07 ottobre 2010

Alessandro Genovesi e Luigi Agostini: Una proposta per le Tlc

Leggi e scarica la proposta per le Tlc...


UN MESSAGGIO AI LAVORATORI

Su iniziativa di componenti della RSU e di iscritti, è stata richiesta una presa di posizione da parte della Segreteria Nazionale SLC/CGIL che smentisca le voci che circolano tra i lavoratori sull’andamento sindacale a valle dell’accordo del 4 agosto.

Alessandro Genovesi, che è il Segretario Nazionale della federazione SLC-CGIL ci scrive in risposta anche in relazione all’articolo pubblicato da sincronizzando di Telecom Italia:

Care compagne e compagni vi vorrei tranquillizzare,

Il forum presente nella rivista non dice nulla di nuovo rispetto ad accordo di agosto.

Ovviamente stiamo studiando come Segreteria Nazionale come applicare l’accordo in coerenza con i principi dello stesso e in coerenza con quanto deciso nel coordinamento nazionale delle RSU tenutosi i primi di settembre(*):

cioè maggior coinvolgimento possibile dei lavoratori nella solidarietà (per impattare meno possibile sui singoli e fare vera solidarietà: più gente viene coinvolta minore è il danno economico per i singoli) e massimo ruolo possibile di vigilanza dei territori dove avvengono di fatto uscite e possibili triangolazioni.

Di più al momento non c’è: ci sono molte ipotesi e voci, ma per noi a decidere sarà il tavolo ufficiale con l’azienda a cui parteciperà il Coordinamento Nazionale.

Anche perchè non penso che sia possibile un applicazione della solidarietà ugualmente organizzata in reparti ed aree delle aziende diverse, così come non saranno secondari i piani formativi per una vera riconversione.

Un saluto

Alessandro Genovesi

Amaviva: Stabilizzazioni interinali

Come già anticipato telefonicamente, in attuazione di quanto previsto dall’accordo del 24/8/2010, vi comunico che in data 12/10/2010 alle ore 10,30 si terrà presso la sede di Confindustria di Viale Vittorio Veneto, 109 , l’incontro per la stabilizzazione del prossimo gruppo di lavoratori interinali.

Slc-Cgil-Catania

POST CORRELATI:

  1. Leggi e scarica il verbale firmato sulle stabizzazioni...
  2. Verbale di Accordo su registrazioni per la qualità...
  3. Almaviva: Accordo territoriale stabilizzazioni...
  4. Almaviva: Accordo del 28 luglio 2010...

Circolare ministero del lavoro su mobilità e relativa indennità

Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Lettera protocollo n. 514/08.01 del 31 gennaio 2000
Oggetto: Iscrizione nelle liste di mobilità. Sentenza Corte Costituzionale n. 6 del 18-21 gennaio 1999.
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Sono pervenuti alla scrivente quesiti in merito alla iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per cessazione di attività senza che il datore di lavoro abbia esperito la procedura di cui all'art.4, commi 2 e seguenti, della legge 23 luglio 1991, n.223. Al riguardo e nell'esercizio delle funzioni di indirizzo di competenza, si precisa quanto segue.
La Corte Costituzionale, con sentenza n.6/99, nel dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.4, commi 4 e 9, della legge in combinato disposto con gli artt.6, comma 1, e 7, comma 1, della legge 223/91 sollevata dal giudice a quo nella parte in cui condiziona la procedura di iscrizione nelle liste di mobilità esclusivamente al comportamento del datore di lavoro, ha già affermato che l'art.4, comma 1, del decreto legge 148/93 convertito con legge 236/93 e successive proroghe debba applicarsi anche a tutte le ipotesi di licenziamento collettivo per cessazione di attività cioè anche alle ipotesi in cui, se pur possibile, la procedura di mobilità non sia stata attivata.

