
Editore: Slc Cgil Catania - Direzione: Salvo Moschetto


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Nelle giornate del 25 e 26 ottobre 2010 si concluso con la definizione di alcuni accordi il lungo confronto tra Ericsson Telecomunicazioni SpA e le Segreterie Nazionali SLC FISTel UILCOM congiuntamente al Coordinamento Aziendale delle RSU riguardante la procedura di mobilità e l’armonizzazione di alcuni trattamenti economici e normativi. Tale confronto ha raggiunto livelli di criticità particolarmente elevati e solo il senso di responsabilità delle strutture sindacali ha evitato che si pervenisse ad un mancato accordo sulla procedura di mobilità con conseguente licenziamento dei 250 lavoratori in base ai criteri di legge. Le questioni che hanno trovato composizione in specifici accordi riguardano:
* la procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale e conseguente collocazione in mobilità di 250 risorse avviata dall’Azienda in data 30 lugliO.

A seguito degli accordi di Telecom Italia su solidarietà e Formazione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha convocato Telecom Italia e SLC/CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL ed UGL per stipulare il Contratto di Solidarietà e l’accordo sulla formazione.
Leggi verbale accordo MinLavoro 25-10-10
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"Catania oggi soffre, particolarmente, di due emergenze, la prima riguarda il lavoro e quindi l'assenza di una prospettiva occupazionale che è facile individuare nella disoccupazione, nel disagio sociale sempre più crescente, nell'esasperazione dei lavoratori che perdono il lavoro e che non vedono nel loro futuro margini possibili di rioccupazione.La seconda grande emergenza è quella della sicurezza e della legalità.Noi abbiamo, difatti, questa enorme criticità con evidenti fenomeni di recrudescenza del sistema malavitoso e mafioso che sono preoccupanti.Se andiamo a percorrere con la mente gli ultimi mesi non ci viene difficile pensare a casi come quello della studentessa universitaria Laura Salafia rimasta gravemente ferita in una sparatoria avvenuta in piazza Dante oppure il caso di un giovane picchiato per aver sventato uno scippo nella zona del castello Ursino. Storie evidenti di un profondo malessere che investono sempre più Catania e la nostra provincia.Noi, come sindacato, siamo preoccupati di tutto questo e chiediamo un territorio più sicuro che possa avere sviluppo e legalità poichè in assenza del primo il rischio che si corre è quello che molta gente essendo esasperata e disperata possa essere preda della microcriminalità e del sistema malavitoso, così come un panorama che prevede: illegalità diffusa, lavoro nero, violenza ed insicurezza non attrae investimenti e determina un sottosviluppo oggettivo.Questi sono solo alcuni dei principali motivi della manifestazione fatta oggi ed ecco perchè abbiamo chiamato a raccolta non solo i lavaratori dipendenti, disagiati, precari, pensionati e disoccupati, ma tutta quella sana cittadinanza in modo da poter accendere tutt'insieme i riflettori su Catania per chiedere con forza al Comune, alla Provincia, al Governo Nazionale e Regionale che guardino ed ascoltino con attenzione questo grido di allarme in modo da poter dare risposte serie e concrete per la risoluzione dei gravissimi problemi che investono la nostra città.E' normale che da domani rimaniamo in attesa di risposte che se non dovessero arrivare ci vedrebbero ancora protagonisti con nuove iniziative".Angelo VillariSegretario Generale Cgil Catania© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 21 ottobre 2010
"L'intesa siglata da Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, il Coordinamento Nazionale delle Rsu e l'azienda, dichiara Genovesi, prevede di applicare la mobilità volontaria esclusivamente sui settori di Open Access e di spalmare la solidarietà prevista dall'accordo su circa 30 mila lavoratori cui orario di lavoro sarà ridotto da un minimo del 3% ad un massimo del 15% l'anno, con impatti minimi sui singoli lavoratori" ha sottolineato ancora Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil.
"L'accordo - ha aggiunto - conferma un processo di reinternalizzazioni di attività e di riconversione professionali che nei due anni di vigenza dell'accordo dovrebbero garantire il riassorbimento dei 1.100 esuberi e la riconversione dei lavoratori verso nuove attività.
Un vasto piano di formazione e riconversione che riguarderà migliaia di lavoratori e sarà la leva decisiva, anche per prevenire al massimo ulteriori esuberi nel 2013.
Ovviamente il sindacato - ha poi concluso - dovrà continuare a monitorare e a confrontarsi in modo continuativo e permanente con l'azienda. Siamo all’inizio di un percorso dove si dovrà al meglio fare il proprio mestiere.
Nei prossimi giorni si terranno infine assemblee informative in tutti i diversi siti aziendali, affinchè i lavoratori possano sentirsi protagonisti di un’intesa che ci auguriamo possa segnare anche un modello diverso rispetto a chi va avanti, nel nostro paese, solo con ricatti e forzature, considerando il sindacato e la Cgil più come un problema che non come un serio e credibile interlocutore”.

