12 ottobre 2010

Decreti di attuazione delle norme sugli aiuti alle nuove assunzioni

Pubblicati sulla GAZZETTA UFFICIALE REGIONE SICILIA N.44/2010, i due decreti relativi all’attuazione delle norme sugli aiuti alle nuove assunzioni. Al momento saranno incentivate le assunzioni dei lavoratori svantaggiati.
Per lavoratori svantaggiati s’intendono:
1. chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi prima della data di assunzione a tempo indeterminato. In proposito l’art. 36, comma 3, della legge regionale n. 9/09 dispone che i trattamenti previdenziali, I sussidi e gli assegni erogati per prestazioni di workfare, per attività socialmente utili, per tirocini formativi o di orientamento non costituiscono trattamento economico assimilabile a retribuzione;
2. chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
3. i lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
4. gli adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
5. i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato, se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato ossia donne occupate nei settori dell’industria, e delle costruzioni, che sono caratterizzati a livello nazionale da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna (fonte ISTAT 2009);

11 ottobre 2010

TELECOM ITALIA: COMUNICATO SU GESTIONE ACCORDO DEL 4 AGOSTO

COMUNICATO DELLE SEGRETERIE UNITARIE
Si è svolta giovedì 7 ottobre una riunione unitaria delle tre Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL - dopo aver informalmente appreso che l’azienda sta ultimando i dettagli per avviare il confronto sindacale - al fine di definire una griglia di nostre proposte per l’applicazione operativa dell’accordo del 4 Agosto, prima degli incontri tra Segreterie, Coordinamento Nazionale RSU e Telecom Italia.
Come Segreterie Nazionali, anche in coerenza con l’ordine del giorno conclusivo dell’ultimo Coordinamento Nazionale e ribadendo che sarà poi fondamentale la discussione in sede di Coordinamento stesso evidenziamo come elementi centrali per il confronto prossimo venturo sono:
1) che la solidarietà coinvolga il maggior numero possibile di lavoratori per evitare che solo alcuni subiscano decurtazioni salariali pesanti. Deve cioè esserci vera solidarietà in azienda;

2) che la riconversione sia reale con piani formativi certi e che rispondano ai bisogni reali dell’azienda (per evitare dal 2013 nuovi esuberi). In più riteniamo che la riconversione vada in qualche modo incentivata, per favorire il massimo possibile di adesione e che occorra avere in tempi brevi la visibilità sull’intero processo di formazione/riconversione, le linee cioè generali di indirizzo nell’arco dei 2 anni. Inoltre più corsi di riconversione e aggiornamento si faranno maggiore sarà anche la “prevenzione” rispetto agli scenari post 2012;

3) che man mano che si apriranno posizioni in azienda legate a mobilità volontaria, reinternalizzazioni, ecc. vi sia un livello territoriale che possa confrontarsi sulla gestione delle ricollocazioni ed eventuali “triangolazioni”, spendendosi per accompagnare i lavoratori con il massimo possibile di coerenza professionale (sapendo che occorre impegnarsi tutti per cambiare professionalità: questa l’alternativa agli esuberi). L’azienda deve cioè riconoscere un ruolo reale alle relazioni sindacali territoriali;

4) che giungano presto segnali chiari e reali di “scongelamento” della situazione dei colleghi della Directory Assistance, con proposte di riconversione serie ed apprezzabili, per qualità e quantità. In più l’azienda ci deve comunicare, nel bacino degli oltre 900 lavoratori in solidarietà, quanti e quali profili sono oggi presenti e su cui si può da subito “lavorare” per pianificare la riconversione;

5) che maggiori interventi ci saranno per rendere sopportabili le riduzioni orarie per chi non andrà in riconversione, più socialmente sostenibili saranno gli accordi applicativi.
Ovviamente questi sono i nostri principi solidaristici e di impegno per governare con l’azienda l’applicazione dell’accordo del 4 Agosto (per questo sollecitiamo ulteriormente le strutture in ritardo nel fare le assemblee come deciso in Coordinamento Nazionale).