06 ottobre 2010

Malattia: Controllo del datore di lavoro

Allo scopo di rendere possibile il controllo dello stato di malattia, il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale durante tutta la durata della malattia, comprese le domeniche ed i giorni festivi nelle seguenti fasce orarie di reperibilità:
- per il settore privato (v. art. 5 Legge 638/1983 e D.M. 15.7.1986) dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle 19;
- Per il settore pubblico (v. art. 55 septies D.Lgs. 165/2001 e D.M. 18.12.2009 – pubblicato sulla G.U. del 20.1.2010) dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, anche per un solo giorno.
Il medico fiscale deve accertare la presenza in casa dell’assistito, ma può anche visitarlo e verificare che si stia curando. Può decidere di far riprendere il lavoro nel caso ne accerti la guarigione. Le sue decisioni sono insindacabili ed il dipendente è tenuto ad eseguirle. Ciò non toglie la possibilità del dipendente stesso di recarsi di nuovo dal proprio medico di base per chiedere di far proseguire la convalescenza. Se il lavoratore non viene reperito nel suo domicilio, il medico lascia l'invito per la visita di controllo ambulatoriale per il giorno successivo non festivo.
L'art. 5, comma 14 della L. n. 638/1983 di conversione del D.L. 463/1983 stabilisce che, qualora il lavoratore pubblico o privato risulti assente alla visita di controllo senza giustificato motivo, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico per l'intero periodo fino a dieci giorni e nella misura della metà per l'ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o già accertati da precedenti visite di controllo.
Stante le indicazioni fornite dall'INPS, nel caso di assenza alla visita di controllo per concomitanza con visita medico-generica ( che bisogna comunicare preventivamente al datore di lavoro ) l'assenza può essere giustificata solo quando si tratti di accessi all'ambulatorio del proprio medico curante che non potevano essere effettuati in ore diverse da quelle corrispondenti alle fasce orarie di reperibilità.

05 ottobre 2010

Almaviva, il call center italiano sbarca in Cina

www.ilgiornale.it

Almaviva sbarca in Cina. Il primo gruppo italiano di servizi nel settore It e nei call center aprirà una filiale a Shanghai. «Ma non si tratta di delocalizzazione - ha spiegato Marco Tripi, 40 anni amministratore delegato del gruppo e figlio del fondatore e presidente Alberto - andiamo in Cina per aprire un call center per le società cinesi e con personale cinese. Siamo già presenti in Brasile con circa 8mila dipendenti, ma crediamo molto nell’Italia dove è concentrato il nostro business».

Quanti dipendenti avete?

«In tutto 22mila di cui 14mila in Italia. Fatturiamo 1 miliardo di euro all’anno con servizi It e call center».

Hanno contratti a termine?

«No, sono tutti a tempo indeterminato e presto assumeremo altre 700 persone al Sud. Tutti giovani a cui promettiamo garanzie contributive in cambio di qualità del lavoro e flessibilità. Assumeremo anche altre 500 persone nel settore It».

Cosa fate nell’information technology?

«Nel 2005 abbiamo comperato Finsiel da Telecom Italia. Facciamo software e servizi per le aziende».

Come mai avete diversificato aprendo call center in Brasile e ora anche in Cina?

«Il mercato dei call center in Brasile vale 10 volte quello italiano. In 18 mesi contiamo di raddoppiare il nostro fatturato che oggi è di 100 milioni di euro. In Cina partiamo con poche persone ma vogliamo crescere».

E in Italia?

«Dal 1999 siamo riusciti ad assumere circa 1.000 persone all’anno. E in business come quello dei call center, che è in crisi, noi riusciamo comunque a mantenere una buona marginalità. Mentre nel settore It investiamo per offrire prodotti di qualità».

Come è diviso il numero di dipendenti?

«Circa 3.500 sono nel settore It mentre quelli dei call center sono 10.500. Ovviamente gli stipendi sono diversi. La media è di 58mila euro per l’It e di 26mila per i call center. In questo caso, però, parliamo di tempo pieno».

E le vostre sedi?

«Praticamente ovunque: da Milano alla Sicilia dove siamo imprenditori importanti. Qui siamo praticamente la più grande azienda dell’Isola, e se le istituzioni locali ci daranno la giusta attenzione vogliamo creare altra occupazione. E voglio sfatare un luogo comune: i siciliani hanno molta voglia di lavorare».

NOTA DI REDAZIONE:

Nella foto Marco Tripi che ricopre anche le cariche di Presidente di AlmavivA TSF, Almawave, AlmavivA Contact e AlmavivA do Brasil.

È nato a Roma nel 1969 ed è laureato in Economia e Commercio. Ha lavorato dal 1997 presso la Direzione Marketing di BNL Multiservizi, azienda di servizi informatici e telematici del Gruppo BNL.