Una bruttissima pagina per i diritti dei Lavoratori:
ARBITRATO SI SCEGLIE PREVENTIVAMENTE: Il lavoratore decide se ricorrere all’arbitrato preventivamente, e non quando insorge una controversia.
LA SCELTA DOPO IL PERIODO DI PROVA: La scelta, se ricorrere o meno all’arbitrato, non potrà avvenire prima della conclusione del periodo di prova, ove previsto, oppure se non siano trascorsi almeno 30 giorni dalla data di stipulazione del contratto di lavoro.
ESCLUSO L’ARBITRATO SUI LICENZIAMENTI: escluse le controversie relative al licenziamento tra quelle che riguardano l’arbitrato. Per i licenziamenti, dunque, resta l’obbligo di ricorrere al giudice del lavoro.
ANCHE LICENZIAMENTI NON VALIDI VANNO IMPUGNATI: Anche «nei casi di invalidità del licenziamento» esso dovrà essere impugnato «entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta».
APPRENDISTATO A 15 ANNI VALE COME ULTIMO ANNO SCUOLA OBBLIGO. Possibilità di assolvere l’ultimo anno di obbligo scolastico, fissato a 16 anni, anche con l’apprendistato, che quindi varrà per i 15enni come stare in classe.
DELEGA PER USURANTI, CRITERI PRIORITÀ PENSIONAMENTO. Una clausola di salvaguardia per il pensionamento anticipato (minimo 57 anni di età e 35 di contributi) dei lavoratori impiegati in attività usuranti, come i dipendenti notturni o gli addetti alla ‘linea di catenà.
RIFORMA AMMORTIZZATORI. Dopo 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, il governo esercita le deleghe sulla riforma degli ammortizzatori sociali per il riordino degli strumenti a sostegno del reddito, così come dei servizi per l’impiego, degli incentivi all’occupazione e dell’apprendistato e, più in particolare, dell’occupazione femminile.
- PROCESSI LAVORO. I processi del lavoro tornano ad essere gratuiti. Nei casi di violazione nella trasformazione del contratto da tempo indeterminato a tempo determinato, il datore di lavoro dovrà risarcire il lavoratore con una indennità onnicomprensiva fissata tra 2,5 a 12 mensilità.
BORSA NAZIONALE LAVORO, ANCHE CURRICULA LAUREATI ON-LINE. Rafforzata la Borsa nazionale del lavoro, con l’inserimento on-line anche dei curricula degli studenti da parte dell’Ateneo per i dodici mesi successivi alla laurea; prevista anche la pubblicazione telematica dei bandi e dei concorsi della Pa, oltre ai dati relativi ad assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro.
CASELLARIO CENTRALE INFORTUNI. Al via l’organizzazione del Casellario centrale degli infortuni, in capo all’Inail.
SINO A TRE ANNI PER DOMANDE ALBO ARTIGIANI. Passa da due a tre anni l’efficacia delle domande di iscrizione e cancellazione dall’albo delle imprese artigiane da comunicare all’Inps.