09 ottobre 2010

Dichiarazione di Giovanni Pistorio a sostegno delle preoccupazioni di Osvaldo Barba.

Osvaldo Barba Segretario Generale SLC CGIL Napoli critica apertamente le lusinghe servizievolmente rese da un alto dirigente sindacale di un'altra organizzazione, all'indirizzo di Vodafone.

Osvaldo Barba, Segretario Generale SLC CGIL Napoli, ne critica il sistema adoperato ed i metodi utilizzati.

Anche noi di SLC CGIL Catania, ci associamo alle critiche fatte da Osvaldo e nel farlo condividiamo gran parte delle sue preoccupazioni.

Infatti, a nostro avviso, qualsiasi investimento che si riverberae sulle condizioni e sull'organizzazione del lavoro merita di essere oggetto di discussione e va consegnato ai tavoli negoziali per essere discusso con i rappresentanti dei lavoratori.

Quanto sopra anche in considerazione del fatto che talune, forse moltissime cose, non sono state rese evidenti nel corso della presentazione del piano industriale Vodafone. Il che potrebbe lasciare intendere che Vodafone si sta approssimando ad una riorganizzazione disciplinata attraverso semplici comunicazioni/ordini di servizio.

Inchinarsi alle novità a prescindere dagli effetti è sempre pericoloso.

Il Segretario Generale della Slc Cgil Catania

Giovanni Pistorio

Slc Cgil Napoli: Perplessità e dubbi, del Segretario Generale Osvaldo Barba, su comunicato Fistel riguardante Vodafone

Napoli, 8/10/2010

Care/i compagne/i

il comunicato della FISTel CISL che sta circolando in queste ore all’interno di Vodafone ci dimostra chiaramente l’atteggiamento di questa organizzazione all’interno delle grandi aziende di Telecomunicazioni. Una nota che affronta con un atteggiamento molto poco sindacale le vicende riguardanti il rapporto tra Vodafone ed il futuro di quest’azienda con un sistema di Reti in Fibra.


Fraterni saluti.

Il Segretario Generale SLC CGIL Napoli

Osvaldo Barba

Nota di redazione:

Per completezza d'informazione pubblichiamo il comunicato della Fistel che ha suscitato le perplessità del compagno Osvaldo Barba. (Foto)


COMUNICATO STAMPA

Dichiarazioni del Segretario Generale della Fistel – Cisl Vito Vitale

Un apprezzamento a Vodafone per il coraggioso piano di investimenti sulla Rete Mobile

Vodafone ha deciso di investire 1 Mld di euro nel nostro Paese, confermando la centralità dell’Italia nelle strategie industriali del Gruppo Telefonico. Per Vito Vitale, Segretario Generale della FISTel – Cisl, gli investimenti di Vodafone sulla rete mobile sono un segnale importante per il Paese, per l’economia, per l’innovazione, e soprattutto perché si avvia un processo di inclusione per i Cittadini di circa 1000 comuni, oggi esclusi dall’accesso ad internet ed ai nuovi servizi di telecomunicazioni. Il piano di investimenti di Vodafone per l’Italia, continua Vitale, è frutto della grande capacità del Management dell’Azienda che riesce ad essere convincente - grazie agli ottimi risultati ottenuti - nei confronti del Board di Gruppo. Gli investimenti aiuteranno anche la ripresa economica e daranno certezze occupazionali ai dipendenti del Gruppo Telefonico, oltre a generare opportunità per l’intera filiera della TLC ed in particolare per i fornitori di apparati e per le imprese di istallazione. Le scelte di Vodafone premiano le Lavoratrici ed i Lavoratori dell’Azienda, che grazie alla professionalità e alle competenze dei propri dipendenti riesce ad essere un leader nel settore. In conclusione Vitale auspica che la decisione di Vodafone avvii un processo di investimenti che coinvolga anche gli altri operatori e si realizzi finalmente la Rete in fibra di cui il Paese ha bisogno.

Vodafone Catania: Elezioni RSU, grande successo elettorale e politico

Nei giorni 6-7 e 8 ottobre si sono svolte, presso il sito di Catania, le elezioni per il rinnovo delle RSU. Sino ad oggi erano presenti in Vodafone Catania sia RSU in area customer che RSU in area vendita ed IT. Quelle che abbiamo appena tenuto sono state invece le prime elezioni uniche di sito.