Nel 1999 è entrato nel Gruppo Cos ricoprendo prima la carica di Direttore Marketing e, dal 2001, quella di Amministratore Delegato. Nel 2008 è stato nominato Vice Presidente di Assotelecomunicazioni-ASSTEL ed è entrato a far parte del Consiglio Direttivo dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma.

A marzo 2010 è stato nominato Vice Presidente del Consiglio Direttivo Assinform - Associazione Italiana per l'Information Technology.

02 ottobre 2010

Assunzioni agevolate

Il Ministero del lavoro informa che la Corte dei Conti ha registrato in data 23 settembre due decreti interministeriali previsti dalla Legge finanziaria del 2010 L.191/2001.


Decreto Interministeriale n. 53344 del 26 luglio 2010, relativo agli Incentivi previsti dall’art. 2, comma 151, della Legge 23 dicembre 2009 n.191 (legge finanziaria 2010), per l’assunzione dei lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali o dell’indennità speciale di disoccupazione edile.


Decreto Interministeriale n. 53343 del 26 luglio 2010, relativo alla riduzione contributiva prevista dall’art.2, comma 134, della Legge 23 dicembre 2009 n.191 (legge finanziaria 2010), a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali.


a) Il primo prevede che chi assume (commi 151) prestatori di lavoro beneficiari dello “status” di disoccupazione percepirà le mensilità di indennità non ancora sostegno non ancora erogate. Si estendono, quindi, anche se al momento solo per il 2010 quanto previsto per i percettori di indennità di mobilità.


b) Il secondo che chi assume (commi 134 e 135) prestatori di lavoro beneficiari dello “status” di percettore di prestazione di disoccupazione e che hanno più di cinquanta anni “gode”, per il solo 2010 di un incentivo che si sostanzia in un abbattimento dei contributi a proprio carico.


Il datore di lavoro paga il 10% del contributo a proprio carico, come previsto, in via ordinaria, per gli apprendisti, dopo le modifiche intervenute con la legge n. 296/2006. La durata dell’incentivo è prolungata in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che godano del trattamento normale di disoccupazione con almeno trentacinque anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e, comunque fino al 31 dicembre 2010.

Adesso si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


Leggi Pure:

Assunzioni agevolate - vademecum -

01 ottobre 2010

Raccomandata al ministro Sacconi sul DL 78/2010 Fondo Telefonici

Roma 30 settembre 2010

Con la presente, le scriventi Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOMUIL sono ad evidenziarLe che, con l’art. 12 del Decreto Legge n. 78/2010, convertito con modificazioni in Legge n. 122/2010, sono state modificate le disposizioni in materia di ricongiunzione e trasferimento dei contributi versati nel Fondo Telefonici verso l’Assicurazione generale Obbligatoria (AGO).

In particolare, il comma 12septies del citato art. 12 ha disposto che a decorrere dal 1 luglio 2010 la ricongiunzione (prima gratuita) nel FPLD dei periodi di contribuzione maturati presso forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell'AGO (tra cui anche il Fondo Telefonici) sia consentita solo a titolo oneroso per il lavoratore.

Continua a leggere la raccomandata...

30 settembre 2010

Telecom: Comunicato su sgravio contributivo sul Premio di Risultato erogato nel 2009

Oggetto: Art. 1, comma 67, Legge n. 247/2007; Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 - Sgravio contributivo sulle erogazioni correlate ad incrementi di produttività previste dalla contrattazione di secondo livello - Premio di Risultato

L’art. 1, comma 67, della Legge n. 247/2007 ha introdotto l’istituto dello sgravio contributivo sulle erogazioni legate all’incremento di produttività aziendale corrisposte in applicazione di accordi collettivi aziendali o territoriali.

In virtù delle disposizioni di cui al Decreto del Ministero del Lavoro 17 dicembre 2009, Telecom Italia è stata ammessa dall’INPS allo sgravio contributivo sulle somme erogate a titolo di Premio di Risultato nel corso del 2009; lo sgravio spetta - entro il limite del 2,25% della retribuzione annua individuale imponibile ai fini previdenziali - nella misura massima del 25% per i contributi a carico del datore di lavoro e integralmente per i contributi a carico del lavoratore.

Con il foglio paga di settembre 2010 Telecom Italia ha restituito ai dipendenti (voce “/3G2 SGRAVIO C/TO DIP”) la quota di contributi a loro carico sul Premio di Risultato erogato nel 2009 ammessa allo sgravio contributivo.