Con l'avvicinarsi del mese di dicembre ricomincerà la pantomima riguardante le giornate di ferie ed assisteremo pure agli stessi discutibili atteggiamenti da parte di chi, pur sapendo che non esiste nessun tipo di accordo sindacale, snocciolerà percentuali, numeri e quant'altro di dubbia interpretazione e di unilaterale provenienza.
Pertanto, la giurisprudenza, ritiene illegittima la determinazione unilaterale del periodo di godimento delle ferie da parte del datore di lavoro allorché:
1 - non venga tenuto conto anche degli interessi dei lavoratori e non vi siano comprovate esigenze organizzative aziendali;
2 - non venga salvaguardata la funzione fondamentale dell’istituto di consentire al lavoratore la reintegrazione delle energie psicofisiche.
Ricordando che il superenalotto non si gioca in Telecom e che "le riffe" non fanno parte del nostro contratto, avvertiamo tutti gli addetti che se non vengono accettate le giornate di ferie, l'azienda deve mettere per iscritto sia il rifiuto che la motivazione del rigetto. Non si è mai capito, infatti, perchè il dipendente deve lasciare la sua tracciabilità quando ne fa richiesta, mentre il rifiuto aziendale avviene sempre in maniera "VOCE..." In caso di illecito il personale deve limitarsi a ricorrere agli organi di rappresentanza interna, all’autorità di vigilanza o al giudice, anche con procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. e/o in applicazione analogica dell’art. 1183, comma 2, c.c..
Da molti anni assistiamo ormai a strane magie degne del miglior Mandrake nel vedere pianificare il tutto sempre a discapito di chi lavora. La Slc di Catania, rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti e per far rispettare tutte le regole, anche quelle non scritte, che andranno a ledere la dignità lavorativa e morale di ogni singola persona.
Salvo Moschetto
Responsabile Sindacale Customer Care Telecom Italia
Slc Cgil Catania


Ottobre 2010
Quella che segue è il Terzo rapporto sull’occupazione nei call center in outsourcing dopo quelli pubblicati come SLC-CGIL, il principale sindacato del settore, a febbraio 2009 e a luglio 2010.
La gravità della situazione, la ripresa forsennata di gare al massimo ribasso da parte di committenti privati e pubblici (da ultimo le gare di Enel, Poste, di diversi importanti comuni) e di fenomeni spudorati di dumping, il fallimento di due importanti realtà imprenditoriali nel mondo dei call center (con la perdita di alcune migliaia di posti di lavoro), e l’assordante silenzio del Governo (in tutt’altre faccende affaccendato) a cui da oramai quasi un anno chiediamo inutilmente di aprire un tavolo per la crisi del settore, ci hanno spinti ad anticipare la pubblicazione del rapporto 2010 (i dati si fermano di fatto alle ultime rilevazioni del 20 settembre).
Per molti versi (in particolare per quanto riguarda le proposte) il rapporto richiama quello pubblicato a luglio 2010 (ovviamente con in più l’importante aggiornamento sui saldi occupazionali) e la piattaforma che come SLC-CGIL a suo tempo presentammo all’opinione pubblica e soprattutto al Governo.


In particolare:
Stabilizzazioni:
sino ad oggi grazie ai due accordi precedenti sono stati stabilizzati 142 lavoratori (gli ultimi 26 del secondo accordo verranno stabilizzati il 26 ottobre p.v.
Di questi 142 : 91 lavoratori in possesso dei benefici della L.407/90 e 51 lavoratori in possesso di nessun beneficio di legge.
Altri 18 lavoratori verranno stabizzati entro il 31 dicembre 2010.
Estensioni orarie:
delle 75 totali : 21 entro dic 2010; 21 entro marzo e 11 per ogni successivo trimestre fino a raggiungere il numero di cui all'accordo;
Disponibilità orarie:
così come previsto dall'accordo, entro il 31 ottobre bisogna aderire tramite Goax.
Nota di redazione:Ogni trattativa si porta dietro la storia delle trattative precedenti e reca in se, potenzialmente, le aspettative, le attese e le speranze di chi ha contribuito a costruirla.Un buon accordo sindacale è possibile realizzarlo solo a condizione che ogni soggetto che sta seduto al tavolo, riconosca alla controparte: rappresentativita, titolarità, affidabilità ed una reale disponibilità a negoziare.A queste condizioni non solo si riescono a sottoscrivere gli accordi ma anche a migliorare gli accordi precedentemente assunti su altri tavoli.
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Breve nota sull’applicazione concreta del Contratto di Solidarietà
per i lavoratori della Directory Assistance in Telecom Italia
Fonti legislative: Decreto legge n. 726 del 1984 convertito in legge n. 863/1984; Legge 223/1991; DPR n 218/2000; D.M. n. 31445/2002; MIN. LAV. Circolari n. 64/2000, 20/2004, 38/2004; INPS Circolare n. 212/1994; Decreto legge n. 78/2009.