La situazione prima di questa tornata elettorale era la seguente:

--- FISTEL CISL : 4 rsu; di cui 3 per il customer ed 1 per area vendite ed IT;

--- UILCOM UIL : 2 rsu di cui 0 per il il customer e 2 per area vendite ed IT;

--- SLC CGIL : 1 rsu per area customer.


La situazione da oggi invece è la seguente:

--- FISTEL CISL : 3 rsu

--- SLC CGIL : 2 rsu

--- UILCOM UIL : 1 rsu


Il candidato che ha ricevuto più voti in assoluto è stato Mario Licciardello (componente della Segreteria Provinciale SLC CGIL Catania).

E' chiaro ed evidente che è stato per noi un grande successo elettorale , ma è soprattutto evidente a tutti che è stato un incommensurabile successo politico; e ciò per tre motivi sostanziali:


1) la partecipazione al voto è stata massiccia; la gente ha sentito la necessità vera di doversi fare rappresentare al meglio in questa delicatissima fase politico-contrattuale;

2) il candidato più votato, e di gran lunga, è stato il componente della nostra segreteria provinciale che ha rappresentato con forza in azienda, in questi ultimi anni, la linea politica della segreteria su alcune delicatissime questioni.

3) il tentativo, messo in atto da più soggetti (interni ed esterni) , di condizionare il risultato di queste elezioni è miseramente naufragato. I lavoratori di Vodafone non sono ne pupazzi ne birilli. I lavoratori di Vodafone sono soggetti pensanti che operano e agiscono secondo coscienza e con passione partecipano del proprio destino.

Il Segretario Generale della Slc Cgil Catania

Giovanni Pistorio

Nota di redazione:

Un sincero grazie va da parte di tutti noi della Slc catanese e dalla redazione del blog a Daniela Ipocoana che ha dato un supporto notevole ed essenziale al successo di queste elezioni in Vodafone.

08 ottobre 2010

Vodafone Catania: Elezioni RSU

Dichiarazione del Segretario Davide Foti

Catania 8 ottobre 2010

" Siamo felici del risultato elettorale alle elezioni RSU del sito Vodafone di Catania. Avendo avuto il canditato più votato Mario Licciardello con 140 preferenze su 419 votanti ed aver conquistato due seggi RSU aumentando di 1 rispetto alle passate edizioni siamo convinti che gli sforzi fatti fino ad oggi in Vodafone Catania sono stati ben ripagati dai lavoratori del sito produttivo.

Tanto ci sarà da lavorare rispetto all'evoluzione del settore TLC e a Vodafone stessa, che negli ultimi periodi sembrava sorda al grido di allarme di SLC CGIL su tematiche importanti del settore e soprattutto dell'organizzazione del lavoro che senza dubbi ha bisogno di una vera e propria "RIVOLUZIONE" sia etica che professionale. Un ringraziamento a tutti i lavoratori e soprattutto ai candidati che hanno contribuito al risultato positivo della lista SLC CGIL. FUTURO SI, INDIETRO NO!!!! "


Nota di redazione:

Nella foto il neo eletto Mario Licciardello votato con 140 preferenze.

07 ottobre 2010

Alessandro Genovesi e Luigi Agostini: Una proposta per le Tlc

Leggi e scarica la proposta per le Tlc...


UN MESSAGGIO AI LAVORATORI

Su iniziativa di componenti della RSU e di iscritti, è stata richiesta una presa di posizione da parte della Segreteria Nazionale SLC/CGIL che smentisca le voci che circolano tra i lavoratori sull’andamento sindacale a valle dell’accordo del 4 agosto.

Alessandro Genovesi, che è il Segretario Nazionale della federazione SLC-CGIL ci scrive in risposta anche in relazione all’articolo pubblicato da sincronizzando di Telecom Italia:

Care compagne e compagni vi vorrei tranquillizzare,

Il forum presente nella rivista non dice nulla di nuovo rispetto ad accordo di agosto.