I contributi restituiti ai dipendenti hanno incrementato il relativo imponibile fiscale determinato ai fini IRPEF del mese di settembre 2010. A seguito della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 48/E del 27 settembre 2010, gli stessi abbatteranno l’imponibile fiscale annuo e saranno assoggettati all’imposta sostitutiva del 10% prevista per le somme correlate agli incrementi di produttività, laddove ne ricorrano i presupposti, o a tassazione separata, negli altri casi; le relative operazioni di conguaglio saranno effettuate da Telecom Italia entro il mese di dicembre 2010.

28 settembre 2010

ALMAVIVA: CONTINUA Il PROCESSO DI STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI SOMMINISTRATI

28 settembre 2010

Il 27 Settembre ,presso la sede di Misterbianco tra la società Almaviva e le segreterie SLC CGIL,FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazionie e le RSU Almaviva di Catania con riferimento a quanto sancito nell'accordo del 24 Agosto 2010 le parti confermano di volere continuare sul cammino intrapreso e coerentemene con quanto previsto verrà attivata con decorrenze 1 5 ottobre e 1 novembre un'ulteriore trance di stabilizzazione di lavoratori somministranti, in un numero massimo di 62, individuati all'interno del bacino di riferimento anche in funzione dell'accesso ai benefici della legge 407/90 t:a li beneficiari risultano ad una prima valutazione dell' azienda in, scadenza per 37 lavoratori ulteriori 25 unità verranno individuate tra i lavoratori per i quali allo stato attuale non esistono strumenti di agevolazione.

Le parti convenuto di incontrarsi entro la prima decade di ottobre per definire le modalità di prosecuizione del processo di stabilizzazione coerentemente con quanto concordato nel corso dei precedenti accordi.

“pur in assenza di qualsiasi sostegno istituzionale il processo di stabilizzazione dei lavoratori in Almaviva và avanti con successo. Per tanti giovani sta per finire l’incubo del precariato occupazionale e sociale. E’un accordo che trova le proprie ragioni nel processo per la qualità che tutto insieme abbiamo sostenuto e che è figlio di un sistema di relazioni industriali improntate sul riconoscimento del ruolo della controparte e sul rispetto delle reciproche posizioni; l’etica della lealtà e della responsabilità trovano in questo accordo una loro corretta declinazione. Gli unici assenti al tavolo, i protagonisti di una politica che parla solo a se stessa, si facciano sentire; di loro ce ne sarebbe davvero bisogno”

Giovanni Pistorio

Coordinatore Generale Slc Cgil Sicilia

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Leggi e scarica il verbale firmato sulle stabilizzazioni...

Almaviva: Incontro del 27 settembre 2010

Giorno 27 settembre 2010 si è tenuto un incontro nella sede di Almaviva per proseguire quello che è il piano di stabilizzazione occupazionale per la sede di Misterbianco. Oltre alle Associazioni Sindacali unitamente a tutte le RSU, la stessa Azienda ha partecipato attivamente facendo intervenire parte del gruppo dirigente che a voce del direttore del personale Pier Luigi Simbula ha dichiarato che le stesse stabilizzazioni in oggetto non riguarderanno solo coloro che sono percettori di sgravi fiscali, ma come avvenuto precedentemente, saranno estese agli altri lavoratori che a prescindere della legge 407 vanno inseriti di diritto nel contesto delle assunzioni. Tutto questo va letto pure nell'ordine delle giuste e corrette relazioni industriali del territorio e per evitare una "cannibalizzazione" che si potrebbe instaurare tra giovani e vecchi lavoratori.

Un giusto senso di attribuzione da parte della Proprietà che a prescindere dei costi vuole fortemente perseguire per un sano piano di responsabilità sia sociale che d'impresa. Alla fine dell'incontro è scaturito il documento firmato riguardante un'altra tranche di stabilizzazioni per gli addetti del sito di misterbianco.

Salvo Moschetto
Responsabile comunicazione ed informazione
Slc Cgil Catania

Nota di redazione:

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.

Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.

