicati nella piattaforma sindacale.
Politicamente è inoltre da evidenziare come l’accordo raggiunto rappresenta un modello di relazioni industriali diverso e alternativo da quello che in diverse realtà, anche grandi imprese, si punta ad affermare come modello generale.
Di fronte all’arroganza di chi (come FIAT per esempio) pensa di poter risolvere le vertenze occupazionali con le deroghe al CCNL e l’abolizioni di diritti e tutele fondamentali, SLC-CGIL insieme FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno dimostrato che esistono altre strade.
Su questo punto lo stesso Governo dovrebbero riflettere, cogliendo che senza il consenso del sindacato tutto e della CGIL in particolare, non è possibile governare processi complessi e dal forte impatto occupazionale.

05 agosto 2010