Ovviamente stiamo studiando come Segreteria Nazionale come applicare l’accordo in coerenza con i principi dello stesso e in coerenza con quanto deciso nel coordinamento nazionale delle RSU tenutosi i primi di settembre(*):

cioè maggior coinvolgimento possibile dei lavoratori nella solidarietà (per impattare meno possibile sui singoli e fare vera solidarietà: più gente viene coinvolta minore è il danno economico per i singoli) e massimo ruolo possibile di vigilanza dei territori dove avvengono di fatto uscite e possibili triangolazioni.

Di più al momento non c’è: ci sono molte ipotesi e voci, ma per noi a decidere sarà il tavolo ufficiale con l’azienda a cui parteciperà il Coordinamento Nazionale.

Anche perchè non penso che sia possibile un applicazione della solidarietà ugualmente organizzata in reparti ed aree delle aziende diverse, così come non saranno secondari i piani formativi per una vera riconversione.

Un saluto

Alessandro Genovesi

Amaviva: Stabilizzazioni interinali

Come già anticipato telefonicamente, in attuazione di quanto previsto dall’accordo del 24/8/2010, vi comunico che in data 12/10/2010 alle ore 10,30 si terrà presso la sede di Confindustria di Viale Vittorio Veneto, 109 , l’incontro per la stabilizzazione del prossimo gruppo di lavoratori interinali.

Slc-Cgil-Catania

POST CORRELATI:

  1. Leggi e scarica il verbale firmato sulle stabizzazioni...
  2. Verbale di Accordo su registrazioni per la qualità...
  3. Almaviva: Accordo territoriale stabilizzazioni...
  4. Almaviva: Accordo del 28 luglio 2010...

Circolare ministero del lavoro su mobilità e relativa indennità

Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Lettera protocollo n. 514/08.01 del 31 gennaio 2000
Oggetto: Iscrizione nelle liste di mobilità. Sentenza Corte Costituzionale n. 6 del 18-21 gennaio 1999.
---------------------------------
Sono pervenuti alla scrivente quesiti in merito alla iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per cessazione di attività senza che il datore di lavoro abbia esperito la procedura di cui all'art.4, commi 2 e seguenti, della legge 23 luglio 1991, n.223. Al riguardo e nell'esercizio delle funzioni di indirizzo di competenza, si precisa quanto segue.
La Corte Costituzionale, con sentenza n.6/99, nel dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.4, commi 4 e 9, della legge in combinato disposto con gli artt.6, comma 1, e 7, comma 1, della legge 223/91 sollevata dal giudice a quo nella parte in cui condiziona la procedura di iscrizione nelle liste di mobilità esclusivamente al comportamento del datore di lavoro, ha già affermato che l'art.4, comma 1, del decreto legge 148/93 convertito con legge 236/93 e successive proroghe debba applicarsi anche a tutte le ipotesi di licenziamento collettivo per cessazione di attività cioè anche alle ipotesi in cui, se pur possibile, la procedura di mobilità non sia stata attivata.

06 ottobre 2010

Malattia: Controllo del datore di lavoro

Allo scopo di rendere possibile il controllo dello stato di malattia, il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale durante tutta la durata della malattia, comprese le domeniche ed i giorni festivi nelle seguenti fasce orarie di reperibilità:
- per il settore privato (v. art. 5 Legge 638/1983 e D.M. 15.7.1986) dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle 19;
- Per il settore pubblico (v. art. 55 septies D.Lgs. 165/2001 e D.M. 18.12.2009 – pubblicato sulla G.U. del 20.1.2010) dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, anche per un solo giorno.
Il medico fiscale deve accertare la presenza in casa dell’assistito, ma può anche visitarlo e verificare che si stia curando. Può decidere di far riprendere il lavoro nel caso ne accerti la guarigione. Le sue decisioni sono insindacabili ed il dipendente è tenuto ad eseguirle. Ciò non toglie la possibilità del dipendente stesso di recarsi di nuovo dal proprio medico di base per chiedere di far proseguire la convalescenza. Se il lavoratore non viene reperito nel suo domicilio, il medico lascia l'invito per la visita di controllo ambulatoriale per il giorno successivo non festivo.
L'art. 5, comma 14 della L. n. 638/1983 di conversione del D.L. 463/1983 stabilisce che, qualora il lavoratore pubblico o privato risulti assente alla visita di controllo senza giustificato motivo, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico per l'intero periodo fino a dieci giorni e nella misura della metà per l'ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o già accertati da precedenti visite di controllo.
Stante le indicazioni fornite dall'INPS, nel caso di assenza alla visita di controllo per concomitanza con visita medico-generica ( che bisogna comunicare preventivamente al datore di lavoro ) l'assenza può essere giustificata solo quando si tratti di accessi all'ambulatorio del proprio medico curante che non potevano essere effettuati in ore diverse da quelle corrispondenti alle fasce orarie di reperibilità.