Detassazione straordinari e lavoro notturno: Circolare 48/E Agenzia Entrate

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OGGETTO: Compensi per incrementi di produttività: lavoro notturno e straordinario e sgravio contributivo
Con la risoluzione n. 83 del 2010 è stato chiarito che può essere assoggettato all’imposta sostitutiva del 10 per cento (anzichè a tassazione ordinaria) anche l’intero compenso erogato per lavoro notturno (e non la sola maggiorazione) e le somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. c), del decreto-legge n. 93 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.
La risoluzione ha precisato che per gli anni 2008 e 2009 i lavoratori possono applicare la tassazione più favorevole presentando una dichiarazione dei redditi integrativa o avvalendosi dell’istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
La medesima risoluzione ha chiarito che, a tal fine, il datore di lavoro deve certificare l’importo delle somme erogate a titolo di incremento della produttività sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva per i periodi d’imposta 2008 e 2009.
Le associazioni dei datori dei lavoro, i sindacati e la Consulta dei CAF hanno rappresentato la difficoltà di porre in essere nei tempi ordinari gli adempimenti richiesti - che comportano specifiche attività per ciascun periodo d’imposta - per permettere ai dipendenti la concreta fruizione della tassazione agevolata. In considerazione della concorde rappresentazione da parte di tutti i soggetti interessati delle difficoltà operative riscontrate nel dar corso ai suddetti adempimenti, si
ritiene di poter adottare una procedura che consenta di richiedere, unitariamente per entrambi i periodi d’imposta interessati, il rimborso delle maggiori imposte pagate mediante i modelli di dichiarazione e di certificazione da utilizzare nel 2011 che saranno opportunamente integrati. In particolare, il datore di lavoro dovrà indicare nel CUD/2011 le somme erogate negli anni 2008 e 2009 per i conseguimento di elementi di produttività e redditività ovvero per lavoro straordinario assoggettabili a imposta sostitutiva in tali anni; il dipendente potrà recuperare il proprio credito mediante la dichiarazione dei redditi da presentare nel 2011.

27 settembre 2010

Comdata Care: Una doverosa precisazione del Sindacato Confederale

COMUNICATO
27 SETTEMBRE 2010
Apprendiamo, con sincero rammarico che quanto auspicato nell’ultimo comunicato unitario da SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL , ovvero l’invito a tutte le parti sindacali ad abbassare i toni, è andato disatteso nel giro di pochissimo tempo.
In particolare dalla sede di Roma si è alzato un fuoco di fila di accuse, inesattezze e rimozioni “sospette” che non fa altro che animare quel clima di esasperazione che, francamente, non si capisce più a chi possa giovare.
Non è nostro costume rispondere a mezzo comunicato ma, in questo caso, faremo un eccezione perché riteniamo sia giunta l’ora di provare a bucare quella cortina di odio e risentimento, condita da diverse mezze verità (quando non da autentiche panzane) che avvolge particolarmente alcune sedi aziendali.
Durante le ultime assemblee sull’ipotesi di accordo sul PdR i rappresentanti dei cobas di Roma hanno, testualmente, accusato i sindacati confederali di aver firmato non uno ma, addirittura due accordi di cessione sul call center di Wind di Sesto san Giovanni (tutto fa brodo quando si vuole infondere il clima di accerchiamento e di diffidenza, anche citare a sproposito avvenimenti avvenuti in altre aziende).

25 settembre 2010

SI A RELAZIONI SINDACALI IMPRONTATE SUL RISPETTO ED AL DIALOGO.

Marcegaglia: "Patto sociale per spronare la politica". "Il Paese ha problemi di crescita, di occupazione - ha detto Emma Marcegaglia - bisogna tornare a crescere. E' molto chiaro quello che bisogna fare, ma è venuto il momento di farlo. Anche l'Europa ci costringe a fare delle scelte. Il teatrino della politica di cui parla lo stesso Berlusconi è necessario che finisca". La presidente di Confindustria ha ribadito che la priorità deve essere l'impegno sul fronte della crisi, accantonando gli scontri politici basati sui "personalismi". La leader degli industriali ha sottolineato l'esigenza "di fare scelte a favore delle infrastrutture, della ricerca, della formazione, pur mantenendo il rigore dei conti pubblici". Quindi ha invitato "imprese e lavoratori" a collaborare per un "patto per le riforme", "un patto sociale - ha aggiunto - che possa spronare la politica", auspicando un'intesa con "tutti", imprese e sindacati. Un auspicio in vista del tavolo proposto da Confindustria che si aprirà a inizio ottobre.