05 ottobre 2010

Almaviva, il call center italiano sbarca in Cina

www.ilgiornale.it

Almaviva sbarca in Cina. Il primo gruppo italiano di servizi nel settore It e nei call center aprirà una filiale a Shanghai. «Ma non si tratta di delocalizzazione - ha spiegato Marco Tripi, 40 anni amministratore delegato del gruppo e figlio del fondatore e presidente Alberto - andiamo in Cina per aprire un call center per le società cinesi e con personale cinese. Siamo già presenti in Brasile con circa 8mila dipendenti, ma crediamo molto nell’Italia dove è concentrato il nostro business».

Quanti dipendenti avete?

«In tutto 22mila di cui 14mila in Italia. Fatturiamo 1 miliardo di euro all’anno con servizi It e call center».

Hanno contratti a termine?

«No, sono tutti a tempo indeterminato e presto assumeremo altre 700 persone al Sud. Tutti giovani a cui promettiamo garanzie contributive in cambio di qualità del lavoro e flessibilità. Assumeremo anche altre 500 persone nel settore It».

Cosa fate nell’information technology?

«Nel 2005 abbiamo comperato Finsiel da Telecom Italia. Facciamo software e servizi per le aziende».

Come mai avete diversificato aprendo call center in Brasile e ora anche in Cina?

«Il mercato dei call center in Brasile vale 10 volte quello italiano. In 18 mesi contiamo di raddoppiare il nostro fatturato che oggi è di 100 milioni di euro. In Cina partiamo con poche persone ma vogliamo crescere».

E in Italia?

«Dal 1999 siamo riusciti ad assumere circa 1.000 persone all’anno. E in business come quello dei call center, che è in crisi, noi riusciamo comunque a mantenere una buona marginalità. Mentre nel settore It investiamo per offrire prodotti di qualità».

Come è diviso il numero di dipendenti?

«Circa 3.500 sono nel settore It mentre quelli dei call center sono 10.500. Ovviamente gli stipendi sono diversi. La media è di 58mila euro per l’It e di 26mila per i call center. In questo caso, però, parliamo di tempo pieno».

E le vostre sedi?

«Praticamente ovunque: da Milano alla Sicilia dove siamo imprenditori importanti. Qui siamo praticamente la più grande azienda dell’Isola, e se le istituzioni locali ci daranno la giusta attenzione vogliamo creare altra occupazione. E voglio sfatare un luogo comune: i siciliani hanno molta voglia di lavorare».

NOTA DI REDAZIONE:

Nella foto Marco Tripi che ricopre anche le cariche di Presidente di AlmavivA TSF, Almawave, AlmavivA Contact e AlmavivA do Brasil.

È nato a Roma nel 1969 ed è laureato in Economia e Commercio. Ha lavorato dal 1997 presso la Direzione Marketing di BNL Multiservizi, azienda di servizi informatici e telematici del Gruppo BNL.

Nel 1999 è entrato nel Gruppo Cos ricoprendo prima la carica di Direttore Marketing e, dal 2001, quella di Amministratore Delegato. Nel 2008 è stato nominato Vice Presidente di Assotelecomunicazioni-ASSTEL ed è entrato a far parte del Consiglio Direttivo dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma.

A marzo 2010 è stato nominato Vice Presidente del Consiglio Direttivo Assinform - Associazione Italiana per l'Information Technology.

02 ottobre 2010

Assunzioni agevolate

Il Ministero del lavoro informa che la Corte dei Conti ha registrato in data 23 settembre due decreti interministeriali previsti dalla Legge finanziaria del 2010 L.191/2001.


Decreto Interministeriale n. 53344 del 26 luglio 2010, relativo agli Incentivi previsti dall’art. 2, comma 151, della Legge 23 dicembre 2009 n.191 (legge finanziaria 2010), per l’assunzione dei lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali o dell’indennità speciale di disoccupazione edile.


Decreto Interministeriale n. 53343 del 26 luglio 2010, relativo alla riduzione contributiva prevista dall’art.2, comma 134, della Legge 23 dicembre 2009 n.191 (legge finanziaria 2010), a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali.


a) Il primo prevede che chi assume (commi 151) prestatori di lavoro beneficiari dello “status” di disoccupazione percepirà le mensilità di indennità non ancora sostegno non ancora erogate. Si estendono, quindi, anche se al momento solo per il 2010 quanto previsto per i percettori di indennità di mobilità.


b) Il secondo che chi assume (commi 134 e 135) prestatori di lavoro beneficiari dello “status” di percettore di prestazione di disoccupazione e che hanno più di cinquanta anni “gode”, per il solo 2010 di un incentivo che si sostanzia in un abbattimento dei contributi a proprio carico.


Il datore di lavoro paga il 10% del contributo a proprio carico, come previsto, in via ordinaria, per gli apprendisti, dopo le modifiche intervenute con la legge n. 296/2006. La durata dell’incentivo è prolungata in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che godano del trattamento normale di disoccupazione con almeno trentacinque anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e, comunque fino al 31 dicembre 2010.

Adesso si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


Leggi Pure:

Assunzioni agevolate - vademecum -

01 ottobre 2010

Raccomandata al ministro Sacconi sul DL 78/2010 Fondo Telefonici

Roma 30 settembre 2010

Con la presente, le scriventi Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOMUIL sono ad evidenziarLe che, con l’art. 12 del Decreto Legge n. 78/2010, convertito con modificazioni in Legge n. 122/2010, sono state modificate le disposizioni in materia di ricongiunzione e trasferimento dei contributi versati nel Fondo Telefonici verso l’Assicurazione generale Obbligatoria (AGO).

In particolare, il comma 12septies del citato art. 12 ha disposto che a decorrere dal 1 luglio 2010 la ricongiunzione (prima gratuita) nel FPLD dei periodi di contribuzione maturati presso forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell'AGO (tra cui anche il Fondo Telefonici) sia consentita solo a titolo oneroso per il lavoratore.

Continua a leggere la raccomandata...

30 settembre 2010

Telecom: Comunicato su sgravio contributivo sul Premio di Risultato erogato nel 2009

Oggetto: Art. 1, comma 67, Legge n. 247/2007; Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 - Sgravio contributivo sulle erogazioni correlate ad incrementi di produttività previste dalla contrattazione di secondo livello - Premio di Risultato

L’art. 1, comma 67, della Legge n. 247/2007 ha introdotto l’istituto dello sgravio contributivo sulle erogazioni legate all’incremento di produttività aziendale corrisposte in applicazione di accordi collettivi aziendali o territoriali.

In virtù delle disposizioni di cui al Decreto del Ministero del Lavoro 17 dicembre 2009, Telecom Italia è stata ammessa dall’INPS allo sgravio contributivo sulle somme erogate a titolo di Premio di Risultato nel corso del 2009; lo sgravio spetta - entro il limite del 2,25% della retribuzione annua individuale imponibile ai fini previdenziali - nella misura massima del 25% per i contributi a carico del datore di lavoro e integralmente per i contributi a carico del lavoratore.

Con il foglio paga di settembre 2010 Telecom Italia ha restituito ai dipendenti (voce “/3G2 SGRAVIO C/TO DIP”) la quota di contributi a loro carico sul Premio di Risultato erogato nel 2009 ammessa allo sgravio contributivo.