Slc-Cgil-Catania:

Ieri sul nostro blog abbiamo pubblicato un articolo dal titolo: "Siemens: In Germania licenziamenti solo con l'accordo dei sindacati" e questo perchè a noi piace sottolineare e rimarcare con forza ogni buon intendimento di accordi che si fondono su "Corrette Relazioni Industriali".

Da questo momento in poi evidenzieremo sempre ogni tipo di trattativa o di accordo che andra a basarsi sui quei principi di correttezza, lealtà e dignità sindacale inserendo alla fine dei nostri post questo tipo di commento:

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.

Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.

Un esempio?... Vedi accordo sulla qualità di Almaviva

Leggi e scarica accordo

Pensioni, cosa cambia - La guida di Rassegna.it -

di Caterina Di Francesco
24 settembre 2010
Per contenere la spesa previdenziale, il Governo, nella manovra finanziaria 2011/2012, con il decreto legge n. 78/2010 ha modificato, a partire dal prossimo anno, il regime delle decorrenze delle pensioni di vecchiaia e di anzianità attualmente in vigore ed ha introdotto le finestre sulle pensioni in totalizzazione.
In sede di conversione in legge, il decreto ha subito delle modifiche e sono state introdotte ulteriori innovazioni in materia previdenziale (legge n.122/2010): applicazione delle nuove decorrenze anche sulle pensioni di vecchiaia anticipata; aumento dell'età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego; innalzamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita; introduzione dell'onere per le ricongiunzioni dei contributi dai fondi alternativi all'Inps; aumento dell'onere per la ricongiunzione dall'Inps ai fondi esclusivi; abrogazione delle disposizioni inerenti il trasferimento gratuito della contribuzione da vari ordinamenti pensionistici all'Inps.
Di seguito si riportano le principali novità introdotte dalla manovra in materia previdenziale.
Nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici previsti dal 2011
1) Pensioni di vecchiaia e di anzianità
Per le persone che matureranno il diritto al pensionamento di vecchiaia o di anzianità a partire dal prossimo anno, la decorrenza della pensione non sarà più disciplinata in base al tipo di trattamento (pensione di vecchiaia, con 40 anni di contribuzione, di anzianità con meno di 40 anni di contributi), ma verrà unificata in una sola finestra, detta “mobile” o a “scorrimento”.
Infatti, a partire dall’anno 2011, una volta maturati i requisiti anagrafici e/o contributivi, il trattamento pensionistico decorrerà trascorsi 12 mesi per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni mezzadri) e iscritti alla gestione separata (parasubordinati).
Le nuove decorrenze si applicheranno anche per le pensioni con 40 anni di contribuzione. Infatti, contrariamente a quanto inizialmente comunicato dal Governo non è stata prevista la salvaguardia per questi trattamenti. In questi casi, l’attesa è ancora più penalizzante considerato che l’ulteriore contribuzione versata dopo i 40 anni non viene utilizzata ai fini del calcolo della pensione.

Lavoro notturno Servizi fiscali n°080/2010

Roma, 21 Settembre 2010

Prot. 106/2010

Servizi fiscali n. 080/2010 - Oggetto: Risoluzione 83/E del 17 agosto -

In merito alla Risoluzione in oggetto e agli adempimenti ad essa connessi, considerata la pressante richiesta di chiarimenti e di indicazioni operative che provengono dal territorio, riteniamo opportuno fare il punto della situazione e riassumere la posizione che abbiamo assunto in occasione dell'incontro con l'Agenzia delle Entrate del 8 settembre e le ipotesi di soluzione prospettate, in attesa che la stessa si pronunci in via ufficiale.

La nostra richiesta prima, nata dalla considerazione che il termine del 30 settembre p. V. Non avrebbe consentito alle aziende di rilasciare le certificazioni e ai CAF di assistere con la necessaria tempestività i lavoratori nella presentazione delle dichiarazioni integrative relative all'anno d'imposta 2008, è stata quella di ottenere una proroga dei termini previsti dalla normativa in vigore e, in alternativa, per superare le complessità burocratiche, i costi e i lunghi tempi di attesa dei rimborsi, la possibilità di liquidare il credito e ottenere il rimborso delle maggiori somme trattenute in dichiarazione dei redditi 2011 (730/2011, unicopf/2011).

Questa seconda ipotesi è parsa, alla fine dell'incontro, la più idonea a risolvere i numerosi e complessi problemi che derivano dall'applicazione delle indicazioni contenute nella richiamata risoluzione e sembra condivisa anche da diverse associazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale.