I contributi restituiti ai dipendenti hanno incrementato il relativo imponibile fiscale determinato ai fini IRPEF del mese di settembre 2010. A seguito della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 48/E del 27 settembre 2010, gli stessi abbatteranno l’imponibile fiscale annuo e saranno assoggettati all’imposta sostitutiva del 10% prevista per le somme correlate agli incrementi di produttività, laddove ne ricorrano i presupposti, o a tassazione separata, negli altri casi; le relative operazioni di conguaglio saranno effettuate da Telecom Italia entro il mese di dicembre 2010.

28 settembre 2010

ALMAVIVA: CONTINUA Il PROCESSO DI STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI SOMMINISTRATI

28 settembre 2010

Il 27 Settembre ,presso la sede di Misterbianco tra la società Almaviva e le segreterie SLC CGIL,FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazionie e le RSU Almaviva di Catania con riferimento a quanto sancito nell'accordo del 24 Agosto 2010 le parti confermano di volere continuare sul cammino intrapreso e coerentemene con quanto previsto verrà attivata con decorrenze 1 5 ottobre e 1 novembre un'ulteriore trance di stabilizzazione di lavoratori somministranti, in un numero massimo di 62, individuati all'interno del bacino di riferimento anche in funzione dell'accesso ai benefici della legge 407/90 t:a li beneficiari risultano ad una prima valutazione dell' azienda in, scadenza per 37 lavoratori ulteriori 25 unità verranno individuate tra i lavoratori per i quali allo stato attuale non esistono strumenti di agevolazione.

Le parti convenuto di incontrarsi entro la prima decade di ottobre per definire le modalità di prosecuizione del processo di stabilizzazione coerentemente con quanto concordato nel corso dei precedenti accordi.

“pur in assenza di qualsiasi sostegno istituzionale il processo di stabilizzazione dei lavoratori in Almaviva và avanti con successo. Per tanti giovani sta per finire l’incubo del precariato occupazionale e sociale. E’un accordo che trova le proprie ragioni nel processo per la qualità che tutto insieme abbiamo sostenuto e che è figlio di un sistema di relazioni industriali improntate sul riconoscimento del ruolo della controparte e sul rispetto delle reciproche posizioni; l’etica della lealtà e della responsabilità trovano in questo accordo una loro corretta declinazione. Gli unici assenti al tavolo, i protagonisti di una politica che parla solo a se stessa, si facciano sentire; di loro ce ne sarebbe davvero bisogno”

Giovanni Pistorio

Coordinatore Generale Slc Cgil Sicilia

--------------------------------

Leggi e scarica il verbale firmato sulle stabilizzazioni...

Almaviva: Incontro del 27 settembre 2010

Giorno 27 settembre 2010 si è tenuto un incontro nella sede di Almaviva per proseguire quello che è il piano di stabilizzazione occupazionale per la sede di Misterbianco. Oltre alle Associazioni Sindacali unitamente a tutte le RSU, la stessa Azienda ha partecipato attivamente facendo intervenire parte del gruppo dirigente che a voce del direttore del personale Pier Luigi Simbula ha dichiarato che le stesse stabilizzazioni in oggetto non riguarderanno solo coloro che sono percettori di sgravi fiscali, ma come avvenuto precedentemente, saranno estese agli altri lavoratori che a prescindere della legge 407 vanno inseriti di diritto nel contesto delle assunzioni. Tutto questo va letto pure nell'ordine delle giuste e corrette relazioni industriali del territorio e per evitare una "cannibalizzazione" che si potrebbe instaurare tra giovani e vecchi lavoratori.

Un giusto senso di attribuzione da parte della Proprietà che a prescindere dei costi vuole fortemente perseguire per un sano piano di responsabilità sia sociale che d'impresa. Alla fine dell'incontro è scaturito il documento firmato riguardante un'altra tranche di stabilizzazioni per gli addetti del sito di misterbianco.

Salvo Moschetto
Responsabile comunicazione ed informazione
Slc Cgil Catania

Nota di redazione:

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.

Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.