L'agenzia delle Entrate si è impegnata a valutare in tempi stretti la fattibilità della proposta.

E' evidente che, in questo caso, avremmo a disposizione il tempo necessario per:

- Chiarire eventuali dubbi interpretativi (ad es. Sul trattamento del lavoro straordinario),

- Richiedere vengano uniformati i contenuti, le modalità e i tempi entro i quali le Aziende devono certificare le somme (ipotesi: somme certificate con CUD 2011 e/o certificazioni consegnate entro i termini previsti per il CUD).

I contatti in corso con l’Agenzia confermano che la stessa ha avviato una immediata e approfondita analisi finalizzata a determinare la fattibilità della soluzione prospettata.

Riteniamo pertanto di poter ipotizzare questa soluzione come la più fattiva e la più concreta allo stato attuale delle cose ed ad indicarla come modalità per gestire questa situazione imprevista, complessa e stretta nei tempi.

Sollecitiamo l'agenzia delle entrate a formalizzare questa come soluzione per affrontare il problema avendo successivamente il tempo per approfondire e definire tutti i conseguenti aspetti operativi.

Cordiali saluti.

Il Coordinatore Consulta Nazionale CAF

(Valeriano Canepari)

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DETASSAZIONE LAVORO NOTTURNO - COSA FARE -

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Assunzioni agevolate - vademecum -

Il panorama degli incentivi alle assunzioni di personale si è, nel corso degli anni, arricchito sempre di nuovi elementi e condizioni in maniera tale che lo stesso, oggi, può essere definito particolarmente nebuloso, affastellato ed aggrovigliato, sì da rendere pressoché impossibile, per un normale operatore, aggirarsi tra le varie disposizioni per scegliere quella che, alla luce delle caratteristiche potenziali del soggetto da assumere e della situazione aziendale sulla quale va ad incidere, appare più idonea.

Agevolazioni di natura economica, contributiva, fiscale e normativa, sovente introdotte, o riconosciute, dalla normativa nazionale, locale od europea, convivono tra di loro, in un quadro legislativo che, a mio avviso, postula la necessità di una revisione organica della materia, atteso che le situazioni particolari, la gestione della crisi e dell’emergenza, hanno prodotto, anche nell’ultimo periodo (ne è un significativo esempio la legge n. 191/2009), agevolazioni finalizzate al reingresso sul mercato del lavoro di soggetti potenzialmente esclusi o con grosse difficoltà che, tuttavia, per mancanza di provvedimenti attuativi il cui iter è particolarmente accidentato (si pensi, alla ricollocazione incentivata di lavoratori attraverso le Agenzie del Lavoro), a distanza di mesi dalla loro emanazione, non sono “spendibili”.

L’esposizione che segue, lungi dall’affrontare le peculiarità delle singole tipologie contrattuali, si soffermerà soltanto sugli incentivi all’occupazione rinvenibili in ognuna, correlando, se del caso, le varie situazioni.


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23 settembre 2010

Siemens/Sindacato: Il giusto sistema delle relazioni industriali

Slc-Cgil-Catania:

Ieri sul nostro blog abbiamo pubblicato un articolo dal titolo: "Siemens: In Germania licenziamenti solo con l'accordo dei sindacati" e questo perchè a noi piace sottolineare e rimarcare con forza ogni buon intendimento di accordi che si fondono su "Corrette Relazioni Industriali".

Da questo momento in poi evidenzieremo sempre ogni tipo di trattativa o di accordo che andra a basarsi sui quei principi di correttezza, lealtà e dignità sindacale inserendo alla fine dei nostri post questo tipo di commento:

Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.

Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.

A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.

Portando un facile esempio:"L'accordo Almaviva è migliore sia rispetto a quello sottoscritto in Vodafone (casa madre) che rispetto a quelli sottoscritti nei suoi outsourcer, sempre sulla stessa materia (Verbale di Accordo su registrazioni per la qualità).

Adesso auspichiamo che anche presso le altre aziende che lavorano sulla commessa Vodafone Omnitel nv si possano estendere le tutele dell’accordo sottoscritto a Catania in Almaviva che è, senza dubbio alcuno, il miglior accordo che su tale materia è stato sino ad oggi sottoscritto".

Per la Segreteria Slc-Cgil-Catania

Salvo Moschetto

Responsabile comunicazione ed informazione